Ray tracing Neon Noir

Crytek, grafica in ray tracing alla portata di tutti

Le ultime GPU NVIDIA promettono di rendere popolare la tecnica di rendering con illuminazione realistica fin qui impossibile da usare in tempo reale. Ma a quanto pare non sarà necessario acquistare una nuova scheda acceleratrice per beneficiare della tecnologia.

Da caratteristica esclusiva delle GeForce RTX di nuova generazione, la grafica in ray tracing si trasformerà presto in una funzionalità disponibile più o meno a tutti gli sviluppatori di videogiochi su PC – e forse persino oltre. Gli engine grafici si aggiornano introducendo il ray tracing “agnostico” rispetto all’hardware, e anche NVIDIA ha deciso di abbandonare l’approccio dell’esclusività aprendo le porte a un’adozione molto più estesa (e a questo punto piuttosto concreta) della tecnologia.

Il ray tracing è una tecnica da sempre considerata come il “santo Graal” della grafica 3D, un sistema in grado di simulare gli effetti di riflessione e rifrazione di ogni raggio luminoso sulle superfici e gli oggetti 3D; con l’illuminazione in ray tracing le scene in grafica di sintesi acquisiscono un realismo mai visto finora, rivaleggiando – almeno sul fronte delle fonti luminose – con le produzioni Hollywoodiane e gli scenari fin qui accessibili solo tramite un lungo e certosino lavoro nella progettazione “statica” tramite i software CAD.

Le GeForce RTX 20 promettevano in teoria di trasformare il ray tracing in una tecnologia “per le masse” grazie all’architettura Turing e agli elementi computazionali dedicati (RT core) presenti all’interno dei nuovi chip, ma nella pratica le nuove GPU di NVIDIA non hanno avuto l’impatto di mercato sperato dalla corporation californiana e l’intero business delle GPU sta al momento attraversando una fase di crisi.

Tutto potrebbe però cambiare, almeno sul fronte del ray tracing, grazie a Crytek e alla nuova versione dell’engine videoludico CRYENGINE: lo sviluppatore tedesco, noto per la serie Crysis e per la grafica estremamente elaborata delle sue produzioni, ha pubblicato il demo Neon Noir che mette in mostra scenari in ray tracing renderizzati senza l’utilizzo di un’architettura hardware dedicata.

Neon Noir gira su una GPU Radeon RX Vega 56 di AMD, scheda evidentemente priva di core computazionali per la gestione esclusiva del ray tracing, e segue un approccio a base di grafica voxel – meno pesante rispetto al rendering a base di poligoni e triangoli “puri” – per permette anche alle GPU non dotate di RT core di raggiungere un livello di realismo quantomeno comparabile a quello del ray tracing su schede Turing.

Il ray tracing di Crytek si chiama Total Illumination, fa parte delle caratteristiche del CryEngine 5.5 (attualmente in fase di sviluppo) e verrà implementato come un’API compatibile con le GPU DirectX 12 e Vulkan. Grazie a Crytek, insomma anche gli utenti di GPU AMD e NVIDIA precedenti a Turing dovrebbero poter accedere a scenari grafici illuminati in tempo reale. E questo sì che rappresenterebbe l’adozione del ray tracing come una tecnologia davvero “per le masse” di giocatori su PC.

In realtà, anche NVIDIA si dimostra ben consapevole del fatto che la piattaforma RTX ha fin qui rappresentato un parziale insuccesso: la corporation californiana continua a sottolineare le qualità del ray tracing con demo improbabili – trasformando persino Quake II, un gioco risalente al 1997, in una “nuova” esperienza con l’illuminazione in tempo reale – ma in concreto ha deciso di rendere la tecnica disponibile anche alle GPU GeForce Pascal (a partire dalle GeForce 1060 con 6GB di frame buffer) con una prossima versione dei driver Game Ready in arrivo ad aprile. Le prestazioni, avverte NVIDIA, saranno sensibilmente inferiori alle GPU Turing dotate di RT core.

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