Il blog tecnologico Mashable ha selezionato l’applicazione sviluppata da Buongiorno tra le prime cinque come gradimento da parte degli utenti. Leggi tutto
Anche Mininova si è piegata alle ragioni del copyright e da qualche giorno il sito consente di fare l’upload di file torrent solo a pagamento. Leggi tutto
LEGO, il famoso marchio preferito da tutti i bambini, insieme all’acclamata serie Rock Band per costruire l’esperienza definitiva di gioco musicale per le famiglie. Leggi tutto
Vi ritrovate spesso a digitare gli stessi frammenti di testo? Texter, una pratica utility realizzata con AutoHotKey, vi permetterà di memorizzarli e di inserirli poi nei vostri documenti in un attimo, digitando semplicemente le abbreviazioni associate.
Texter risiede nell’area di notifica di Windows e permette anche di definire macro complesse; il codice sorgente è disponibile, quindi se conoscete AutoHotKey potrete modificare Texter a vostro piacere.
Texter può essere scaricato cliccando qui. Ecco poi un video sulle funzionalità principali.
Un tool analogo ma ancora più sofisticato (gratuito però solo per uso personale) è Phrase Express.
Qual è lo scopo della cartella Audio_Ts presente nei dischi Dvd-Video?
Dopo i primi esperimenti visti lo scorso anno da altri produttori, Asus si appresta a lanciare effettivamente sul mercato la prima scheda madre con EFI (Extensible Firmware Interface), sostituto dell’ormai datato BIOS, che introduce un’interfaccia completamente rinnovata e ricca di potenzialità. Leggi tutto
Disponibile Star Wars Il Potere della Forza: Ultimate Sith Edition. Un gioco pensato per tutti gli appassionati della celebre saga di fantascienza . Leggi tutto
Nonostante Intel abbia ormai avviato da tempo la distribuzione dei processori basati su architettura Nehalem (Core i7 e Core i5), e l’imminente arrivo dei modelli di fascia media e bassa con grafica integrata (Core i5 e Core i3), l’azienda proporrà a breve sul mercato l’ultimo processore Core 2 Duo. Leggi tutto
Dotato di un disco interno e di 2 porte Usb per connettere qualunque altro hard disk esterno, flash drive o fotocamere, il nuovo Movie Cube S120H riproduce video fino a 1080p tramite la connessione HDMI 1.3. Leggi tutto
È il modello di punta della linea Nokia Comes With Music e promette di soddisfare i palati musicali più esigenti grazie all’offerta “all-you-can-eat”. Leggi tutto
Finalmente anche AsusTek ha rilasciato un nuovo BIOS EFI per le schede madri della serie P5Q.
Il nuovo BIOS elimina del tutto la vecchia interfaccia usabile con la tastiera e introduce una GUI controllabile col mouse.
Inoltre la nuova interfaccia grafica, molto intuitiva ed ordinata, rende più facile ed veloce l’accesso ai principali parametri, quasi tutti accompagnati da una breve descrizione, anche da parte dei principianti.
Creare una font basata sulla nostra calligrafia![]()
Materiale occorrente:
I moderni sistemi operativi dispongono di numerose font preinstallate, ma tra queste sicuramente non c’è nemmeno uno che assomigli lontanamente alla nostra calligrafia.
Come rimediare? Semplice!
Puntiamo il nostro browser su Fontcapture e clicchaimo su Create your font now e scarichiamo e stampiamo il file il file in formatoPDF.
Compiliamolo tutto (possiamo sia scrivere in maiuscolo sia in corsivo) e scannerizziamolo.
Salviamo l’immagine in formato PNG oppupre JPEG e carichiamolo sul sito attraverso il form che c’è nel Passaggio 3.
Adesso clicchiamo su submit e, quando sarà completato l’upload, clicchiamo su Download the Font per scaricare il nostro font personalizzato.
Infine, quando appare la finestra di dialogo, andiamo nella cartella Windows/Font e salviamolo lì.
Ora possiamo utilizzare il nostro font personalizzato con qualsiasi editor di testo installati sul PC.
