Project Kuiper

Project Kuiper, Amazon avrà la sua Internet satellitare

Le autorità statunitensi hanno ufficialmente approvato il piano di Amazon per lanciare una flotta di satelliti in orbita. Project Kuiper offrirà un accesso globale a Internet, in un cielo sempre più affollato di offerte concorrenti.

A un anno dalla presentazione della domanda da parte di Amazon, Project Kuiper è stato ufficialmente approvato dalla Federal Communications Commission (FCC). La nuova iniziativa del colosso dell’e-commerce mira a realizzare una rete globale per la connettività a Internet via satellite, un mercato in cui i colossi hi-tech vogliono giocarsela più o meno tutti da protagonisti.

Dopo aver conquistato il commercio elettronico (e quello al dettaglio) sulla Terra, Amazon pensa ora ai cieli: Project Kuiper prevede il lancio di una flotta di oltre 3.000 satelliti nell’orbita terrestre bassa (LEO), un network che nel corso dei prossimi anni servirà a offrire la connettività a Internet su scala globale. Soprattutto nelle zone non adeguatamente fornite dalle infrastrutture a terra.

Jeff Bezos, CEO di Amazon

I termini del piano approvato dalla FCC prevedono il lancio di metà degli oltre 3.200 satelliti di Project Kuiper entro il 30 luglio 2026, con la parte restante da mandare in orbita entro il 30 luglio 2029. Amazon ha altresì accettato di operare il suo network satellitare senza interferire con i network della concorrenza, e di provvedere a un “piano di mitigazione” dei rischi connessi ai detriti spaziali come la collisione con altri oggetti in orbita LEO o le eventuali fatalità provocate dal rientro nell’atmosfera.

Project Kuiper, che secondo Amazon necessiterà “appena” di 578 satelliti (il 18% del totale) per cominciare a offrire i propri servizi di connettività globale, costerà 10 miliardi di dollari e favorirà la creazione di nuovi posti di lavoro (negli USA). Sempre che, almeno questa volta, la nuova iniziativa di Amazon non faccia flop e che la concorrenza di SpaceX (Starlink), Facebook (Athena) e altri non danneggi troppo le aspettative di business del colosso di Jeff Bezos.

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Ha avuto il suo incontro fatale con la tecnologia negli anni '80, prima con i giochi arcade e poi con l'Intellivision di Mattel, e da allora la passione è andata solo aumentando. Quando non passa il proprio tempo a consumare notizie sull'attualità informatica ama leggere (su carta), scrivere, fotografare e collezionare vecchi libri sui sistemi operativi obsoleti.