Windows 10 May 2020 Update

Windows 10: la fiera dei bug (e degli aggiornamenti)

Gli ultimi aggiornamenti di Windows 10 continuano a provocare ogni sorta di problemi agli utenti. L’OS Microsoft è un concentrato di bug, di update e ancora di altri update necessari a correggere i bug scatenati con gli update precedenti.

Microsoft già pensa al futuro di Windows 10 con il prossimo “service pack” noto come Windows 10 20H2, ma il presente è costellato da una sequela senza fine di bug, incompatibilità e problemi vari sperimentati dagli utenti del sistema operativo di Redmond. Il May 2020 Update aveva 10 bug già all’arrivo, e la situazione in questi ultimi giorni non è certo migliorata.

Lo sviluppo di Windows 10 è un disastro senza apparente via d’uscita, e l’ultima release dell’OS ha problemi nella corretta gestione delle porte USB in certe condizioni di utilizzo. Ma non basta: Windows 10 2004 è incompatibile con le memorie Intel Optane, e “rompe” la funzionalità Storage Space mettendo a rischio i dati degli utenti.

Ma non basta: in seguito all’installazione degli aggiornamenti cumulativi KB4560960 e KB4557957, gli utenti di Windows 10 hanno sperimentato problemi nell’esecuzione delle procedure di stampa con alcune stampanti. In questo caso Microsoft ha già distribuito quattro aggiornamenti “fuori ciclo” per risolvere (augurabilmente) la questione.

Windows 10 rotto

Può bastare così? Certo che no: gli ultimi aggiornamenti cumulativi di Windows 10 hanno portato alcuni utenti a ritrovarsi con un OS “bloccato” in modalità tablet, a essere loggati fuori da Google Chrome a ogni riavvio del PC e a non ritrovare più lo strumento Installazione da zero nelle solite impostazioni.

Dopo il licenziamento in tronco dei betatester interni all’azienda, Microsoft ha affidato il compito di valutare la qualità del codice di Windows 10 ai partecipanti (gratuiti) dei programmi Insider. Di conseguenza, la qualità di Windows 10 viaggia ora su una curva in caduta libera.

Non che a Microsoft la cosa sembri importare molto: dopo la pausa dovuta al COVID-19, la corporation ha deciso di ripristinare gli aggiornamenti opzionali “C” e “D” a partire dal mese prossimo. La fabbrica dei bug di Redmond non si ferma mai.

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Ha avuto il suo incontro fatale con la tecnologia negli anni '80, prima con i giochi arcade e poi con l'Intellivision di Mattel, e da allora la passione è andata solo aumentando. Quando non passa il proprio tempo a consumare notizie sull'attualità informatica ama leggere (su carta), scrivere, fotografare e collezionare vecchi libri sui sistemi operativi obsoleti.