Genesys
Gli sviluppatori di Ubuntu hanno deciso di eliminare GIMP (The GNU Image Manipulation Program) a partire dalla prossima versione di Ubuntu (la 10.04), in quanto il software viene ritenuto troppo professionale e non adatto agli utenti finali.
Voi cosa ne pensate?
Dopo aver disinstallato alcuni software di masterizzazione, può capitare che il Dvd recorder venga rilevato, ma non funzioni più e in Gestione periferiche il dispositivo sia evidenziato con un punto interrogativo giallo. Nelle proprietà dell’unità verrà riportato il seguente messaggio: “Impossibile caricare il driver di periferica per questo hardware. Il driver potrebbe essere danneggiato o mancante. (Codice 39)”
Rilasciato appena una settimana fa ed è già schizzato in vetta alla classifica delle applicazioni più acquistate dai possessori di iPhone e iPod touch italiani. Leggi tutto

Sarebbe interessante sapere quanti tra i nostri lettori hanno avuto modo di scattare fotografie durante gli anni della pellicola. Questo perché, avendo vissuto l’arrivo del digitale,vorremmo invitarli ad individuare quali funzionalità aggiunte abbia portato la nuova tecnologia, o meglio la transizione dalla pellicola al silicio. In redazione abbiamo cercato di andare oltre, cercando di determinare un gesto o un dispositivo che più di qualsiasi altro identificasse il cambio tecnologico. La scelta è stata quasi unanime ed è caduta sul rituale più diffuso della fotografia digitale, ovvero la revisione degli scatti sul display Lcd. Vista nella sua quotidianità questa azione potrebbe passare inosservata e scontata, quasi fosse nata con la fotografia. Ma non è così. Guardiamoci alle spalle: molti si ricorderanno, almeno di nome, di Polaroid, dei suoi apparecchi celebri per lo sviluppo istantaneo e della procedura necessaria per ottenere un’immagine su carta chimica.
Tutto ciò oggi ci fa sorridere soprattutto considerando che la tecnica recente permette di spingerci oltre la semplice visualizzazione degli scatti sul display, consentendo (con la sola fotocamera) operazioni di correzione (anche profonde) sulle immagini, oppure di invio senza fili alla stampante piuttosto che al Pc. Si tratta di funzionalità che solo qualche anno fa ci avrebbero fatto lasciato senza parole, ma che oggi sono divenute d’uso comune.
Ampliando ulteriormente lo scenario, infatti, ci accorgiamo che l’arrivo del silicio ha sospinto il percorso della fotografia verso l’informatica: l’incontro di queste due tecnologie nate in mondi ben differenti ha introdotto cambiamenti epocali, il cui traguardo finale è ben lontano dal vedersi anche tutt’oggi. Il Pc ha reso possibile un livello di elaborazione degli scatti molto più evoluto ma anche pratico e, grazie a Internet, ha davvero rivoluzionato il concetto di diffusione e condivisione delle immagini. Oggi il reperimento di un’immagine tematica è cosa semplice e basta sfogliare gli archivi di siti web come Flickr o Picasa di Google per farsene un’idea.
[Dall'articolo pubblicato sul numero 225, ora in edicola]
Un bundle in edizione limitata che offre il meglio dell’home entertainment. Disponibile a un prezzo stimato di vendita al pubblico di € 79,99. Dando accesso a Facebook, Twitter e lo streaming istantaneo in alta definizione di Zune video su Xbox LIVE, questo esclusivo bundle include quattro proposte in grado di garantire un divertimento a 360 gradi. Leggi tutto
Tutti gli appassionati di informatica e di tecnologia in genere sanno di certo cosa è e a cosa serve un processore, il componente fondamentale di ogni personal computer e dispositivo elettronico. Questo dispositivo si trova infatti all’interno della maggior parte degli apparecchi di uso quotidiano, dall’automobile alla lavatrice, dal forno a microonde al proprio smartphone.
