Microsoft Teams - layout 7x7

Microsoft Teams, utenti aumentati del 50%

Microsoft Teams ha raggiunto i 115 milioni di utenti attivi giornalieri con un incremento del 50% circa rispetto ai 75 milioni di fine aprile.

La pandemia COVID-19 ha costretto gli utenti ad adottare lo smart working e la didattica a distanza. Queste nuove modalità di lavoro e studio hanno portato all’uso massiccio dei servizi per le videoconferenze. Uno dei più popolari è Microsoft Teams. Durante una “earnings call” con gli investitori, il CEO Satya Nadella ha illustrato i risultati finanziari del primo trimestre fiscale 2021, evidenziando la crescita di Teams negli ultimi sei mesi.

A fine aprile, quindi dopo poche settimane dal lockdown in diversi paesi, Microsoft Teams aveva 75 milioni di utenti attivi al mese. Dopo sei mesi il numero è aumentato del 50% circa, arrivando a 115 milioni. Si tratta di un traguardo molto importante considerata la concorrenza nel settore rappresentata soprattutto da Zoom e Google Meet.

Il successo di Teams è dovuto all’arrivo di numerose funzionalità che hanno migliorato il servizio. Tra le più interessanti ci sono Together Mode (riunioni in ambienti virtuali), il supporto per le app di terze parti e la Grid View 7×7 (49 partecipanti in una singola schermata).

Teams è incluso nella suite Microsoft 365. Gli abbonati sono aumentati del 27% in un anno, raggiungendo il numero di 45,3 milioni. I servizi cloud hanno sicuramente contribuito all’aumento dei ricavi per l’azienda di Redmond. Durante la pandemia sono incrementati anche i guadagni derivanti dai dispositivi Surface e Xbox (le nuove console arriveranno sul mercato il 10 novembre).

L’unico dato negativo (-5%) presente nei risultati finanziari è quello relativo alle licenza OEM di Windows 10, ma è stato compensato dal +12% ottenuto con le vendite dei dispositivi. In generale, Microsoft ha registrato entrate per 37,2 miliardi di dollari (+12%) e un utile netto di 13,9 miliardi (+30%).

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Seguo l'evoluzione tecnologia dalla fine degli anni '80 dopo aver acquistato il Commodore 64 e dal 2008 questa passione è diventata un lavoro. Da oltre 12 anni scrivo articoli su diversi argomenti tech e da maggio 2020 ho iniziato la collaborazione con PC Professionale.