LG Optimus 3D, video review

30 Giugno 2011 di panzeri  

Finalmente sarà disponibile il primo smartphone con dispaly stereoscopico e in grado di visualizzare contenuti 3D (foto, video e giochi) da guardare senza gli occhialini. Sarà disponibile già da domani sia tramite Tim, Vodafone e Tre sia nei negozi di telefonia e costerà 599 euro.

Ne abbiamo avuto uno tra le mani per la prova e vi proponiamo subito la prima video review. In attesa dell’articolo che pubblicheremo su PC Professionale.

La versione free di Antivir aggiunge la toolbar di Ask

30 Giugno 2011 di pierlux  

Martedì sera, aggiornando la versione gratuita di Antivir manualmente, come preferisco fare con tutti i software che lo consentono, ho notato un’insolita velocità di download degli aggiornamenti: in una manciata di secondi l’updater ha scaricato circa 11 mega di dati: strano, per la versione free. Dopo il reboot (necessario), una finestra di popup mi ha avvertito dell’aggiunta di una nuova caratteristica, Web Scan, che nella versione free consiste in sostanza in una toolbar. Non installandola, non si è protetti da malware proveniente dalla rete, cioè praticamente dal 99% delle minacce serie a cui un pc è esposto. L’ombrellino nella barra delle applicazioni infatti è chiuso, avvertendo al passaggio del puntatore che si ha solo una protezione parziale. Praticamente si tratta della Ask Toolbar che, a onore del vero, non si installa in automatico e che può essere disinstallata se lo si è fatto inavvertitamente, rinunciando però a una buona “fetta” di protezione.

Brutta mossa di Avira, da utente ultradecennale del loro ottimo antivirus non me l’aspettavo, anche se avevo notato che la finestra di popup che compariva a ogni aggiornamento da qualche tempo reclamizzava la loro partnership con Uniblue, che a detta di molti è uno scareware. Spero che rivedano presto la loro politica commerciale, nel frattempo hanno segnato a mio avviso un brutto autogol. Ho disinstallato Antivir sulle mie macchine sostituendolo con Microsoft Secutity Essentials e Avast!; il motore di scansione di queste ultime mi sembra più lento e le possibilità di configurazione più limitate rispetto ad Antivir. Ora ci sto “giocando” un po’, poi deciderò quale dei due mi sembra migliore. Una cosa è certa: non sopporto le toolbar, neanche quelle di Google o Yahoo, figuriamoci la Ask!

Pier

Battaglie nello spazio e nel tempo con Gigalomania

30 Giugno 2011 di mfioretti  

Gigalomania è un gioco di strategia a due dimensioni per Windows e Linux in cui i giocatori, prima di combattere, devono scoprire o progettare nuovi tipi di armi e mezzi di trasporto con cui sconfiggere i loro nemici, in ambientazioni che vanno dall’età della pietra al futuro più remoto.

Il sommario di luglio 2011

29 Giugno 2011 di panzeri  

Photo Optimizer 3 – VidCoder – Torrent TV Episode Downloader

E inoltre, tutto ciò che occorre per realizzare un perfetto media player con il quale scaricare automaticamente le vostre serie televisive preferite e scaricare e accoppiare i relativi sottotitoli..

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Editoriale
Il Web nel futuro della applicazioni
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In profondità

Prove

Tablet
Android: la nuova generazione
È il momento d’oro dei tablet Pc con Android. Abbiamo provato i modelli più recenti con prezzi variabili tra 299 e 899 euro Iva inclusa.
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Scanner
Tre soluzioni per i documenti
Tutti gli scanner trasformano i documenti cartacei in file elettronici. Ma solo quelli documentali possono farlo con efficienza, a velocità elevata e in alti volumi.
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Tecnologia

AMD Llano
Cpu + Gpu
In attesa di Bulldozer, AMD aggiunge un altro tassello al puzzle della nuova offerta di soluzioni per notebook e desktop: ecco i segreti di Llano.
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Cpu
Il transistor diventa 3D
In occasione del passaggio produttivo ai 22 nanometri Intel rivoluziona la struttura del transistor, aprendo di fatto una nuova era. Ecco come tutto cambia e perché.
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Come fare

