The Witcher

The Witcher, debutto da record per lo show di Netflix

Il nuovo campione di visualizzazioni sulla piattaforma di streaming di Netflix è The Witcher, serie televisiva fantasy forse destinata a un successo comparabile a quello de Il Trono di Spade.

Netflix ha inviato la tradizionale comunicazione agli azionisti in merito alle performance finanziarie dell’ultimo trimestre del 2019, un anno che ha fatto registrare numeri positivi e che ha segnato il debutto di una serie da record. The Witcher, lo show fantasy a episodi basato sull’omonino franchise letterario e videoludico, ha monopolizzato l’attenzione degli spettatori come mai era successo in passato.

Secondo quanto rivelato da Netflix, infatti, la prima (e certamente non ultima) stagione di The Witcher è stata vista – nelle prime 4 settimane di disponibilità sulla piattaforma – in ben 76 milioni di abitazioni diverse. Lo show con protagonista Henry Cavill è stato il debutto stagionale di maggior successo mai registrato da Netflix.

La serie TV The Witcher ha certamente monopolizzato l’attenzione sulla popolare serie di libri fantasy scritti da Andrzej Sapkowski, portando a un incremento significativo nelle vendite dei videogiochi action-RPG omonimi ma anche alla necessità di stampare centinaia di migliaia di nuove copie dei volumi originali da parte degli editori.

Il successo di The Witcher su Netflix nasconde però un “trucco”, o quantomeno una modifica importante al modo in cui l’azienda conteggia il numero di visualizzazione di film e serie TV: in precedenza era necessario visionare almeno il 70% di un contenuto per farlo classificare come “visto”, mentre ora bastano appena 2 minuti di visione ininterrotta per raggiungere lo stesso status.

Sia come sia, The Witcher si prepara secondo molti a bissare il successo de Il Trono di Spade: la showrunner Lauren S. Hissrich dice di aver già pianificato fino a sette stagioni. Altri numeri interessati contenuti nella trimestrale di Netflix parlano di ricavi annuali di circa $20 miliardi, con 170 milioni di abbonati 70 dei quali nei soli Stati Uniti.

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Ha avuto il suo incontro fatale con la tecnologia negli anni '80, prima con i giochi arcade e poi con l'Intellivision di Mattel, e da allora la passione è andata solo aumentando. Quando non passa il proprio tempo a consumare notizie sull'attualità informatica ama leggere (su carta), scrivere, fotografare e collezionare vecchi libri sui sistemi operativi obsoleti.