P2P, file sharing e pirateria

Il COVID-19 favorisce la pirateria cinematografica

La quarantena imposta nei paesi colpiti dal COVID-19 ha portato a un netto incremento del numero di abbonati ai servizi di streaming legali come Netflix e Disney+, ma anche le fonti “ufficiose” di contenuti cinematografici hanno tratto giovamento dalle misure necessarie a contrastare la pandemia globale.

Non solo file sharing e BitTorrent: la pirateria al tempo del COVID-19 esplode anche per i download e lo streaming cinematografici, con incrementi molto più marcati nei paesi in cui la quarantena domestica dura da più tempo. Secondo i dati condivisi da MUSO con TorrentFreak, l’Italia è in testa alla classifica con un aumento del +66% delle visite ai siti di film pirata tra la fine di febbraio e marzo.

Pirateria e COVID-19

Anche la Spagna, che al momento risulta il paese europeo col maggior numero di casi di infezione da SARS-CoV-2, è presente sul podio (in terza posizione) con +50% dopo l’India (+63%). I dati della società britannica specializzata in tracciamento della pirateria fotografano un aumento di visite ai siti di film pirata anche in UK, USA, Francia e altri paesi.

Le visite sono altresì aumentate verso i siti specializzate in serie televisive e software, dice ancora MUSO, sebbene in questo caso l’incremento di traffico sia meno marcato (ma comunque pari al +41% per l’Italia). Laddove invece si è assistito a un crollo (-49,10%) è nel campo dei domini specializzati nella pirateria dei segnali live di eventi sportivi, fatto più che prevedibile visto che lo sport professionistico è praticamente fermo ovunque.

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Ha avuto il suo incontro fatale con la tecnologia negli anni '80, prima con i giochi arcade e poi con l'Intellivision di Mattel, e da allora la passione è andata solo aumentando. Quando non passa il proprio tempo a consumare notizie sull'attualità informatica ama leggere (su carta), scrivere, fotografare e collezionare vecchi libri sui sistemi operativi obsoleti.