Considerazioni di fine anno

Ram

Il mondo delle memorie di tipo Ram segue tappe ben definite e il 2008 non dovrebbe presentare grosse novità , o almeno non novità  che verranno adottate nell’immediato.Ddr2 economiche e efficaciLa maggior parte dei sistemi in commercio attualmente si basa sulle Ddr2, ormai completamente mature e dalle ottime prestazioni. Il prezzo è inoltre uno dei motivi più di successo di queste memorie, ormai con meno di 50€ è possibile acquistare un kit da 2 Gbyte di Ram, sufficienti alla stragrande maggioranza degli utenti.Intel, con i nuovi chipset della serie 3 ha introdotto il supporto alle Ddr3, caratterizzate da consumi inferiori e frequenze operative superiori alle Ddr2. Il prezzo d’acquisto è però per il momento ancora troppo elevato, e la disponibilità  di schede madri dotate degli ultimi chipset Intel con memoria Ddr2 ha fatto in modo che il mercato non reagisse prontamente a questi nuovi prodotti.GddrIl prossimo anno sarà  quello che sancirà  il passaggio tra le due tipologie di memoria, con una previsione (per fine 2008) di un 50% del mercato conquistato dal nuovo standard.Le memorie grafiche raggiungeranno lo standard Gddr5, che sarà  però adottato solo dai modelli di fascia più alta presentati alla fine dell’anno. Le Gddr4 verranno dunque utilizzate sulla maggior parte dei modelli, mentre oggi sono destinate solo ai più costosi.Hynix Gddr5In attesa di passare a sistemi operativi completamente a 64 bit il prossimo anno vedrà  una grande diffusione di personal computer con 4 Gbyte di memoria, che però non potranno sempre essere utilizzati completamente con i sistemi Windows a 32 bit. In molti scenari, anche abilitando il PAE (Phisical Address Extension) e il Remap della memoria, il massimo visto dal sistema operativo si ferma poco al di sopra dei 3 Gbyte. Sarà  questo a spingere finalmente il mercato verso i 64 bit?

 

 

Il 2008 si preannuncia dunque ricco di novità  e di sorprese tecnologiche. PC Professionale come di consueto le seguirà  tutte, tenendovi informati mese dopo mese, dei progressi e dei prodotti più interessanti, ma per ora… Buon 2008!

