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Il Giappone contro la violazione del copyright di manga e riviste

Alfonso Maruccia | 9 Giugno 2020

copyright Download

Il parlamento nipponico ha approvato una nuova estensione alle leggi del copyright locali. Ora chi scarica manga e altri testi “senza licenza” rischia la galera e multe salate.

Il mercato dei manga è afflitto da anni da una sistematica violazione del copyright a mezzo Internet, con la diffusione di scanlation amatoriali di fumetti non disponibili in altre lingue o in anticipo sulle tradizioni ufficiali regolarmente licenziate dagli editori. La situazione odierna è in pieno divenire, coi protagonisti storici del settore scanlation che fanno ammenda e la diffusione di servizi per la lettura dei manga online, gratuitamente e legalmente, molto prima dell’arrivo delle edizioni localizzate.

La cosa evidentemente non basta agli editori e ai politici giapponesi, visto che in questi giorni il parlamento di Tokyo ha stabilito un nuovo inasprimento delle pene per i lettori di manga a scrocco. Chi scarica illegalmente manga, riviste e testi accademici da Internet, dice la nuova legge, rischia di finire in galera per due anni o una multa massima di oltre 16.000 euro.

Copyright

Le norme contro il download illegale di manga e altri testi risultano ora allineate con quelle già fissate, otto anni or sono, per lo scaricamento non autorizzato di contenuti cinematografici e musicali. La nuova legge entrerà in vigore dal primo gennaio 2021, e prevede alcune eccezioni per chi si limita a scaricare un “estratto” composto da una piccola sezione di un manga o alcune pagine di un libro più corposo.

Assieme alle norme contro i download di manga, la Dieta nazionale del Giappone ha stabilito sanzioni aggiuntive per i siti “sanguisuga”. A partire dall’1 ottobre 2020, gli operatori dei portali specializzati nell’indicizzazione dei siti per la diffusione di materiale illegale rischieranno fino a cinque anni di prigione, 41.000 euro di multa o entrambe.