Ajit Pai FCC net neutrality

Addio ad Ajit Pai, il sicario di Trump contro la net neutrality USA

Ajit Pai ha annunciato l’intenzione di lasciare la presidenza della FCC quando Donald Trump verrà sfrattato dalla Casa Bianca. Una decisione importante per il futuro della net neutrality negli Stati Uniti.

Il prossimo 20 gennaio 2021 gli USA avranno un nuovo presidente, il democratico Joe Biden. Sembra un secolo ma l’era di Donald Trump è durata appena quattro anni, e con Trump se ne andranno probabilmente via anche le controverse decisioni della Federal Communications Commission (FCC) in materia di neutralità della rete.

Ajit Pai, attuale presidente della FCC a reggenza repubblicana, ha infatti annunciato l’intento di dimettersi dalla sua posizione lo stesso giorno fissato per il giuramento di Biden. Pai lascerà la FCC con qualche mese in anticipo sui tempi previsti (giugno 2021), una decisione non certo insolita per la politica statunitense che questa volta potrebbe avere conseguenze significative sullo sviluppo futuro di Internet.

La FCC guidata da Ajit Pai è infatti responsabile della bocciatura delle nuove regole sulla net neutrality, norme stabilite dalla precedente reggenza di FCC (a guida democratica) che stabilivano l’obbligo per i provider ISP di trattare tutto il traffico di rete alla pari. Senza canali di accesso privilegiati smerciati a costi superiori.

Il soldato Pai aveva anche espresso l’intenzione di dare seguito alle minacce sbrodolate da Trump contro la sezione 230 del Communications Decency Act, la norma che sancisce la non responsabilità dei fornitori di servizi Internet per i contenuti pubblicati dagli utenti. L’attacco di Trump contro la norma era ovviamente arrivato via Twitter, ma anche questo potenziale incubo per l’economia di rete sembra ora scongiurato.

Pai dice che la guida della FCC è stato l’onore della sua vita, ma dal gruppo no-profit Fight for the Future si saluta la dipartita dell’uomo di Trump dalla Commissione come un’ottima notizia per il futuro di Internet e della libertà di accesso alla rete. La fine della reggenza Pai è una benedizione, suggerisce Fight for the Future, e ora il Senato americano (magari controllato dai Democratici dopo le elezioni suppletive di gennaio 2021) dovrebbe concentrarsi sull’instaurazione di una nuova presidenza Dem in grado di lavorare per il bene di tutti e non solo per quello delle corporation.

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