API Vulkan

Vulkan, le API a basso livello con ray tracing incorporato

Il Gruppo Khronos ha rilasciato le specifiche aggiornate di Vulkan, API grafiche che ora guadagnano la capacità di gestire l’illuminazione in ray tracing. Anche senza “RT core” dedicati.

Importante novità in arrivo per le API Vulkan, tecnologia di accelerazione per la grafica 3D nata come evoluzione delle classiche API OpenGL. Uno strumento multi-piattaforma per natura, che ora metterà a disposizione di sviluppatori e creativi la stessa illuminazione realistica in ray tracing disponibile con le API DirectX 12 di Microsoft.

Diversamente dalla soluzione della concorrenza, le API Vulkan sono “agnostiche” rispetto all’hardware grafico e alla piattaforma informatica utilizzata. Caratteristiche che, unite a performance competitive, hanno fatto di Vulkan una scelta privilegiata quando si tratta di muovere un numero esagerato di frame al secondo come nel caso di DOOM Eternal.

Ray tracing Neon Noir

L’illuminazione in ray tracing era appunto la ciliegina che ancora mancava alla torta Vulkan, e ora tali effetti grafici arrivano nelle API di Khronos sotto forma di estensioni GLSL e SPIR-V dedicate. Le nuove specifiche sono in grado di integrare “in maniera perfetta” i calcoli in ray tracing nel framework Vulkan già esistente, dicono gli sviluppatori.

Diversamente da DirectX 12, poi, il ray tracing gestito da Vulkan non richiede necessariamente la presenza di hardware specializzato con “core RT” dedicati all’interno della GPU. In teoria, le API Vulkan potrebbero eseguire i calcoli necessari al rendering ultra-realistico anche su GPU incapaci di gestire nativamente il ray tracing, anche se le prestazioni risulterebbero prevedibilmente molto inferiori.

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Ha avuto il suo incontro fatale con la tecnologia negli anni '80, prima con i giochi arcade e poi con l'Intellivision di Mattel, e da allora la passione è andata solo aumentando. Quando non passa il proprio tempo a consumare notizie sull'attualità informatica ama leggere (su carta), scrivere, fotografare e collezionare vecchi libri sui sistemi operativi obsoleti.