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Come lo streaming cambia le abitudini televisive (negli USA)

Nel quarto trimestre del 2019, dicono i dati, lo streaming telematico si è integrato in pianta stabile nelle abitudini televisive degli utenti negli USA. E Netflix la fa da padrone, almeno per il momento.

L’ultimo Total Audience Report pubblicato da Nielsen fotografa un trend di mercato piuttosto evidente, con lo streaming telematico a rappresentare una rivoluzione nel campo dei media mai vista nell’ultimo mezzo secolo. Cresce l’uso dello streaming nelle case degli americani, e una parte dell’utenza non disdegna la sottoscrizione di abbonamenti per un numero multiplo di servizi.

Nel nuovo rapporto di Nielsen – il primo a integrare i dati di Gracenote sulle Smart TV – viene fissato a circa 650mila il numero di programmazioni televisive (leggi serie TV e altri tipi di contenuti) disponibili sul mercato, il 9% delle quali è disponibile esclusivamente tramite i servizi di video on-demand ad abbonamento (SVOD).

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Il 73% delle case americane è ora fornita di una qualche forma di streaming video, dice Nielsen, e nel 33% dei casi il numero di abbonamenti attivi in contemporanea sale a tre e oltre. Nel quarto trimestre del 2019, il 19% del tempo speso a guardare la TV è stato monopolizzato dallo streaming on-demand dei servizi SVOD.

Per quanto riguarda i servizi più popolari, Netflix rappresenta certamente il più diffuso con il 31% del tempo di visione totale; al secondo posto si classifica YouTube (21%), quindi Hulu (12%), Amazon (8%) e altri (28%). Disney+ non è presente nella classifica ma la situazione potrebbe cambiare molto presto.

La frammentazione crescente dei servizi SVOD non sembra al momento preoccupare molto gli utenti USA, che anzi nella stragrande maggioranza dei casi (93%) pianificano di mantenere il loro attuale regime di abbonamenti o persino di aggiungerne altri nel prossimo futuro.

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