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Considerazioni di fine anno – 2008

Redazione | 30 Dicembre 2008

Schede grafiche Questo settore ha vissuto nel 2008 due periodi completamente diversi, quasi in coniugabili tra di loro, con un […]

Schede grafiche

Questo settore ha vissuto nel 2008 due periodi completamente diversi, quasi in coniugabili tra di loro, con un punto di stacco netto fissato nel mese di giugno.

La prima parte dell’anno è iniziata nel segno di Nvidia, che aveva risposto alle buone schede AMD HD3800 con due prodotti in grado di su classare ogni altro modello come vendite e popolarità : le GeForce 8800 GT e GTS 512.

8800 

Queste schede, basate sul chip G92 prodotto a 65 nm, hanno rinfrescato la gamma 8800 portando risultati prestazionali prima appannaggio dei modelli top di gamma a un livello di prezzo accessibile a tutti. Qualche mese più tardi Nvidia ha stupito tutti presentando la nuova generazione di schede grafiche GeForce GTX 260 e GTX 280, che utilizzano l’enorme chip GT200, che conta più di 1,4 miliardi di transistor.

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Le prestazioni sono di altissimo livello, così come purtroppo il prezzo d’acquisto. Nvidia, seguendo uno schema classico di evoluzione dei prodotti si è però trovata in difficoltà  a creare schede di fascia media a partire dal nuovo gioiello tecnologico GT200, relegando a quei compiti le “vecchie” 8800, rinominandole con il nuovo appellativo di GeForce 9800.

Qualche mese più tardi è arrivata la svolta: AMD nel mese di giugno ha presentato finalmente l’evoluzione finale di un progetto nato nel lontano 2004, con le Gpu RV770. AMD ha avuto il merito di cambiare radicalmente approccio al lavoro di progettazione dei chip grafici; non più un monolite di silicio da cui ricavare in seguito le schede di fascia inferiore, ma partire da queste (che hanno volumi di vendita maggiori) e combinarne un paio per creare i modelli top di gamma.

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Probabilmente nemmeno AMD si attendeva risultati del genere, le schede HD4800 presentate, vendute tra i 150 e i 230€, si avvicinavano pericolosamente ai risultati ottenibili con una delle due regine Nvidia, la GTX 260 da 450€.

 

date01.png

Il nuovo corso di AMD ha permesso all’azienda di modificare drasticamente l’andamento del 2008, partito in sordina ma conclusosi con risultati sicuramente insperati. Dei due produttori quello che nel corso di quest’anno esce rafforzato è certamente AMD, anche se Nvidia afferma di avere nel cassetto soluzioni pronte a riconquistare tutto il terreno perduto, pronte per il mercato del 2009.

Il prossimo anno sarà  probabilmente in questo settore decisamente avvincente: entrambi i produttori stanno aspettando che Tsmc (la fonderia taiwanese che produce fisicamente i chip grafici) renda disponibile il processo a 40 nm, per avviare la produzione in volumi della prossima generazione di acceleratori grafici. Entro la primavera tutte e due le aziende porteranno sul mercato i nuovi prodotti, preparandosi a una battaglia che probabilmente non farà  che bene all’utente, data la continua discesa dei prezzi delle Vga a cui abbiamo assistito ultimamente.

 larrabee.jpg

Un altro “contendente” si è però fatto avanti in questo settore, anche se per il momento senza nessun prodotto fisico o proclami sensazionalistici: Intel. Il colosso americano però, quando si muove con decisione, fa paura a chiunque, e gli annunci di una prossima presentazione di Larrabee, il primo chip acceleratore prodotto da Intel, utilizzabile anche per la grafica ma non solo, potrebbe scombussolare pesantemente gli equilibri oggi presenti.

 

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AMD e Nvidia stanno infatti, oltre che nell’accelerazione della grafica 3D, lavorando intensamente a nuovi modi di utilizzare le proprie schede che, grazie a paradigmi di computazione decisamente più avanzati rispetto agli standard x86, offrono prestazioni in ambiti particolari nettamente superiori a qualunque Cpu oggi in commercio. I campi interessati sono quelli in cui la potenza di calcolo matematica è il fattore chiave: video editing, compressione e calcolo scientifico solo per citarne alcuni. Il primo passo verso una nuova direzione è stato fatto da Adobe che, con la propria Creative Suite 4, permette di accelerare compiti onerosi per il processore direttamente dalle unità  di calcolo grafiche, riducendo i tempi necessari al completamento delle operazioni.

Intel , in tutti gli incontri fatti con la stampa specializzata, si è sempre dimostrata incredibilmente ottimista verso le potenzialità  di Larrabee, così sicura da sembrare perfettamente convinta della superiorità  della propria prossima soluzione. Il 2009 sarà  l’anno della verità .

 

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