Mobile Internet
Per essere sempre online
Le vacanze sono già qui, ma staccare la spina è, per tutti, sempre più difficile. Fortunatamente non mancano soluzioni, più o meno economiche, per restare connessi anche quando si è lontani da casa.
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Linux
Ubuntu per tutti
L’approccio a Linux può essere complicato. La nostra guida a Ubuntu 11.04 vi aiuterà a installare e configurare questo sistema operativo e vi mostrerà come muovere i primi passi nel nuovo ambiente.
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Videoregistrazione
Aspettando il 3D
Migliorie più o meno marginali per la nuova generazione di programmi per il video editing amatoriale, in attesa che si consolidi la gestione del 3D. Abbiamo provato per voi sette applicativi semi professionali di costo contenuto.
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First Looks

Componenti

- Arrivano i chipset AMD 900: tre schede madri pronte per le Cpu FX
- Dissipatore DirectCU II e overclock per un GeForce da gioco
- Sata 3 e Ssd: piena potenza senza colli di bottiglia per Crucial M4

Sistemi

- iMac: l’aggiornamento 2011: arriva Sandy Bridge

Mobility

- I nuovi ultrasottili Acer TimelineX ancora più potenti
- Android sotto i 100 euro, la sfida di Vodafone

Networking

- Con la piattaforma Western Digital multimedialità sempre più in rete

Periferiche

- Pixma MG6150, intelligente e veloce
- Leggo IBS, diecimila e-book in pronta consegna
- Panasonic Lumix FT3, fotografia estrema per gli amanti dell’avventura
- LaserJet Pro CP1525nw, stampe anche dal cloud

Software
- Silver Spoon, il software si sposta nel cloud
- Gestire un progetto con il Web: Basecamp Basic
- Scrivere spartiti con Sibelius First
- Movie Collector Pro: un database per cinefili
- VidCoder: conversioni semplici con l’open source

Rubriche

Internet
iCloud di Apple, la vita digitale non ha bisogno di cavi e computer

Sviluppo
Android e la geolocalizzazione: i servizi Web

Linux
- Non si vive di solo Skype: le alternative open source

Giochi
- La nuova frontiera degli sparatutto cooperativi

Video editing amatoriale aspettando il 3D

29 Giugno 2011 di panzeri  

Migliorie più o meno marginali per la nuova generazione di programmi per il video editing amatoriale, in attesa che si consolidi la gestione del 3D.

Di Nicola Martello

Ultimamente si parla molto di stereoscopia – più brevemente 3D – nei settori del cinema e della televisione. Ormai da vari mesi sono in vendita Tv con capacità 3D, e sono già arrivati i primi camcorder 3D semiprofessionali ma con un prezzo alla portata dell’appassionato evoluto. Al momento di selezionare i software di video editing amatoriale da recensire in questa rassegna ci aspettavamo quindi che il passaggio al 3D fosse già compiuto o almeno a buon punto. Invece abbiamo dovuto constatare che i tempi non sono ancora maturi. In effetti, dei sette programmi esaminati soltanto uno – quello di MAGIX – possiede gli strumenti per un vero montaggio in 3D, mentre i concorrenti sono ancora fermi al palo.

Questa staticità lascia un po’ perplessi, visto che novità come l’Alta Definizione o l’interazione con i camcorder 2D capaci di registrare su disco fisso o su memorie a stato solido sono state invece metabolizzate con rapidità. In effetti le release più recenti dei programmi presi in esame esibiscono novità marginali, che nel migliore dei casi possono essere definite affinamenti di funzioni già presenti nei pacchetti della versione precedente. Per giustificare la proposta di nuove versioni, aggiornano i motori video in modo che sfruttino appieno la Ram disponibile grazie all’indirizzamento a 64 bit e introducono – semplificandole – funzioni che prima erano un’esclusiva del settore professionale, come il motion tracking,˙ la generazione di particelle, titoli graficamente sofisticati e colonne sonore multitraccia compresse con il codec Dolby Digital 5.1. Seguendo le tendenze ormai consolidate, questi applicativi gestiscono senza problemi il formato AvcHD che va per la maggiore tra i camcorder amatoriali, caricano i video direttamente su YouTube, facebook e Flickr, e li formattano in modo da poter essere visti con gli smart phone e i player portatili.

