Logo AMD

Le CPU di AMD superano Intel in Giappone. Mentre i server di Google…

Il momento positivo di AMD continua con una crescita di market share senza precedenti nel Sol Levante, mentre secondo le indiscrezioni Google sarebbe pronta ad abbandonare Intel e ad adottare EPYC per i suoi data center.

Grazie all’architettura Zen e alla recentemente presentata Zen 2, AMD è da tempo impegnata in una rimonta che qualche anno fa non era nemmeno immaginabile: la “piccola” concorrente di Intel presenta una sfida tecnologia e commerciale sempre più impegnativa per il colosso di Santa Clara, e in certe parti del mondo tale sfida ha già portato al superamento nelle vendite di CPU x86 per PC custom.

AMD avrebbe infatti conquistato il favore dei clienti in Giappone, dicono i numeri raccolti da PC Watch Japan aggregando i dati provenienti da 24 diversi rivenditori (Amazon, BIC Camera, negozi fisici e altri). Tra l’8 e il 14 luglio scorsi, le CPU Zen hanno raccolto il 68,6 delle vendite, confermando un trend già positivo da tempo (era il 46,7% il mese scorso) e fotografando una posizione di mercato molto diversa se raffrontata all’inizio dell’anno scorso (17,7%).

PC Watch Japan, vendite AMD

La disponibilità di nuove CPU x86 basate sulla nuova e performante microarchitettura Zen 2 ha certamente aiutato lo slancio commerciale di AMD, ma parte della (temporanea?) situazione di mercato in Giappone sarebbe ascrivibile anche all’attuale incapacità di Intel di soddisfare la domanda per le sue potenti CPU Core. Molto più stabile, invece, sembra essere la situazione dei PC preassemblati: AMD guadagna molto anche in questo caso ma resta inchiodata al 14,7% del mercato (nel mese di giugno).

La vendita di CPU per sistemi consumer offrono dati molto positivi alle trimestrali di Santa Clara, ma il vero colpaccio AMD potrebbe presto farlo con i server di Google: stando alle indiscrezioni provenienti dal settore finanziario, il colosso dell’advertising non sarebbe soddisfatto della piattaforma server di Intel e si preparerebbe a uno storico switch con l’adozione dei processori EPYC.

Il mercato delle CPU server e HPC (High-Performance Computing) è un terreno di scontro particolarmente sensibile per Intel, visto che è il settore che garantisce i margini di guadagno maggiori ed è da sempre appannaggio dei processori Xeon di Santa Clara. Se confermato ufficialmente, il passaggio di Google a Zen/EPYC rappresenterebbe una vittoria a dir poco storica per la corporation guidata da Lisa Su.

PCProfessionale © riproduzione riservata.