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Inkscape è un programma open source per il disegno, simile ad Illustrator, Freehand, Corel Draw e Xara X che si basa sul formato standard W3C (Scalable Vector Graphics).
Tra le caratteristiche supportate da SVG vi sono le forme base, i tracciati, i testi, i segnali, i cloni, le trasparenze, le trasformazioni, i gradienti e i gruppi. Inkscape supporta inoltre i meta-dati Creative Commons, la modifica sui nodi, i livelli, le operazioni complesse sui livelli, i testi su tracciato e la modifica dell’XML SVG. Può importare da diversi formati come EPS, Postscript, JPEG, PNG, BMP e Tiff e esportare in PNG ed in altri formati basati su vettori multipli.
Lo scopo principale di Inkscape è quello di fornire alla comunità Open Source uno strumento di disegno che rispetti pienamente gli standard W3C, XML, SVG e CSS2.
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Che vi piaccia la musica Rock, Pop, Metal o Classica, il Fire.fm Firefox Add-on, può aiutarti a trovare la musica che ami quando sei on line. Fire.fm è una barra degli strumenti musicali che permette di creare le proprie stazioni radio personalizzate basandosi sul vasto catalogo di canzoni e artisti offerto dal popolare servizio di musica on line Last.fm.
Prima di poter utilizzare Fire.fm, è necessario registrare il proprio account su Last.fm.
Per impostare le stazioni è sufficiente fare clic sull’icona del pulsante di riproduzione e selezionare ‘Avvia una stazione’.
Per ascoltare le stazioni ascoltate recentemente selezionare ‘Stazioni recenti’.
La confezione include due dei giochi più famosi e amati: Halo 3: ODST e Forza Motorsport 3. Leggi tutto
Linux è ormai utilizzabile sul desktop per moltissime attività quotidiane anche senza mai vedere una riga di comando, ma non c’è dubbio che solo questa interfaccia permette di sfruttarne tutte le possibilità.
Fortunatamente, l’uso del terminale non deve essere sempre difficile, controintuitivo o deprimente, almeno esteticamente, come ritengono molti utenti. Bashish è uno script utilizzabile in qualsiasi terminale per Linux che vivacizza la riga di comando aggiungendo colori, font e grafici Ascii in maniera intelligente. L’aspetto grafico del terminale varia infatti a seconda dell’applicazione che si usa, oppure del risultato di certi comandi.
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E’ uscita una nuova versione di questo benchmark, famoso per mettere a dura prova le potenzialità delle schede grafiche che supportano le DirecX 11.
In particolare questo test mette sotto stress la sezione hardware che si occupa della tessellation. Esistono tre livelli di dettaglio:
1) Moderate Mode: adatto alla maggior parte delle schede DirectX11.
2) Normal Mode: il giusto mix tra prestazioni e qualità visiva.
3) Extreme Mode: adatta a testare le schede grafiche che si renderanno disponibili tra 1-2 anni.
Cliccando qui si può scaricare questo benchmark
Ecco un filmato per avere una idea della qualità grafica offerta.
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A partire dalla versione 3.0, il browser Firefox ricorre a SQLite per salvare la cronologia, i segnalibri e altre informazioni di navigazione in database locali, memorizzati all’interno del profilo di ciascun utente come file aventi estensione .sqlite. Con l’andare del tempo, tuttavia, per effetto della continua e frequente aggiunta e cancellazione di voci, l’accesso a tali database subisce sensibili rallentamenti, ed è in questi casi che si rivela molto utile SpeedyFox, un programma di circa 300 KB che si occupa di compattare e ottimizzare tali database.
Esso consta di un solo file eseguibile (non richiede pertanto installazione), che vi permette di scegliere – mediante un menu a discesa – il profilo di Firefox che desiderate sistemare (se Firefox è installato nel sistema, i profili e le rispettive cartelle vengono rilevati automaticamente, ma è possibile altresì specificarne manualmente la posizione) e mediante un semplice click provvede ad ottimizzare tutti i suoi database SQLite. Questa semplice operazione permette di ridurre i tempi di avvio di diversi secondi e di rendere più snella ed efficiente l’esplorazione dei segnalibri e della cronologia.
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Una delle attività indispensabili che qualsiasi utente dovrebbe effettuare regolarmente – e la cui importanza è spesso sottovalutata – è il backup dei propri file (per evitare di perdere documenti importanti) e del proprio sistema (per non farsi trovare impreparati in caso di infezione malware o di problemi software che possono affliggere il sistema operativo). Windows – nelle sue recenti incarnazioni – ha introdotto degli strumenti che provvedono a salvare istantanee dei file e della configurazione del sistema e immagini di partizioni del disco; si tratta di servizi di backup e ripristino effettivamente utili ed efficaci, ma scarsamente personalizzabili, e ciò costituisce un limite importante per un utente più esigente. Proprio a lui (ma non solo, dato lo sforzo infuso dagli sviluppatori nel renderlo più amichevole possibile da utilizzare) si rivolge COMODO con il nuovo Time Machine (disponibile solo per Windows e in inglese), un software per il backup del sistema, caratterizzato da un’interfaccia essenziale ma elegante e basato su snapshot, ossia immagini complete del sistema.