Pochissimi però conoscono il modo in cui è costruita una Cpu o, ampliando il discorso, tutti i microchip di silicio che rendono di fatto il mondo di oggi quello che conosciamo. I chip grafici, quelli di memoria Ram o flash, i chipset e i controller di ogni tipo sono infatti realizzati in maniera del tutto simile a quello delle Cpu, con gradi di complessità differenti e con processi produttivi propri di ogni grande azienda. Il principio di fondo è però lo stesso, con una tecnologia che raggiunge il proprio apice con la produzione dei microprocessori più avanzati.
Per la creazione di chip dalle funzioni semplici e complessità essenziale sono sufficienti fonderie (le “fabbriche” di chip in silicio prendono questo particolare nome) non troppo complesse, mentre per la creazione di Cpu tecnologicamente allo stato dell’arte sono necessari impianti produttivi dal costo di alcuni miliardi di dollari.
[Dall'articolo pubblicato sul numero 225, ora in edicola]
I vantaggi che derivano dall’avere a disposizione due o più sistemi operativi sullo stesso computer, con cui sfruttare la crescente potenza elaborativa messa a disposizione dai processori multi-core e da piattaforme hardware sempre più evolute, sono numerosi. In ambito desktop la virtualizzazione, che permette di eseguire contemporaneamente non solo il sistema operativo realmente installato sulla macchina (chiamato normalmente host), ma anche uno o più sistemi ospiti (guest) è utilissima per tante categorie di utenti. Ad esempio per gli sviluppatori, che devono testare i programmi su tutti i sistemi operativi per cui garantiscono il supporto, ma anche per i tecnici, che devono valutare le funzionalità di nuove applicazioni, verificarne la compatibilità in ambienti operativi differenti e creare ambienti di test. La disponibilità di svariate soluzioni di virtualizzazione a costo zero ha esteso ulteriormente il numero di utilizzatori di questa tecnologia. Anche gli utenti più evoluti e i semplici appassionati possono sfruttare le soluzioni di virtualizzazione per provare nuovi sistemi o imparare ad utilizzare programmi e strumenti magari non compatibili con il sistema operativo principale del loro Pc.
Come abbiamo eseguito le prove sui sistemi di virtualizzazione
Per i nostri test lato server abbiamo utilizzato due macchine hardware differenti, un computer desktop e un server tower Intel. Il computer desktop era dotato di Core 2 Duo E6600, 2 Gbyte di Ram e un hard disk Sata da 250 Gbyte. Il server Intel, basato sulla piattaforma S5520HC, disponeva invece di due processori Intel Xeon W5580 a 3,20 GHz dotati di 4 core ciascuno, 12 Gbyte di Ram e disco da 500 Gbyte. Questo server ci è stato gentilmente messo a disposizione da VMware per tutta la durata delle prove. Tutti gli hypervisor di tipo 1 che fanno parte della rassegna sono stati provati su questi due computer con l’eccezione di ESXi che non supporta la scheda di rete (una Intel Pro/100 VE) inclusa sulla scheda madre del Pc desktop. Per il test delle applicazioni lato desktop abbiamo invece utilizzato un notebook con processore Core 2 Duo T7250 a 2 GHz, 4 Gbyte di Ram e disco da 500 Gbyte, dotato di Windows Vista Business a 32 bit.
Le soluzioni di virtualizzazione esaminate
> Citrix XenServer Free Edition 5.5
> Microsoft Hyper-V Server 2008 R2
> Sun VirtualBox 3.0.10
> VMware Player 3.0
> VMware Workstation 7.0
> VMware ESXi 4.0
[Dall'articolo pubblicato sul numero 225, ora in edicola]
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Microsoft ha annunciato il ritorno su Xbox LIVE di Xtival, uno dei festival più importanti per l’intrattenimento digitale. Xtival si svolgerà dal 27 al 29 Novembre e sarà aperto a tutti i membri di Xbox LIVE. Una delle grandi novità di quest’anno sarà, direttamente dal tour negli Stati Uniti, un concerto dal vivo di DJ Tiësto oltre a tanti altri contenuti che potrai godere comodamente seduto sul tuo divano di casa. Leggi tutto
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