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Come lavorare con le immagini ISO su Windows 10

Alfonso Maruccia | 20 Dicembre 2018

Periferiche Software Windows

L’ultimo sistema operativo Microsoft offre un supporto completo alla gestione nativa dei file immagine per i supporti ottici, dalla shell […]

L’ultimo sistema operativo Microsoft offre un supporto completo alla gestione nativa dei file immagine per i supporti ottici, dalla shell grafica così come dall’ambiente testuale di PowerShell.

Da requisito indispensabile per ogni PC quale erano ancora pochi anni or sono, i drive ottici e relativi dischetti iridescenti si sono da tempo trasformati in un’opzione quasi trascurabile per l’utente comune grazie ai drive USB, le schede SD Card e la pervasività di una Internet sempre più veloce e performante. Eppure il supporto per gli standard tecnologici collegati ai dischi ottici continua a rivestire un ruolo importante anche sui sistemi operativi più recenti, visto che lo stesso Windows 10 viene distribuito sotto forma di immagine ISO per l’installazione in locale tramite DVD o chiavetta USB.

Con l’espressione immagine ISO si intende una rappresentazione digitale (una copia settore-per-settore) del file system di un disco ottico formattato secondo le specifiche ISO 9660, uno standard internazionalmente riconosciuto e ancora oggi utilizzato in ogni sistema operativo – magari associato a una delle tante estensioni pensate per migliorarne la struttura di base come il sistema Joliet.

Un’immagine ISO si riconosce facilmente, visto che è contraddistinta dall’utilizzo dell’estensione omonima (.iso) e si accompagna all’icona di un disco ottico sulla stragrande maggioranza degli OS moderni. Su Windows 10, così come già sulle versioni precedenti, i file-disco in formato ISO vengono in pratica trattati come una sorta di grandi archivi facili da gestire e utilizzare per diversi scopi.

Monta e smonta

Per aprire un’immagine ISO su Windows 10, basta in pratica fare doppio click sul file corrispondente oppure, in alternativa, richiamare il menù contestuale e selezionare l’opzione Monta: l’OS creerà un’unità ottica virtuale (assegnandovi la prima lettera di unità libera disponibile) e permetterà di navigare nel contenuto dell’immagine-disco direttamente dalla shell di Explorer. Una volta terminata l’esplorazione, per smontare l’immagine ed eliminare l’unità virtuale dal sistema occorrerà selezionare l’opzione Espelli dal menù contestuale aperto sulla schermata principale di Explorer.

Qualora invece avessimo la necessità di creare un disco ottico “fisico” a partire da una ISO tramite la funzione di masterizzazione nativa di Windows 10, potremo scegliere l’opzione Masterizza immagine disco dal menù contestuale al posto di Monta per avviare il tool corrispondente (C:\Windows\System32\isoburn.exe).

Immagini ISO su Windows - screenshot 4

Come ovvio, per avere accesso alle opzioni della shell per montare e masterizzare le immagini ISO occorre, nel primo caso, non aver associato l’estensione .iso a programmi e utility di terze parti, e di possedere un masterizzatore (interno o esterno) correttamente collegato al sistema nel secondo.

PowerShell lo fa a mano

Un sistema alternativo e, per così dire, “manuale” per montare un’immagine disco consiste nell’usare PowerShell e il comando Mount-DiskImage. Digitando Mount-DiskImage -ImagePath "C:\Windows 10 1803 Ita (x64).iso" dalla shell, ad esempio, si otterrà lo stesso risultato del comando Monta da Explorer a partire dall’immagine ISO specificata. Per smontare la ISO così montata, invece, occorrerà digitare il comando Dismount-DiskImage -ImagePath "C:\Windows 10 1803 Ita (x64).iso" per cancellare l’unità ottica virtuale dal sistema.

Anche se masterizzatori e supporti ottici sono sempre più rari, insomma, la gestione nativa delle ISO su Windows 10 dovrebbe garantire ancora lunga vita ai formati e agli standard tecnologici nati quando i laser sfrigolavano e i dischetti (CD, DVD o anche BD-ROM) si “bruciavano” con frequenza quotidiana sui PC di tutto il mondo.

USB

Utility

Creare una chiavetta USB di avvio multi-ISO con Ventoy

Alfonso Maruccia | 20 Novembre 2020

Linux Periferiche Storage Windows

Ventoy è una soluzione innovativa per creare chiavette USB di avvio, un tool che rende estremamente pratica e indolore l’aggiunta di ISO sempre “fresche” con cui avviare il sistema.

Di soluzione per la creazione di chiavette USB di avvio ne esistono in quantità industriali, da quelle a singolo sistema come Rufus a quelle multiboot come YUMI. Ventoy è un’utility arrivata da poco tempo sul mercato, e offre un approccio innovativo alla pratica del multiboot che garantisce il massimo della praticità e semplicità possibile.

Ventoy è un programma open source compatibile con Windows e Linux, e una volta configurato su una chiavetta USB permette di usare tutte le ISO che vogliamo per avviare il PC. Basta copiare i file-immagine dei sistemi o dei live-CD che ci interessano sulla chiavetta precedentemente configurata, riavviare il PC e scegliere la ISO da caricare. Il numero e il tipo di immagini ISO da usare, copiare o cancellare sulla chiavetta avviabile sono a nostra totale discrezione.

Ventoy supporta già più di 560 immagini-disco (in formato ISO, WIM, IMG, VHD o EFI) differenti, con live-CD o dischi di installazione per sistemi operativi Windows (da Windows 7 in poi), Linux, Unix/FreeBSD e altro ancora. Il boot può avvenire sia in modalità “legacy” che UEFI, con supporto diversificato per le partizioni in formato MBR e le più moderne GPT.

