Google Play Music

Il lento abbandono di Google Play Music

Anche Google Play Music va a dormire coi pesci del cloud. Mountain View ha aggiornato il piano per la chiusura del servizio, mentre gli utenti sono “invitati” a trasferire la loro libreria su YouTube Music.

Google Plus, Shoelace e ora anche Google Play Music: il cimitero dei prodotti terminati da Mountain View si fa sempre più affollato, e come al solito agli utenti viene data ben poca scelta. Nel caso di Play Music, le librerie musicale personali possono essere trasferite a YouTube Music. Che è un prodotto sostanzialmente inferiore ma molto meglio posizionato nella strategia cloud complessiva del colosso americano dell’advertising.

Google aveva annunciato l’intenzione di chiudere l’esperienza di Play Music già all’inizio dell’anno, e ora la corporation pubblica le tempistiche dell’ennesimo piano di eutanasia aziendale deciso in quel di Mountain View. Lo store e i caricamenti di Google Play Music (Google Play Musica in italiano) cessano di essere disponibili da questo agosto, dice la corporation, a settembre 2020 l’accesso al servizio terminerà per “alcuni utenti” mentre a dicembre 2020 Google Play Music finirà definitivamente offline.

Killed by Google - tomba

Google vuole forzare gli utenti di Play Music a trasferire la loro libreria su YouTube Music, e per tale ragione ha già pubblicato tutte le istruzioni necessarie e uno strumento di conversione dedicato. In alternativa, gli utenti possono scaricare i loro dati da Google Play Music usando lo strumento Takeout.

La conversione a YouTube Music non riguarda i podcast, che possono (eventualmente) essere trasferiti per via manuale da Play Music a Google Podcast. Dopo la chiusura di Play Music nel territorio di riferimento, gli utenti avranno a disposizione un minimo di 30 giorni per trasferire la loro libreria su YouTube Music.

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Ha avuto il suo incontro fatale con la tecnologia negli anni '80, prima con i giochi arcade e poi con l'Intellivision di Mattel, e da allora la passione è andata solo aumentando. Quando non passa il proprio tempo a consumare notizie sull'attualità informatica ama leggere (su carta), scrivere, fotografare e collezionare vecchi libri sui sistemi operativi obsoleti.