Per questa rassegna abbiamo messo alla prova i principali applicativi della categoria, ovvero Adobe Premiere Elements 9, Pinnacle Studio 15 Ultimate Collection, Avid Studio, Corel VideoStudio Pro X4, CyberLink PowerDirector 9 Ultra 64, MAGIX Video deluxe 17 Plus HD e Nero Video Premium HD. Tutti dispongono di interfacce in media decisamente intuitive, di numerose funzioni di elaborazione facili da usare e di algoritmi per il montaggio automatico, che invariabilmente nelle nostre prove hanno prodotto risultati veramente deludenti. È poi interessante notare che solo due di questi software – VideoStudio Pro X4 e PowerDirector 9 Ultra 64 – dispongono di una funzione che crea una copia di lavoro a bassa risoluzione dei clip Hd (proxy), utile per risparmiare memoria e rendere più veloci le anteprime. Gli altri si affidano alla potenza di calcolo delle macchine odierne e in effetti nei nostri test, eseguiti con un computer dotato di Cpu Intel Core i7 940, 12 Gbyte di Ram, scheda NVIDIA Quadro FX 4800 e Windows 7 Ultimate a 64 bit, non abbiamo notato problemi particolari nel visualizzare i flussi in alta definizione, anche in assenza di proxy. Per i programmi di montaggio amatoriale esiste però ancora oggi un aspetto dove sono presenti ampi margini di miglioramento. Parliamo della stabilità, ovvero della capacità di funzionare per ore senza blocchi o chiusure improvvise, con conseguente perdita del lavoro compiuto dopo l’ultimo salvataggio. Nei nostri test soltanto un paio di programmi – quelli di Adobe e di CyberLink – non si sono mai bloccati durante le sessioni di montaggio, mentre gli altri ci hanno costretti a diversi riavvii. Sotto questo aspetto Pinnacle Studio è risultato il più critico, anche se per fortuna dispone di un sistema di backup che lavora in background e in caso di crash permette di ripartire semplicemente dall’ultima operazione compiuta (nei test abbiamo avuto modo di testare in più occasioni il buon funzionamento di questa soluzione).

In generale tutti i programmi provati si sono comportati bene, dimostrando che il settore ha ormai raggiunto da tempo raggiunto la maturità. Le differenze tra un software e l’altro sono riscontrabili principalmente nella stabilità, nello stile grafico dell’interfaccia e nella disponibilità più o meno ampia di funzioni accessorie, utili agli utenti più esperti e creativi ma normalmente poco significative per chi desidera creare montaggi semplici e veloci. (…)

Estratto dall’articolo pubblicato sul numero 244 – luglio 2011

Ubuntu per tutti

29 Giugno 2011 di panzeri  

L’approccio a Linux può essere complicato. La nostra guida a Ubuntu 11.04 vi aiuterà a installare e configurare questo sistema operativo e vi mostrerà come muovere i primi passi nel nuovo ambiente.

Di Filippo Moriggia

Convenienza, curiosità, voglia di imparare o anche solo il gusto di provare qualcosa di nuovo. Sono tanti i motivi che possono indurvi a provare Linux e installarlo sul vostro portatile, sul desktop di casa o anche solo sul netbook. Chi ha già un po’ di esperienza probabilmente ha una distribuzione preferita, ma chi deve iniziare troverà in Ubuntu Linux un ottimo punto di partenza. Ubuntu è aggiornato spesso, comprende un’ampia dotazione di software ed è ben supportato da Canonical, la società che ne cura lo sviluppo. Il successo di Ubuntu e la sua diffusione sono una garanzia per chi cerca informazioni sulla risoluzione di problemi specifici o sulla configurazione avanzata di qualche funzionalità: esistono infatti decine e decine di blog, siti Web e forum dedicati a questa distribuzione.