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4 Commenti

  1. Mi trovo perfettamente in sintonia con i due commenti precedenti. E’ vero che parte dell’appeal del settore informatico è sempre stato dato dal continuo susseguirsi di novità, di rivoluzioni velocistiche, di repentini stravolgimenti qualitativi e di costo, che portavano nelle nostre case dei mostri super tecnologici che fino all’anno prima erano considerati dei sogni per l’utente medio. Ma questa caratteristica (pur sempre affascinante) poteva essere utile e gradita, solo finché essa ci ha portato a miglioramenti effettivi nella produttività individuale e un ampliamento nel campo di utilizzo di un pc (basti pensare alla multimedialità, la convergenza tra stereo, tv, telefono, tutto). Negli anni passati, infatti, una novità non era bella solo in quanto tale, ma era soprattuto necessaria a farci fare un salto di qualità nell’utilizzo quotidiano del nostro amato pc.
    Oggi le cose sono cambiate, ed è evidente a tutti che, chi insegue le novità a tutti i costi, spendendo spropositi per avere più fps nei giochini, o le fantastiche super mega veloci memorie, mega dissipatori, super alimentatori, ecc, ha qualcosa di morboso. Eppure è questo l’andazzo generale: spingere al max il pc per poter alla fine fare le stesse cose che si fanno con un pc che costa un quinto, o anche meno. Questo prima non accadeva, e la cosa mi lascia più che perplesso.
    Siamo sicuri che tutto questo rappresenti un progresso? Io non ne sono del tutto convinto.
    Sono ormai anni che sono afflitto dalla consapevolezza che il nostro pianeta è in sofferenza (il riscaldamento globale è stato scoperto dai media mainstream solo in questi mesi. Meglio tardi che mai!). Badate che non si tratta di un problema “da ecologista”, ma di una grave minaccia per tutti noi. Il pianeta siamo noi! La natura non è un entità separata dalla nostra vita. L’intera nostra esistenza è legata allo stato di salute dell’ambiente da cui ricaviamo risorse alimentari ed energetiche. La nostra società avanzata si basa su equilibri che sono più delicati di quello che pensiamo. La stessa industria informatica sarebbe la prima a crollare in un mondo dominato da sconvolgimenti sociali ed economici, conseguenti lale difficoltà di sopravvivenza di intere popolazioni (sto parlando di crisi del sistema intero, cominciando dalle economie locali, fino a vere e proprie guerre di sopravvivenza in un mondo che non offre più risorse per tutti).
    Questa consapevolezza era placata, fino a qualche tempo fa, dalla convinzione che la tecnologia non è solo la causa di tutto questo, ma può anche esserne la soluzione.
    Applicarla nel modo giusto può permetterci di arginare i danni fatti, incrementare la produttività e nel contempo ridurre il fabbisogno energetico (per non parlare della possibilità di trovare nuove fonti energetiche, ma lasciamo stare).
    In questo ambito anche l’informatica può fare (e in parte sta già facendo) una grande differenza, e in tantissimi campi. Pensate a quante risorse si possono risparmiare grazie alle capacità comunicative, elaborative, organizzative, ottimizzative, che ci vengono dall’uso capillare e organizzato delle tecnologie informatiche.
    Tutto questo però è in contrasto evidente con la rincorsa costante alla novità superflua, con il gigantismo esagerato dei sistemi software (si veda Vista), con il trasformarsi degli oggetti informatici in oggetti di moda, di apparenza.
    Insomma l’informatica (di massa) è esageratamente votata al consumismo. Un consumismo fine a se stesso che comincia a svuotarla del suo ruolo di grande spinta evolutiva nella società umana. I veri progressi (che cmq ci sono) nel campo informatico sono altri. E spesso non vengono sottolineati e ampliati dalle masse di utenti.
    Nel campo del software, poi, a mio avviso stiamo vivendo una crisi seria. Per parlare di progresso in questo settore si dovrebbero prendere in considerazione concetti come l’efficienza, l’ottimizzazione. E invece ci ritroviamo con questo Vista, che sta facendo si che una quantità enorme di macchine perfettamente funzionanti e utili siano messe da parte per poter far girare un S.O. (un S.O.!!) enormemente sovra dimensionato. Questo rappresenta un formidabile stimolo per l’economia. Ma riflettete un attimo all’energia richiesta per alimentare questi nuovi pc super pompati! E quella necessaria per produrre le nuove macchine, o il costo ecologico per smaltire le macchine in disuso.
    Tuto questo perché? Per fare le stesse identiche cose (navigare, progettare, editare, giocare, ascoltare, guardare, ecc) che si facevano prima?
    Anche per questi motivi non leggo più le riviste generaliste (come la vostra). Esse sono per lo più una vetrina per i nuovi, e spesso inutili, prodotti. Sono votati alla rincorsa delle novità, sono uno strumento di spinta economica perché la loro unica funzione è quella di invogliare l’utente medio a COMPRARE e non a FARE. Non hanno quasi più la funzione di alfabetizzazione informatica che potevano avere negli anni novanta (e non parliamo dell’assoluta inutilità oggi come oggi di stampare su carta le riviste di informatica, lette da chi di certo sa come usare il web).
    Il mondo rincorre solo il concetto di crescita economica (produrre di più, vendere di più), ma senza tener conto dell’effettiva utilità di ciò che viene prodotto, e soprattuto del danno che tutto ciò comporta.
    Il capitalismo ha avuto un ruolo centrale nel farci arrivare a questo livello culturale e tecnologico, ma oggi mostra i suoi limiti e la sua incompatibilità con la vita sui lunghi periodi. Bisogna trovare una nuova via.
    Mi chiedo dove sia finito il buonsenso…

  2. che dire di questa chiusura di anno?

    meno male che è finito!

    diciamocelo…è stato un anno molto sofferto, pieno di nuove tecnologie e di buone idee che sono state sviluppate alla velocità della luce……ma anke di grandi preoccupazioni per amd e ati….
    Per questa azienda nutro la più sincera fiducia e spero che si stiano dando davvero da fare per risalire sulla vetta!

    certo però che la situazione non è della migliori….

    riflettendo su quello che stanno cercando di sviluppare le aziende sembra che amd abbia sbagliato un po’ strada….con quella cache L2 così ridotta sembra essere sempre destinata a stare dietro ad intel (la quale forse sta puntando un po’ troppo invece su questo fattore)…mentre AMD presenta la sua linea di schede video che si sperava superasse quella concorrente…ma rimane di nuovo indietro….

