DOOM nel Task Manager

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Video della settimana: Doom gira nel Task Manager di Windows

Alfonso Maruccia | 12 Settembre 2020

Fake news Gaming Video della settimana Windows

L’onnipresente sparatutto primigenio di id Software aggiunge una nuova voce alla lista di piattaforme compatibili. Doom “gira” anche nel Task Manager di Windows, anche se forse è un fake.

Mentre il recente DOOM Eternal viene impiegato come benchmark per la GPU GeForce RTX 3080, il Doom originale continua a intrattenere il pubblico a 27 anni dal debutto sul mercato. Diversamente dal famigerato Crysis, Doom si è negli anni fatto la nomea di poter girare praticamente su qualsiasi cosa.

Ennesima prova della “universalità” proverbiale di Doom e arrivata in questi ultimi mesi grazie a una breve clip pubblicata su YouTube, un video in cui si vede il gioco girare nientemeno che all’interno del Task Manager di Windows 10Gestione Attività per gli amici.

L’obiettivo è stato raggiunto prendendo i pixel originali, spiega l’autore del video, convertendoli in bianco e nero e poi riducendo la “grafica” a blocchi di 56×32 pixel. Ovviamente l’esperienza non è interattiva, e per portarla su schermo è stato necessario impiegare un server monstre dotato di 32 processori Intel Xeon Platinum 8180, con 28 core fisici per ciascun processore e 896 core in totale.

Max Holt, l’autore del video, ha deciso di specializzarsi nella registrazione di “cose che girano nel Task Manager di Windows”. Ma i video presenti sul suo canale, e quindi anche quello di Doom, potrebbero essere fake secondo la spiegazione (invero piuttosto convincente) di un utente di Reddit.

Twitter

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Trump perde la protezione di Twitter

Luca Colantuoni | 9 Novembre 2020

Donald Trump Fake news Twitter

In seguito alla sconfitta subita alle elezioni, Trump diventerà un normale cittadino dal 20 gennaio 2021, quindi Twitter eliminerà tutti i tweet che non rispetteranno le regole.

La sconfitta di Trump alle elezioni del 3 novembre avrà conseguenze anche per il suo account personale su Twitter. In base alle regole del social network, l’ex Presidente degli Stati Uniti diventerà un utente normale a partire dal 20 gennaio 2021, ovvero dall’insediamento di Biden alla Casa Bianca. Ciò perché i tweet di Trump non saranno più di interesse pubblico.

Le linee guida di Twitter sono valide per tutti gli account, ma nel 2019 sono state introdotte le “eccezioni per interesse pubblico“. In pratica, se un rappresentante eletto dai cittadini condivide tweet che violano le regole, questi tweet non verranno cancellati. Gli utenti possono ancora leggere i messaggi, ma non avranno la possibilità di interagire tramite Mi piace, Retweet o condivisione.

Negli ultimi mesi, Trump ha pubblicato una serie infinita di tweet che il social network ha censurato per vari motivi. L’ex Presidente ha usato il suo account personale @realDonaldTrump per diffondere fake news sul COVID-19, per incitare alla violenza e per affermare che il voto postale non è sicuro.

A partire dal 20 gennaio 2021, Trump diventerà un semplice cittadino statunitense e quindi perderà la protezione “pubblico interesse”. Ogni tweet che violerà le regole verrà cancellato. La novità riguarderà unicamente il suo account personale. Gli account @POTUS, @FLOTUS (quello della First Lady), @VP (quello del Vice Presidente) e @WhiteHouse verranno trasferiti alla nuova amministrazione Biden, conservando la protezione.

L’account @POTUS passerà nelle mani del nuovo Presidente degli Stati Uniti e verrà resettato (tutti i tweet saranno eliminati). I messaggi pubblicati da Trump verranno spostati nell’account @POTUS45.

Donald Trump

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Twitter censura ancora le fake news di Donald Trump e famiglia

Alfonso Maruccia | 29 Luglio 2020

COVID-19 Donald Trump Fake news Social Twitter

Il contrasto di Twitter alla disinformazione sul COVID-19 colpisce ancora una volta Donald Trump e famigli, colpevoli di diffondere informazioni palesemente fasulle.