Installazione. Dopo aver scaricato il file (clicca qui) la procedura d’installazione è piuttosto lineare e richiede il riavvio per essere portata a compimento; al termine, verrà catturata un’istantanea del sistema. Da sottolineare che il programma è accessibile anche durante la fase di boot, per rendere possibili le operazioni di cattura e ripristino di istantanee, nel caso il sistema operativo principale non risulti avviabile o usabile.
Configurazione ed utilizzo. La schermata principale (richiamabile dall’icona del programma nell’area di notifica o sul desktop) è organizzata in schede e permette di visualizzare (ad albero o in ordine cronologico) e gestire (eliminazione, prevenzione di eliminazioni accidentali con l’opzione locked, mount in sola lettura o anche in scrittura) le istantanee disponibili, catturare un’istantanea o ripristinare il sistema ad uno stato precedente (è possibile creare due o più istantanee a partire dal medesimo stato iniziale), pianificarne la cattura o il ripristino (ad intervalli regolari o in base all’avvio di un programma) ed infine recuperare singoli file; quest’ultima operazione può essere effettuata basandosi sul nome del file (il programma effettuerà la ricerca in un’istantanea e vi fornirà un elenco di risultati compatibili) o sul percorso nel filesystem (le istantanee vengono montate come dischi virtuali liberamente accessibili). Una funzionalità interessante di questo programma è visibile con un click destro del mouse su una cartella: la nuova voce del menu contestuale, Synchronize, vi permette di sincronizzare il contenuto della cartella selezionata con la sua equivalente in una delle istantanee disponibili.
Opzioni. Dalla finestra Settings nella schermata principale è possibile impostare numerose opzioni relative al programma (frequenza relativa alla deframmentazione degli snapshot, cattura di snapshot all’avvio, dis(abilitazione) della console all’avvio, …), ai privilegi degli utenti (creazione/eliminazione di snapshot, modifica delle impostazioni del programma, …) e alla configurazione di rete.
In conclusione, da rimarcare che, in un sistema multiboot, COMODO Time Machine dev’essere installato in ogni sistema operativo Windows (XP/Vista/7/Server) per il quale si voglia usufruire della sua protezione; durante il processo d’installazione, se viene rilevata tale situazione, il programma vi chiederà conferma del fatto che siano presenti molteplici OS installati e – in tal caso – se in tutti gli altri il programma sia già stato installato.
“Giocattolone” dotato di processore Intel Atom N270 da 1,6GHz che nasce con l’obiettivo di entrare nelle cartelle e negli zainetti dei “baby utenti”, soprattutto di quelli che frequentano le scuole elementari. Leggi tutto
Come tutti si aspettavano Google ha annunciato la sua nuova strategia in Cina: non è un abbandono totale, come molti avevano preventivato, ma da oggi gli utenti di Google.cn saranno dirottati sui server del gruppo ad Hong Kong e quindi sulla versione Google.com. hk dove il motore fornirà risultati di ricerca non più filtrati dalla censura e in cinese semplificato. Leggi tutto
Disponibile in nero o bianco, il produttore giapponese presenta un mini notebook completo di ogni funzionalità, ideale da portare con sé per navigare in Internet, chattare con gli amici online o leggere la posta davanti a un caffé. Leggi tutto
Giochi in 3D anche in versione portatile per il sorprendente handheld della casa di Kyoto che, versione dopo versione, riesce sempre a reinventarsi. Leggi tutto
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SanDisk ha annunciato una scheda di memoria MicroSd da 32 Gb. La nuova memory card realizzata con tecnologia a 32 nm permette di registrare 3 bit per cella.
Sarà disponibile ad aprile ed è la prima al mondo con questa capacità. Permette di memorizzare circa 15.000 foto e ben sei ore di video full Hd, oppure di caricare tanta musica da poter fare una trentina di volte la tratta Milano – New York senza mai ascoltare la stessa canzone.
Costerà 149,00 euro.
Netlive è una distribuzione live di Linux sviluppata in Italia a partire da Debian-Live. A differenza di altre distribuzioni di questo tipo, Netlive è stata sviluppata appositamente per mettere in piedi in pochi minuti un’aula di informatica per le scuole italiane.