    ma a parte questi fattori di prestazioni pure andando a scavare nel terreno del rapporto tra la potenza erogata dalle macchine e la potenza che sarebbe richiesta ci si rende conto che siamo oltre le necessità di un bel po’… con questo intendo che se l’occhio umano necessita di una 30ina di FPS che senso ha andare a 90??? nessuno oltre a l fatto che si consuma più energia…..ci si rende quindi conto che l’acquisto migliore non è necessariamente il più potente…..perchè per un utente medio l’importante è che il gioco non si pianti e che vada fluido con una grafica appagante….e che magari non si pianti nemmeno il SO (cosa che a me succede in continuazione…nn so voi…). con ciò non voglio dire che le DX10 o le architetture Quad-core o i sistemi SLI non siano i benvenuti….ANZI! sono accolti con grande entusiasmo!! ma magari sarebbe meglio prima fare in modo che ciò che compriamo venga sfruttato….e se ciò non avviene è stata una spesa superflua….ottima per un futuro in cui, però, non si è certi che poi sarà ancora supportata la tecnologia che adesso utilizziamo.

    Io mi ritengo felicissimo pel mio pc assemblato oramai nel “lontano” 2003 con un bel pentium 4 a 2.66GHz (che con il dissi stock è arrivato a 3,2 in tranquillità senza variare di molto la temperatura) una asus p4p800 ed unageforce 4 mx44o……e ho giocato fino a nfs most wanted…..

    vorrei ora cambiare computer…..ma forse è bene non lasciarsi tentare dall’ultimo grido e crearsi un pc con una configurazione sli ed un quad core su chipset x38 e memorie ddr3…..non ne vale la pena….

    aspettavo con ansia i phenom…..ma spero che risolvano alla svelta…e che le prestazioni migliorino perchè avrei proprio intenzione di costruirmi un bel pc magari con piattaforma spider e magari con la possibilità di un upgrade a crossfire nel caso migliorino le prestazioni dello stesso. e assolutamente memorie ddr2 che vanno una favola e non costano niente…..

    parlando poi di archiviazione dati come non essere felice degli HD da 1 TB? o dei dischi SSD? questo mi sembra una innovazione più importante…ma la vera rivoluzione la sto aspettando con ansia…
    In un periodo di problemi ambientali come si fa a concepire un computer le cui parti scaldino tanto da arrivare alle temperature di 80°? come è possibile che un computer abbia bisogno di alimentatori da 800-1000W??? rischiamo di consumare di più con il computer che con il microonde (ma questo in realtà lo facciamo già…..ed è per questo che la cosa acquista più valore ancora).

    aspettando di avere i soldi in tasca per assemblarmi un bel pc duraturo ed economico non mi rimane che sperare ed aspettare…augurandomi che su, dalle parti delle alte sfere qualcuno rinsavisca e la smetta di rincorrere la prestazione assoluta…se togliessero un 5% di lavoro per lo sviluppo della loro nuova fascia alta per il mercato e lo trasferissero alla ricerca e sviluppo sezione risparmio energetico già potremmo consumare molto meno…

  3. Ciao Davide,
    Ciao piccolofalco75
    E’ bello ritrovarsi per il commento di fine anno.

    Vado con ordine e facendo seguire citazione a riflessione personale:
    C:…”Il prossimo chip, R700, dovrebbe rivoluzionare in parte il concetto di Gpu, adottando parte delle metodologie di progetto hardware che l’acquisizione da parte di AMD ha portato ad Ati”…
    R: Sinceramente, nonostante i dati di bilancio per AMD e ATi non siano stati dei più rosa, con una AMD che ha sostanzalmente un bilancio pari o leggermente inferiore alle spese sostenute per l’acquisto di ATi, forse non è stato un grande anno. Tuttavia, consapevole che alla guida di queste aziende ci siano dei grandi uomini con grandi cervelli, sono convinto che AMD ha fatto un passo da gigante acquistando ATi, molto prima di qualsiasi altro player sul mercato. Se, come presumo, riusicranno nell’intento di presentare la prima CPU con unità GPU integrata e viceversa o comunque, una generazione di chip grafici pronti per questa direzione, nVidia e Intel avranno delle belle gatte da pelare a meno che non uniscano le loro forze! Non credo che per AMD, un anno di bilancio pari, possa essere così gravoso se, come penso, hanno lavorato tutto quest’anno a prodotti innovativi o rivoluzionari per il loro più prossimo futuro… 12 mesi di solo studio, in questo mercato, sono davvero tanti…

    C: …”La serie 4 supporterà ancora il CrossFire (nonostante sia di proprietà AMD, storica concorrente Intel), questa volta nella versione X capace di pilotare fino a quattro schede grafiche in parallelo.”
    R: Sinceramente, chi ha davvero i soldi per acquistare quattro SVGA anche di fascia medio bassa come le ATi? Un alimentatore adeguato (non meno di 200 euro) 150eurox4= 600 euro, una MaBo dal costo eccessivo e… non avere neppure un gioco che le supporta????!!!! Non è allora più sensato uno SLi a due 8800GT di più o meno pari prezzo che vanno su qualsiasi MaBo con supporto SLi e richiesta energetica infeiore? Certo è vero che le ATi sono le prime a supportare le DtX 10.1 (anche se non si sa se si chiameranno così nel SP1 per Vista o se sono uno specchietto per le allodole…)

