PlayStation 5

Sony: finalmente la PlayStation 5

Dopo mesi di indiscrezioni e speculazioni, Sony ha nelle ultime ore svelato il design definitivo di PlayStation 5. Una console che, neanche a dirlo, pone l’accento sui giochi oltre che sull’hardware.

Dopo aver svelato al mondo le principali caratteristiche hardware e le mirabilie software del suo nuovo hardware videoludico, Sony ha finalmente reso pubblico il design definitivo di PlayStation 5. L’evento a tema trasmesso nella notte italiana è stato, come previsto, incentrato soprattutto sui giochi, relegando ai momenti finali delle due ore in streaming il reveal della console propriamente detta.

Come appare chiaro anche a una prima occhiata, il design di PlayStation 5 va decisamente in controtendenza rispetto all’attuale PlayStation 4 o anche a Xbox Series X. Sony ha scelto un approccio alquanto futuristico, che tra l’altro non assomiglia nemmeno lontanamente alla forma a V che è comparsa più volte online nel corso degli ultimi mesi.

Design a parte, un importante novità fin qui inedita è la disponibilità, al momento del lancio, di due diverse versioni di PlayStation 5: una dotata di lettore Blu-ray Ultra HD, l’altra in “Edizione Digitale” senza lettore e, presumibilmente, dal costo ridotto.

Sony ha altresì presentato una serie accessori aggiuntivi oltre alla console e al già noto controller DualSense, con una stazione di ricarica per il suddetto joypad, una videocamera HD, un paio di cuffie wireless “Pulse 3D” e un telecomando.

Il design di PlayStation 5 ha subito generato una discussione online a dir poco polarizzante, tra chi apprezza la forma definitiva della console e chi invece vi ha intravisto reminiscenze di vecchi router ADSL dei primi anni 2000. A non aver generato controversie è stato invece il resto dello show, con la diffusione dei trailer e delle prime sequenze in-game di titoli di sicuro richiamo come Hitman 3, Resident Evil (8) Village (con i lupi mannari al posto degli zombi), Deathloop, Oddworld: Soulstorm, Godfall, Sackboy A Big Adventure e tanti altri.

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Ha avuto il suo incontro fatale con la tecnologia negli anni '80, prima con i giochi arcade e poi con l'Intellivision di Mattel, e da allora la passione è andata solo aumentando. Quando non passa il proprio tempo a consumare notizie sull'attualità informatica ama leggere (su carta), scrivere, fotografare e collezionare vecchi libri sui sistemi operativi obsoleti.