I singoli computer presenti nell’aula, che possono anche essere privi di disco rigido, vengono configurati per far girare la versione di Netlive che scaricano da rete locale durante l’avvio. Al momento sono disponibili server Netlive per SoDiLinux, la distribuzione per le scuole realizzata dal CNR, e per una versione italiana di LinuxMint.
Le applicazioni preconfigurate includono una connessione a server Windows remoto e un server web che permette di utilizzare immediatamente applicativi gestionali come Gazie, o SugarCrm.
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Sandisk ha superato i rivali nel raggiungere per prima i 32 GB in questo micro formato.
Per raggiungere questo obiettivo sono stati impiegati chip MLC costruiti in 32 nm in grado di memorizzare 8 valori per cella (3 bit). Questi moduli dovrebbero essere quasi totalmente compatibili con i dispositivi attuali.
Il problema principale è rappresentato dal prezzo. Mentre sul mercato si possono trovare moduli standard di 16GB per £ 30, il prezzo iniziale di questo prodotto, in questo formato specifico, potrebbe arrivare a costare anche £ 200.
Dunque se non si è alla ricerca disperata di maggiore spazio sul cellulare o sul lettore multimediale sarà probabilmente meglio aspettare una diminuzione significativa del prezzo, che certamente arriverà una volta ammortizzati i costi di ricerca e sviluppo.
L’ultima versione di Windows ha portato con sé una barra delle applicazioni radicalmente innovata, sia nell’aspetto sia nelle funzionalità; tra queste, una delle più interessanti è l’anteprima separata delle schede di un browser, che permette di selezionare facilmente e direttamente dalla taskbar la pagina Web desiderata tra quelle correntemente aperte. L’anteprima separata delle schede ha esordito con Internet Explorer, e ben presto è stata implementata nelle ultime versioni dei browser concorrenti, tra cui Firefox 3.6 e Opera 10.5; vediamo brevemente come (dis)abilitare tale funzionalità nei suddetti browser.
Firefox. Digitare nella barra degli indirizzi about:config e filtrare la voce browser.taskbar.previews.enable; di default l’opzione è disattivata (false) ma facendo un doppio click sulla voce corrispondente la si abiliterà (true).
Internet Explorer. Dalla barra dei menu, selezionare Strumenti > Opzioni internet; nella finestra aperta, selezionare Impostazioni dalla sezione Schede. Per disattivare l’anteprima separata delle schede, deselezionare l’opzione Mostra anteprime delle singole schede nella barra delle applicazioni.
Opera. Digitare nella barra degli indirizzi opera:config, scorrere la pagina per trovare la sezione User Prefs e – all’interno – cercare l’opzione Use Windows 7 Taskbar Thumbnails; per disattivare l’anteprima separata delle schede, è sufficiente rimuovere il segno di spunta corrispondente.
Per quanto concerne un eccellente escluso, ossia Chromium (da cui derivano Google Chrome e SRWare Iron), tale funzionalità è stata introdotta nelle ultime release per gli sviluppatori; è quindi lecito aspettarsi che venga introdotta nella prossima versione stabile.
Se il lancio dell’iPad e dell’iBookstore da parte di Apple è suonato come una dichiarazione di guerra ad Amazon sul fronte caldo del mercato e-book, Jeff Bezos ha già pensato alla contromossa. Leggi tutto
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E’ stata presentata una built del futuro Internet Explorer 9.
Supporterà HTML 5. Avrà incorporato la capacità di elaborare video in h.264 e audio mp3/aac senza plug-in aggiuntivi.
Offrirà migliori prestazioni nell’eseguire Javascript, anche se rimarrà lontano dalla velocità del browser concorrente Chrome.
Microsoft rende disponibile una versione assolutamente non definitiva, che è scaricabile cliccando qui.
Visto che installare una versione non stabile di Explorer può rendere instabile tutto il sistema operativo, è consigliabile lasciare questa opzione ad una utenza esperta.
Per ultimo, IE9 non supporta XP, ma si tratta di una manchevolezza relativa.
Per chi vuole navigare in Internet sempre e ovunque, MTV Mobile “Powered by Tim” propone tre offerte con tariffe trasparenti e senza limiti di fascia oraria: MTV Mobile Anno, MTV Mobile Mese e MTV Mobile Week. Leggi tutto
L’ultima indagine di Gartner (settembre 2009) sulla crescita dell’accesso mobile nell’Europa occidentale rivela che il mobile broadband per molti utenti, soprattutto studenti e professionisti mobili, è l’unico modo per usare Internet. Leggi tutto
Ormai da più giorni si rincorrono le voci di un’imminente chiusura delle attività di Google in Cina. Dopo l’indiscrezione trapelata venerdì scorso dal quotidiano cinese China Business News, oggi anche il Financial Times riprende la notizia di un abbandono della versione cinese del motore di ricerca e delle attività a esso correlate. Leggi tutto
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