    C: … “Gravi problemi si sono poi avuti con i nuovi processori quad core Yorkfield, che queste schede non supportano correttamente; la soluzione è stata il lancio della serie 700i, che dovrebbere correggere il problema e contemporaneamente introdurre il supporto al triple Sli.”
    R: Caspita, questa mi mancava proprio! Che io ricordi, era dai tempi della Intel i815 Camino che non si sentiva di un tale flop tecnologico di fronta alla nuova generazione di processori. Ricordo ancora che quel flop, sancì fino alla recente introduzione dei processori Intel Core2Duo, il netto predominio di AMD nei confronti di Intel. Del resto, ricordo bene che l’AMD 600MHz fu il primo a supportare un BUS a 200MHz, su MaBo adeguata, contro i 133MHz dei Pentium III che per vari mesi, con la Camino soffrivano parecchio e abbassando drasticamente la leadership nelle vendite di Intel… Lo ricordo bene, perché quel modello, fu il sorpasso di AMD su Intel e perché lo possiedo ancora!

    C: …”In attesa di passare a sistemi operativi completamente a 64 bit il prossimo anno vedrà una grande diffusione di personal computer con 4 Gbyte di memoria, che però non potranno sempre essere utilizzati completamente con i sistemi Windows a 32 bit. In molti scenari, anche abilitando il PAE (Phisical Address Extension) e il Remap della memoria, il massimo visto dal sistema operativo si ferma poco al di sopra dei 3 Gbyte. Sarà questo a spingere finalmente il mercato verso i 64 bit?
    R: Aiutoooo! Entriamo nel campo delle cento pertiche sul SO!!! Vi invito a dare una lettura qua:
    https://www.pcprofessionale.it/2007/11/29/il-primo-service-pack-di-vista-si-avvicina/
    In ogni caso, mi continuo a porre queste domande, anche a fronte della citazione qui sopra indicata:
    1) Chi acquista Vista NON a 64bit oggi, vedrà il proprio investimento compromesso?
    2) Caro Davide: “Cos è quel COMPLETAMENTE A 64 bit?”. Microsoft Seven è già in dirittura d’arrivo?
    3) Che senso ha un SO a 64 bit se per migliaia di settori i software non sono ancora a 64 bit? Per esempio la Adobe Creative Suite 3 non li supporta e da errori di varia natura. Basteranno le patch o tutti i software andranno riscritti da zero?
    4) Gli investimenti degli utenti domestici in Vista a 32 bit saranno già vanificati? O, come penso, quei PAE e Remap sono semplicemente riferiti a XP?

    Altre osservazioni:
    – GDDR5: un salto mica da ridere, per produttori e acquirenti.
    – Moduli da 2GB: personalmente ho sentito parlare (forse anche visto su PCProfessionale) una recensione del primo modulo unico da 2GB di DDR2, o sbaglio?
    – Effettivamente XP limita tantissimo l’utilizzo della RAM che resta bloccata a 2GB PAE a parte…
    – Sinceramente spero un domani di poter acquistare a prezzo basso altri 6 GB di Ram DDR2-800 per riempire la mi MaBo con 4 slot ancora vuoti!

    Mi permetto di osservare che in questo commento di fine anno c’é un po’ di tutto tecnologicamente, ma manca un report sulle Schede Audio! E’ vero che tutte o quasi le MaBo offrono in bundle una scheda audio, ma un minimo cenno, in quanto componente fondamentale del PC sarebbe stato gradito. Del resto la forte evoluzione del PC è dovuta almeno al 70% se non di più all’acquisto di PC da parte di videogiocatori che anche all’audio EAX2.0 ci pensano seriamente!

