HDD magnetico

Seagate, hard disk da 16 Terabyte potenziati al laser

Il colosso americano dello storage ha annunciato un importante traguardo per i dischi magnetici di prossima generazione: i drive da 16TB sono quasi pronti per il debutto, quantomeno sul mercato enterprise.

Da tempo si parla delle promesse del processo di archiviazione noto come HAMR (Heat Assisted Magnetic Recording), una tecnologia che prevede l’impiego di un laser microscopico per riscaldare la superficie magnetica dei supporti usati negli HDD così da aumentare sensibilmente la densità dei bit archiviabili. Dal futuribile al mercato il passo è quasi fatto, almeno stando a quanto sostiene Seagate per i suoi nuovi drive da ben 16 terabyte di spazio disponibile.

La corporation statunitense ha infatti annunciato di aver costruito e testato il primo HDD da 16TB basato su tecnologia HAMR, un drive della linea Exos (quindi dedicato allo storage in configurazione rack) “formattato e pienamente funzionante” nel form factor standard da 3,5”. Il drive offre la più alta capacità di storage per singolo supporto mai realizzata, sostiene Seagate, e le tempistiche per il lancio ufficiale sul mercato non sono poi così lontane.

I tecnici dell’azienda sono attualmente impegnati a testare il nuovo disco magnetico laser-assistito, e finora il drive si è comportato egregiamente passando senza problemi tutti i benchmark inclusi quelli di efficienza energetica, interpretazione dei comandi in standard SCSI, lettura, scrittura, trasferimenti sequenziali e carichi di lavoro misti.

Storage e mercato

Seagate sostiene che le unità HAMR rappresentano la risposta ideale alle moderne necessità di archiviazione e produzione dei contenuti, un’offerta inizialmente destinata alle aziende e al mondo enterprise (come risulta evidente dall’uso del brand Exos per il nuovo drive) ma inesorabilmente destinata a finire nei PC e negli altri dispositivi elettronici dedicati all’utenza consumer.

Quando è previsto il debutto sul mercato dei nuovi dischi da 16TB? Seagate non fornisce dettagli precisi al riguardo, limitandosi piuttosto a dire che i piani aziendali prevedono il debutto dei dischi con capacità da ben 20TB – e quindi inevitabilmente basati su tecnologia HAMR – entro il 2020. Con buona pace di chi vorrebbe sostituire gli HDD con gli SSD una volta per tutte.

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