Google Daydream VR

Daydream, la VR per smartphone di Google va a dormire coi pesci

Google abbandona definitivamente Daydream, piattaforma di realtà virtuale mobile nata morta e ora non più supportata ufficialmente su Android (11).

E’ arrivata la fine dei giochi per Google Daydream, piattaforma VR mobile che nelle intenzioni di Mountain View avrebbe dovuto “liberare” le esperienze in virtualità dall’obbligo di collegare pesanti caschetti a un PC dedicato. Basta uno smartphone, un visore economico e il gioco è fatto. Anzi no: Daydream è ora ufficialmente defunta.

A un anno dallo stop alle vendite dei visori per smartphone, Daydream subisce ora il colpo definitivo con la fine del supporto ufficiale. La app Daydream non è più supportata a partire da Android 11, dice Google, il suo funzionamento sui dispositivi aggiornati non è garantito e andrà certamente peggio in futuro. Gli accessori e le esperienze Daydream potranno forse continuare a funzionare come al solito, ma Mountain View non vuole più averci niente a che fare.

Google Daydream

La VR mobile di Google entra ufficialmente a far parte del cimitero senza fine dei prodotti “terminati” dalla corporation californiana, mentre altre aziende hi-tech continuano a investire sulle esperienze virtuali (in salsa social) e a tentare nuove strade innovative per aumentare l’immersività. Per il gioco e altri tipi di applicazioni.

Chi ha investito sugli accessori Daydream può continuare a utilizzarli, conferma Google, e in futuro le app VR continueranno a essere disponibili come download individuali tramite lo store Play. Per quanto riguarda il supporto standardizzato alle esperienze in realtà virtuale e realtà aumentata su Android, invece, Google non ha intenzione di abbandonare gli sviluppatori. Almeno per il momento.

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Ha avuto il suo incontro fatale con la tecnologia negli anni '80, prima con i giochi arcade e poi con l'Intellivision di Mattel, e da allora la passione è andata solo aumentando. Quando non passa il proprio tempo a consumare notizie sull'attualità informatica ama leggere (su carta), scrivere, fotografare e collezionare vecchi libri sui sistemi operativi obsoleti.