L’uso di Ventoy e la configurazione della chiavetta multi-avvio non potrebbe essere meno complicato. Una volta scaricato l’archivio della versione di nostro interesse, basta estrarre il tutto e lanciare il file Ventoy2Disk.exe (nel caso di host Windows) incluso per ritrovarsi davanti all’interfaccia del programma.

Ventoy - 1

Dalla GUI di Ventoy potremo quindi selezionare la chiavetta USB da formattare tra quelle collegate al sistema, configurare le opzioni dal Menu corrispondente (supporto per Secure Boot, stile delle partizioni tra MBR e GPT e relativa configurazione in GB), quindi premere sul pulsante Install per procedere alla formattazione distruttiva della chiavetta selezionata in formato exFAT.

Ventoy - 2

A procedura completata, Ventoy indicherà la presenza del sistema multi-avvio sulla chiavetta (una partizione FAT EFI da 32MB nascosta e localizzata in coda all’unità di storage), la versione e lo stile di partizione (MBR/GPT), permettendoci altresì di aggiornare la partizione di avvio (ma NON lo stile di partizione) nel caso in cui fosse disponibile una nuova versione del programma.

Ventoy - 3

A questo punto potremo copiare le ISO e le immagini-disco avviabili sulla chiavetta, stando molto attenti a non usare nomi di file contenenti spazi o altri caratteri speciali per evitare la comparsa di messaggi di errore durante il boot. La chiavetta USB multi-boot sarà quindi pronta all’uso.

Ventoy - 4
Ventoy - 5

Qualora, infine, volessimo rimuovere Ventoy da una chiavetta formattata in precedenza, potremo usare il comando Clear Ventoy disponibile tra le opzioni del programma. La chiavetta tornerà di nuovo “vergine”, e sarà necessario creare una nuova partizione nel formato che preferiamo (NTFS, FAT32, exFAT) per avere la possibilità di accedere allo spazio sul drive.

Ventoy - 6

Ventoy è un software estremamente utile per le necessità di boot USB di qualsiasi tipo di utente. Una soluzione alternativa ai dischi ottici e alle chiavette a singolo disco, e il metodo multi-boot più pratico, semplice e flessibile con cui abbiamo avuto a che fare.

Logitech G PRO X Superlight

Hardware

Logitech G PRO X Superlight, il mouse wireless per gli e-sport

Alfonso Maruccia | 19 Novembre 2020

Gaming Logitech Periferiche

Logitech ha presentato la sua nuova offerta di puntamento senza fili. G PRO X Superlight è un mouse veloce, leggero e preciso, ideale per gli e-sport videoludici.

Dopo la recente proposta a base di trackball dedicata a ufficio e smart working, Logitech torna ora al mercato delle periferiche di puntamento per applicazioni videoludiche. La nuova offerta si chiama ufficialmente Logitech G PRO X Superlight, ed è pensata per i giocatori professionisti che preferiscono avere la minima resistenza possibile quando muovono il cursore (o il mirino) sul display.

Logitech G PRO X Superlight è un mouse wireless che non teme compromessi, una periferica basata sul premiato sensore HERO 25K in grado di funzionare ininterrottamente per 70 ore di seguito con una singola carica grazie alla tecnologia Logitech Lightspeed. L’accelerazione massima supportata è di oltre 40G, mentre la velocità massima di scansione è superiore ai 400 IPS.

Per la versione ultra-leggera del suo mouse PRO, Logitech ha adottato un progetto in grado di “rimuovere ogni ostacolo” (e svariati grammi di peso) per sviluppare il suo mouse più leggero in assoluto. Logitech G PRO X Superlight pesa meno di 63 grammi, ed è più leggero del 25% rispetto al PRO wireless standard.

Anche le rifiniture di PRO X Superlight sono particolarmente curate, con fondo in politetrafluoroetilene (lo stesso polimero del Teflon) a zero frizioni, tasti riprogrammabili e resistenti all’usura. Per di più, Logitech PRO X Superlight è composto da materiali riciclati ed è quindi a impatto zero. Il costo è di $150, 20 dollari in più della cifra necessaria ad acquistare il mouse PRO base.

Windows 10 20H2 (October 2020 Update)

OS

Disabilitare il passaggio alla modalità tablet in Windows 10

Alfonso Maruccia | 10 Novembre 2020

GUI Periferiche Windows

L’ultima versione di Windows 10 passa in automatico alla modalità tablet quando scolleghiamo la tastiera. Ecco come risolvere il problema.

Con l’arrivo di October 2020 Update, Windows 10 ha modificato il modo in cui il sistema gestisce il passaggio alla modalità tablet. Ora la modalità di utilizzo “orizzontale” della GUI di Windows viene impostata in automatico quando si disconnette la tastiera, un comportamento che potrebbe anche andare contro le esigenze o le preferenze personali dell’utente.

Fortunatamente, almeno per il momento è possibile modificare il comportamento di Windows nello switch di interfaccia. Le opzioni desiderate si trovano nella app Impostazioni (Win+I), Sistema, quindi scegliendo Tablet dalla colonna a sinistra.

Modalità tablet Windows 10

Dal Menu a tendina corrispondente all’opzione Quando uso il dispositivo come tablet è possibile impostare il comportamento che preferiamo. In particolare è possibile disabilitare completamente la modalità tablet (utile se usiamo Windows 10 con un PC desktop), passare sempre alla modalità tablet oppure chiedere conferma prima dello switch. Quest’ultima opzione corrisponde al comportamento del sistema prima dell’aggiornamento a Windows 20H2.

Una volta selezionata l’opzione che preferiamo potremo chiudere la app Impostazioni; le modifiche avranno effetto immediato e noi potremo verificare l’utility delle nuove opzioni alla successiva disconnessione della tastiera dal nostro sistema convertibile.

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