Affrontare un nuovo sistema operativo tuttavia può non essere facile, anche per chi su Windows si muove con disinvoltura tra pannello di controllo e Registro di sistema. Di fatto Linux è un mondo completamente nuovo, con molti aspetti simili a Windows ma anche molti altri sostanzialmente differenti. Abbiamo raccolto per voi le informazioni necessarie per affrontarlo senza timore e in queste pagine vi spiegheremo come superare le possibili difficoltà di installazione e configurazione, per poi aiutarvi a muovere i primi passi nel nuovo ambiente.

Ubuntu Linux può essere installato su un computer su cui è già presente Windows, partizionando il disco principale e mantenendo entrambi gli ambienti, oppure caricato come unico sistema operativo. Può anche essere installato in una cartella di Windows o provato in una macchina virtuale. Non richiede un Pc molto potente, dunque può essere sfruttato senza difficoltà anche su un netbook o su un computer non recentissimo. Nelle prossime pagine vi illustreremo pregi e difetti di ogni modalità di installazione, per darvi modo di capire quale sia la più adatta alle vostre esigenze. Troverete anche una serie di indicazioni utili a sia a configurare l’ambiente di lavoro sia a personalizzarlo installando alcune applicazioni non disponibili nella configurazione originale.

Come iniziare

Anche alcune semplici azioni preliminari, come la scelta della edizione da scaricare o della modalità di installazione da adottare richiedono attenzione: un errore in questa fase potrebbe creare problemi in seguito. Ecco i nostri consigli.

Prima dell’installazione

Prima di ragionare sulla modalità di installazione da adottare bisogna ovviamente recuperare il Cd-Rom del sistema operativo. Fino a un po’ di tempo fa era possibile ordinare gratuitamente il supporto fisico sul sito Web di Canonical, mentre ora bisogna scaricarne l’immagine Iso e masterizzarla (potete trovarla anche sul Dvd-Rom allegato a questo numero di PC Professionale). La scelta della versione corretta del sistema operativo può sembrare banale, ma nasconde comunque alcune difficoltà. Nel momento in cui scriviamo la versione più recente di Ubuntu è la 11.04 (nome in codice Natty Narwhal), rilasciata ad aprile.

È opportuno adottare la build più recente disponibile, ma bisogna tenere presente che non viene rilasciata una sola edizione o versione. Come Windows 7, ad esempio, Ubuntu è disponibile in due versioni, a 32 bit e a 64 bit. I loro vantaggi e limiti sono sostanzialmente gli stessi riscontrabili nelle controparti Windows. La versione a 32 bit è adatta a tutti i computer con un massimo di 4 Gbyte di Ram e dà qualche garanzia di compatibilità in più con programmi e periferiche, mentre quella a 64 bit è consigliata sui Pc che hanno più di 4 Gbyte dato che permette di sfruttare tutta la memoria disponibile. Ubuntu poi viene distribuito in tre edizioni: desktop, server e alternate. La prima è sicuramente quella adatta al numero più ampio di potenziali utenti. Può essere installata su un Pc desktop, un notebook o un netbook (l’edizione specifica per i netbook infatti non esiste più). Come è facile immaginare, la versione server è concepita esclusivamente per le macchine di tipo server; inoltre nella configurazione predefinita non prevede interfaccia grafica, dunque avrebbe poco senso caricarla su una macchina desktop. Infine, l’edizione alternate è destinata solo a chi riscontra difficoltà durante il caricamento dell’edizione desktop: utilizza infatti un programma di installazione in modalità testuale, in grado di funzionare senza problemi anche su computer obsoleti (che non di rado hanno difficoltà a far girare la procedura di installazione in modalità grafica). Merita una menzione anche Kubuntu, una versione derivata che sfrutta l’ambiente desktop Kde al posto di Gnome. Non si tratta della release ufficiale del sistema operativo, ma di una edizione alternativa sponsorizzata anch’essa da Canonical. Una seconda edizione alternativa abbastanza conosciuta è Edubuntu, concepita espressamente per l’uso in ambito scolastico e per i bambini di qualsiasi età che vogliono iniziare a usare il computer. Dal momento che non si tratta di release ufficiali, in queste pagine non parleremo di Kubuntu né di Edubuntu. Molte delle informazioni che abbiamo raccolto sono però valide anche per queste edizioni, che comunque condividono con Ubuntu una buona parte del codice di base. Dopo aver scelto un’edizione si può finalmente procedere con il download. Il file scaricabile dal sito di Ubuntu (e che trovate anche sul Dvd allegato) è in formato Iso: si tratta di un’immagine del Cd originale che può essere usata non solo per masterizzare un nuovo Cd ma anche per generare una chiavetta Usb avviabile. Per creare il supporto fisico si può usare uno dei tanti software di masterizzazione che supportano i file Iso; uno gratuito e leggero è Imgburn (www.imgburn. com). Chi usa Windows 7 può semplicemente usare l’utility integrata nel sistema operativo: basta fare clic con il tasto destro sul file dell’immagine e selezionare la voce Masterizza immagine disco. Un’avvertenza: la voce apparirà solo nel caso in cui l’estensione .iso non sia associata ad altri programmi, come il popolare Virtual Clone Drive che crea sul Pc unità ottiche virtuali.