La fatidica data del 3 novembre 2020 è sempre più vicina, e Donald Trump non perde occasione di sfruttare la popolarità dell’account Twitter presidenziale per alimentare il dibattito e restare al centro della scena politica americana. La corsa alla rielezioni alla Casa Bianca passa per le censure quotidiane a opera del social dei cinguettii, e anche i familiari più stretti di Trump sono oramai coinvolti nella faccenda.

Donald Trump è ufficialmente in guerra con Twitter, perché Twitter ha osato censurare le fake news dispensate con gusto e partecipazione dal POTUS. Con l’elezione presidenziale in vista, il contrasto tra il social network e Trump non può che crescere. E Twitter è costretto a censurare, ancora e ancora, il materiale discutibile retwittato da Trump.

Trump Twitter - 1

In effetti Twitter ha recentemente cancellato un paio di tweet del POTUS, entrambe retweet: il primo includeva il link a un articolo (falso) sulla capacità del farmaco antimalarico noto come idrossiclorochina di curare il COVID-19; il secondo portava a un articolo contenente informazioni false sulla morte di Garrett Foster, un contestatore ucciso in Austin, Texas.

Nel caso di Trump Twitter si è limitato a cancellare i retweet fasulli, mentre per Donald Trump Jr. il network è andato persino oltre: l’account del figlio di primo letto di Mr. POTUS è stato “limitato” per 12 ore, a causa della pubblicazione di un video in cui un team di “dottori” dispensava fake news sul COVID-19 come l’inutilità (assolutamente falsa) delle mascherine.

Trump Twitter - 2

Una volta raggiunto lo status di fake news virale, il video incriminato è stato cancellato da Twitter, Facebook e YouTube. Non trattandosi di un semplice retweet, nel caso di Donald Trump Jr. il social network ha deciso di bloccare temporaneamente la capacità di pubblicazione dell’account. Inutile dirlo: dall’ufficio di rappresentanza di Trump Jr. hanno subito gridato alla “uccisione della libertà di espressione online” da parte di “Big Tech”.

Donald Trump

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Donald Trump, Twitter contro le fake news di Mr. POTUS

Alfonso Maruccia | 27 Maggio 2020

Donald Trump Fake news Social Twitter

L’incontinente presidente degli Stati Uniti bacchettato dal network dei cinguettii, che corregge le sue dichiarazioni fasulle sui rischi di brogli nel voto via posta. “Ve la faccio pagare”, risponde da par suo Trump.

Donald Trump è sempre al centro della scena per gli abusi della sua presidenza, oltre che per il complicato rapporto con il suo social network preferito. Il presidente degli Stati Uniti (POTUS) usa Twitter con una frequenza imbarazzante, “sparando” decine e decine di tweet polemici e minacciosi ogni giorno mentre il numero di morti americani per COVID-19 ha raggiunto e superato le 100.000 persone.

Twitter è il megafono preferito di Mr. POTUS, ma Twitter è in queste ore dovuta correre ai ripari per contrastare la diffusione di fake news da parte del suo illustre utilizzatore (finale). Una delle ultime sparate di Trump riguarda i presunti rischi di frodi elettorali derivanti dal voto via posta, un’accusa che il network dei cinguettii ora sbugiarda senza pietà con una nuova pagina “evento” in cui le dichiarazioni del POTUS vengono poco cerimoniosamente indicate come fasulle.

La reazione di Trump, neanche a dirlo, è stata quella di un personaggio tipico del folklore napoletano: il contrasto di Twitter alle fake news del POTUS sarebbe un’ingerenza nelle elezioni presidenziali dell’autunno 2020, e Trump “non permetterà” che tale interferenza continui.

Le fake news i cinguettii di Trump prendono di mira non solo la Cina, Twitter e gli avversari politici ma anche i morti: secondo il presidente Lori Kaye Klausutis, morta accidentalmente venti anni fa, sarebbe stata uccisa dal marito Joe Scarborough. Che si trovava a Washington mentre la moglie era in Florida.

Scarborough, già repubblicano e ora un acceso critico di Trump, ha scritto al CEO di Twitter Jack Dorsey chiedendo di rimuovere le accuse infamanti (e totalmente fasulle) del POTUS. Twitter non ha risposto, limitandosi a dirsi “profondamente dispiaciuto” del dolore causato dai tweet dell’inquilino arancione della Casa Bianca.

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