Design ed esperienza d’uso
Huawei adotta per le FreeBuds Pro 5 un design familiare, ispirato alla formula resa celebre da Apple e ripresa da molti concorrenti, ma con alcuni elementi originali. Gli auricolari sono disponibili in quattro colorazioni (Sabbia, Bianco, Grigio e Blu), con una custodia compatta dalla finitura liscia e leggermente satinata, quasi perlacea nella variante chiara. La versione Blu propone invece una finitura in pelle vegana, con un aspetto e un feeling tattile distintivi.




Sul piano ergonomico, Huawei dichiara un lavoro di ottimizzazione basato su simulazioni approfondite. Gli auricolari sono più compatti del 10% e più leggeri del 6%, con un peso di circa 5,5 grammi ciascuno, e una parte interna ridotta per diminuire la pressione sul condotto uditivo, così da favorire il comfort anche per sessioni prolungate. Nella confezione sono inclusi gommini in silicone di quattro taglie per adattarsi a un’ampia varietà di conformazioni e massimizzare sia il comfort sia l’efficacia dell’Anc.
Le possibilità di interazione vanno oltre il tocco capacitivo sugli steli: giroscopio e accelerometro permettono di gestire le chiamate muovendo il capo, annuendo per rispondere o scuotendo per rifiutare, una soluzione comoda quando le mani sono impegnate. Le gesture sugli steli includono pinch per controllare la riproduzione, swipe per regolare il volume e pressioni prolungate per alternare le modalità di cancellazione attiva del rumore. Gli auricolari sono certificati IP57, con resistenza alla polvere e all’immersione temporanea in acqua, un livello superiore alla semplice protezione dagli schizzi tipica di molti concorrenti.
La qualità delle comunicazioni vocali è affidata a un sistema che combina un array a tre microfoni, pensato per isolare la voce dal rumore ambientale, con un sensore a conduzione ossea che rileva le vibrazioni della mascella per ridurre l’impatto del vento e dei suoni esterni. Su questi segnali interviene un modello neurale addestrato per separare la componente vocale dai disturbi, che punta a mantenere intelligibilità anche in ambienti molto rumorosi e con raffiche di vento sostenute.

L’elaborazione algoritmica privilegia la chiarezza rispetto alla naturalezza timbrica: per limitare ambiguità e artefatti, il sistema filtra con decisione le sibilanti e attenua parte delle frequenze acute della voce. Il risultato può essere una timbrica leggermente più scura, che però aiuta l’interlocutore a comprendere meglio il parlato in contesti difficili.
Sul fronte dell’autonomia, il chipset e i protocolli ad alto bitrate non penalizzano in modo marcato la durata. Con Anc disattivato, ogni auricolare (batteria da 60 mAh) offre fino a 9 ore di riproduzione continua, estendibili a 38 ore con il contributo della custodia. Attivando l’Anc l’autonomia scende a circa 5 ore per singola carica e a circa 22 ore complessive con la custodia. In chiamata, il produttore dichiara fino a 4,5 ore senza Anc e 3,5 ore con Anc.
La ricarica rapida permette di ottenere fino a due ore di ascolto dopo cinque minuti nel case; una ricarica completa richiede circa 20 minuti per gli auricolari e meno di un’ora per la custodia tramite Usb-C. È supportata anche la ricarica wireless della custodia con protocollo Qi a 5W.
Il software di gestione
L’app Huawei Audio Connect è il centro di controllo delle FreeBuds Pro 5 ed è disponibile per HarmonyOS, Android e iOS. Gli auricolari sono utilizzabili sin dal primo abbinamento, ma per accedere alle funzioni avanzate e alle opzioni di personalizzazione acustica è necessario passare dall’app.
Su iOS l’app è distribuita tramite App Store e offre un set di funzioni completo per equalizzazione, modalità ANC e configurazione delle gesture. Su Android la situazione è più articolata: la versione sul Play Store può non essere la più aggiornata e, per sfruttare tutte le funzioni, può essere necessario installare l’APK dal sito Huawei o usare AppGallery. Con HarmonyOS, invece, l’integrazione è nativa e parte delle impostazioni è richiamabile direttamente dal pannello di controllo del sistema, con un’esperienza molto coesa e in linea con quella che si ottiene abbinando gli AirPods ai dispositivi Apple.

Sul piano della personalizzazione sonora, Audio Connect offre strumenti più avanzati rispetto alla media. I profili Huawei Sound Effects includono preset per differenti scenari d’ascolto, da quello bilanciato orientato a una risposta neutra a modalità che enfatizzano voce o basse frequenze. Per un controllo più fine è disponibile un equalizzatore grafico a dieci bande, mentre la funzione Tip Fit Test usa i microfoni interni per verificare il sigillo acustico garantito dai gommini.



L’app consente di configurare funzioni dinamiche come Adaptive Volume e Conversation Awareness e di gestire l’audio spaziale con tracciamento della testa. Su dispositivi Huawei con HarmonyOS 6 o successivo si sbloccano ulteriori opzioni, tra cui registrazione remota tramite la custodia, trascrizione e traduzione in tempo reale e gestione intelligente di più dispositivi.