Sony Tablet S: un tablet Android diverso dagli altri

Il Sony Tablet S si distingue per il design e le forme particolari, per l’interfaccia utente riuscita e per una serie di servizi esclusivi.

Anteprima di Pasquale Bruno

Articolo tratto da PC Professionale 248 di novembre 2011

Se Sony entra in un nuovo mercato, ci si aspetta che introduca qualcosa di innovativo, esteticamente e funzionalmente diverso da tutti gli altri. Non poteva essere altrimenti per un settore in rapida crescita come quello dei tablet.

Durante la presentazione italiana di luglio sono stati annunciati due modelli distinti, il Tablet P con doppio display da 5,5″ e il più tradizionale Tablet S, con display da 9,8″. È proprio quest’ultimo ad arrivare sul mercato, disponibile da inizio ottobre. Il Tablet P sarà  disponibile più tardi, probabilmente nel corso di novembre.

Il Tablet S viene venduto in due configurazioni che differiscono per la memoria interna, 16 o 32 Gbyte. La connettività  è solo Wi-Fi; la versione 3G arriverà  più tardi, magari insieme al Tablet P.

Gli ingegneri di Sony hanno realizzato un telaio asimmetrico che rende il Tablet S immediatamente riconoscibile. L’aspetto ricorda quello di una cartella per documenti o una rivista ripiegata: uno dei lati è molto più spesso degli altri e diventa un’impugnatura per tenere meglio in mano il tablet. Ergonomicamente questa soluzione funziona abbastanza bene, il tablet rimane saldo in mano ed è molto difficile farlo scivolare accidentalmente.

Il rovescio della medaglia è uno spessore superiore rispetto a quello dell’iPad 2, variabile fino a un massimo di 2 centimetri.

Il telaio è costruito interamente in plastica di buona qualità  ed è immune da flessioni. Il peso misurato con bilancia elettronica è di 587 grammi, qualcosa in meno rispetto al concorrente di Apple. Un fattore che aumenta di molto la maneggevolezza del Tablet S, che non stanca se tenuto in mano a lungo.

Sul lato destro si trovano gli unici pulsanti meccanici del tablet, uno per l’accensione e due per il controllo del volume. Dietro un forellino si trova il pulsante di reset. La parte posteriore è colorata in nero, come la cornice del display, e presenta una leggera zigrinatura. Al centro c’è la fotocamera da 5 megapixel, in grado di registrare anche video in formato Hd. Il sensore è dotato dell’esclusiva tecnologia Exmor for mobile, ma all’atto pratico gli scatti hanno una qualità  giusto discreta. I colori non appaiono particolarmente vivi e il contrasto è migliorabile. Ci ha convinto poco di più rispetto a quella montata sull’iPad 2. I video appaiono sufficientemente fluidi. Sul lato frontale è presente una seconda fotocamera a risoluzione Vga utile per le chat.

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