NVIDIA RTX A600

NVIDIA RTX A6000, la GPU Ampere per i professionisti

La casa californiana presenta RTX A6000, GPU pensata per accelerare (assieme alla sorella quasi-gemella A40) i calcoli grafici in ambito professionale e CED. Ampere mostra i muscoli anche fuori dal gaming.

Dopo un primo debutto in sordina dedicato ai server e alle applicazioni HPC con A100, l’architettura Ampere è ora nelle mani dei (pochi, fortunati) videogiocatori grazie alle GeForce RTX 3080 e RTX 3090. NVIDIA aveva un ultimo mercato da coprire con la sua nuova architettura grafica, ovvero quello dei professionisti tradizionalmente serviti dalla linea Quadro.

La nuova offerta di GPU professionali è stata ora svelata in occasione della conferenza GTC (GPU Technology Conference), e risponde al nome di NVIDIA RTX A6000. Le schede Ampere abbandonano per l’occasione il brand Quadro, ma in compenso sono in grado di offrire vantaggi prestazionali significativi rispetto alle GPU di precedente generazione basate su architettura Turing.

Come già indicato dalle indiscrezioni dei mesi scorsi, RTX A6000 sfrutta una GPU GA102 al pieno delle sue capacità teoriche con 10.752 core CUDA e 48GB di VRAM GDDR6. Grazie agli RT Core di seconda generazione, RTX A6000 è in grado di accelerare fino a due volte i calcoli di ray tracing e shading, mentre i nuovi Tensore Core macinano un quantitativo di dati 5 volte superiore a Turing.

NVIDIA A40
NVIDIA A40

RTX A6000 è una GPU con sistema di raffreddamento attivo in grado di soddisfare al meglio le moderne esigenze per la progettazione, il rendering e la creazione di asset cinematografici, spiega NVIDIA, mentre per il mercato dei data center è disponibile la variante a raffreddamento passivo nota come A40. Quest’ultima GPU può contare su una memoria VRAM meno performante, mentre il TDP è lo stesso per entrambe le schede (300W) così come la necessità di occupare due slot nel case della workstation.

Le due nuove GPU Ampere per professionisti e CED sono ovviamente in grado di gestire anche i pesanti calcoli necessaria ai moderni algoritmi di intelligenza artificiale, e a tale riguardo NVIDIA ha presentato una nuova IA chiamata MAXINE. L’obiettivo in questo caso è processare i flussi video effettuando l’upscaling della risoluzione, la correzione di prospettiva e altre trasformazioni in tempo reale.

Dalla giornata introduttiva della conferenza GTC sono infine arrivate notizie anche sul fronte GeForce, e non si tratta di novità esattamente positive. NVIDIA ha confermato che l’azienda e i suoi partner OEM sono stati letteralmente schiacciati dalla richiesta di mercato al debutto delle RTX 3080 e RTX 3090, un exploit comparabile all’uscita di Windows 95 o del primo processore Pentium di Intel.

Per tale ragione, le due GPU da gioco continueranno a scarseggiare almeno per tutto il 2020. Il debutto delle attesissime GeForce RTX 3070, schede Ampere di fascia medio-alta ora in fase di validazione per l’assemblaggio finale, è stato ritardato di un mese anche per cercare di evitare il ripetersi delle stesse condizioni del debutto di RTX 3080 e RTX 3090.

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Ha avuto il suo incontro fatale con la tecnologia negli anni '80, prima con i giochi arcade e poi con l'Intellivision di Mattel, e da allora la passione è andata solo aumentando. Quando non passa il proprio tempo a consumare notizie sull'attualità informatica ama leggere (su carta), scrivere, fotografare e collezionare vecchi libri sui sistemi operativi obsoleti.