    Per piccolofalco75:
    Anch’io -fino a 4 anni fa non avevo uno stipendio- ho sempre ponderato gli investimenti e guardato moltissimo all’upgrade del sistema:
    1) 386, il primo PC su cui a 6 anni ho posato le mani, era il primo acquisto di mio padre
    2) Intel Pentium MMX 200MHz acquistato usato. Poi ci ho messo la prima SVGA seria di nVidia: la TNT con connettore PCI della Creative! Ce l’ho ancora!
    3) Primo acquisto con risparmi: AMD 600 MHz con VIA K7M tra le prime con bus a 200MHz, AGP 4X e 64MB di RAM PCI-133 contro le più convenienti ma non più upgradabili PC-100, a parità di prezzo preferii comunque un minor quantitativo ma lo volli 133 ->> mettergli dietro un PC-100 avrebbe causato un downgrade di tutti i moduli 133 installati.
    – aggiornato fino a 420MB di RAM PCI-133 in 8 anni di utilizzo
    – SVGA a 50euro KIIRO II e poi ATi 9250 a 19 euro con AGP 8X montato su 4X 😉
    Questo PC l’ho portato fino a 12 mesi fa, quando acquistai il mio primo “vero” PC da macello:
    ASUS P5B Deluxe WiFi-AP Edition
    Intel Core2Duo E6700
    2GB di Corsair DDR-II 800
    una (sufficiente per Vista e ottima per qualsiasi gioco in commercio anche attualmente) nVidia 7600GT con 256MB di GDDR3
    uno dei primi HD SATA-II

    Auguro un felice 2008 a tutti il team di PC Professionale
    dzrzrd

  4. Per me l’acquisto “DEL MIO NUOVO” pc è sempre stato un punto cruciale della mia esistenza.
    Le mie tappe sono sempre state poche, ma a mio giudizio sempre azzeccate (scusate la modestia).
    Devo dire che ad ogni acquisto che faccio, faccio un analisi molto approfondita mirando soprattutto ad un eventuale upgrade. Così fu nel lontano ’85 (avevo 10 anni e presi con i miei risparmi il C=64) così lo sarà adesso.
    Sono passato dal C64, Olivetti M24 (intel 8088 a 8Mhz), Olivetti PCS 286 (i286 da 16 Mhz), 1 assemblato i486 a 32Mhz, 1 assemblato Pentium da 90Mhz, 1 Pentium II assemblato da me da 266 Mhz, 1 Amd da 660 Mhz, 1 Amd Athlon 1900+, ed ora l’attuale Athlon XP 64 3500+.

    La mia logica di base è sempre stata che l’acquisto doveva avvenire non prima del raddoppio effettivo di clock.
    Ma ora il discorso è diverso. Ho provato alcuni P4 Dual core, ma non ho ancora trovato un vero sorpasso effettivo di sistema. Si è più veloce e performante, ma non quanto mi dovrei aspettare da un doppio core, e sto parlando di applicazioni che sfruttano il multiprocessore come Photoshop e Premiere.

    Quindi Personalmente, allo stato attuale sono più interessato ai monitor o alle memorie di massa che non alla macchina stessa.
    Ora sto usando due monitor CRT LG F900P da 19″, mi trovo benissimo, ma iniziano a diventare insufficienti per i programmi sopra indicati. E quindi l’occhio è teso verso i 26″ TFT.
    Come anche i dischi di oltre un Tbyte. Con i lavori che faccio sarebbero una vera manna se non fosse che poi ci troviamo un collo di bottiglia davvero impressionante dato dalla mancanza di supporti esterni altrettanto capienti.
    Si è uscito da poco il Blue Ray, ma come tutti sanno contiene non più di 25 Gb per strato (attualmente solo 50 Gb massimi) un pò pochi per chi deve archiviare filmati presi da videocamere digitali che siano SD o HD.
    Ho fatto una stima tra amici. La media di file che ogni utente utilizza è così suddivisa: 100 Gb per Mp3, 400 – 500 Gb per Divx, circa l’equivalente anche per i DVD, 30 Gb per le foto.
    In ongi caso ci troveremmo sempre a dover suddividere i nostri archivi in vari supporti invece di uno solo capiente. L’alternativa sono i dischi esterni o rimovibili, ma si sa che lì la sicurezza dei dati è tutto tranne che affidabile. E lo dico per esperienze sul campo.

    Quindi in definitiva. Per me ci stiamo disallineando da una linea ideale di progresso tecnologico.
    Se non andremo ai ripari a breve termine, non sapremo più dove archiviare le cose.
    E se pur sulla carta le prestazioni delle macchine aumentano, anche le risorse richieste per farle funzionare aumentano a dismisura, vedi alimentatori sulla vostra ultima rivista di gennaio 08, 1 Kwatt per far andare un computer? Non dovremmo invece calarli sti consumi? Vedi Windows Vista che neppure con 2 Gb di Ram sa accontentarsi.

    Beato il buon vecchio C=64 che dopo VENTICINQUE anni si accende all’istante ed è pronto subito con la sua bella scritta “READY”.

    Buon Anno a tutti e buona riflessione.

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