Per trasferire l’immagine su una chiavetta Usb (che dovrà avere una capacità non inferiore a 1 Gbyte) invece bisogna scaricare l’Universal Usb Installer reperibile all’indirizzo www.pendrivelinux.com Questo tool prevede pochi e semplici passaggi: bisogna semplicemente scegliere la distribuzione che si vuole caricare su chiavetta, indicare la posizione della corrispondente immagine Iso e selezionare la lettera di unità della chiavetta Usb (attenzione a non sbagliare lettera!). Un clic sul pulsante Create e il programma procederà alla copia dei file sul dispositivo. Il Cd (e ovviamente anche la chiavetta) di Ubuntu desktop includono una modalità di avvio live. Questo significa che permettono non solo di installare la distribuzione, ma anche di provarla, senza modificare in alcun modo lo stato delle unità disco del Pc. La modalità live è molto utile per valutare la compatibilità di Ubuntu con un particolare computer, dato che permette di rilevare eventuali problemi prima effettuare un installazione che potrebbe non andare a buon fine. L’esperienza in modalità live non deve comunque essere presa come riferimento per quel che riguarda le prestazioni: avviare il sistema operativo da lettore ottico o da una chiavetta Usb infatti rallenta sostanzialmente i tempi di caricamento del sistema operativo e delle applicazioni. In un riquadro di questo articolo troverete la spiegazione di tutti i passaggi necessari per completare l’installazione di Ubuntu. Si tratta di un’operazione tutto sommato semplice, ma bisogna avere le idee chiare su cosa si vuole fare per essere sicuri di non commettere errori. (…)

Estratto dall’articolo pubblicato sul numero 244 – luglio 2011

Tablet di nuova generazione

29 Giugno 2011 di panzeri  

È il momento d’oro dei tablet Pc con Android. Abbiamo provato i modelli più recenti con prezzi variabili tra 299 e 899 Euro Iva inclusa.

Di Pasquale Bruno

Anticipati al Consumer Electronics Show di Las Vegas a gennaio e presentati in Europa al Mobile World Congress di febbraio, i tablet Android di seconda generazione sono finalmente disponibili anche in Italia. I nuovi modelli sono caratterizzati da due elementi distintivi: un processore di classe dual core e il sistema operativo Android 3.0, noto anche col nome in codice “Honeycomb”. Tali elementi hanno migliorato di molto l’usabilità e le prestazioni: il nuovo processore, che nel 90% dei casi è il Tegra 2 di Nvidia, permette una maggiore velocità nelle operazioni, un numero superiore di applicazioni gestibili contemporaneamente, una grafica più ricercata, giochi più complessi e, ultimo ma non meno importante, la riproduzione di film in formato Full Hd. Il codice di Android 3.0 d’altro canto è ottimizzato proprio per i processori dual core, realizzando così un sistema perfettamente integrato.

La maggior parte dei nuovi prodotti presenta un ampio schermo, con diagonale di 9 o 10 pollici, andando così a competere direttamente con l’iPad 2 di Apple. Non mancano però i modelli più piccoli con display da 7”, più leggeri e comodi da portare in giro. Altra novità è la presenza di un’uscita digitale Hdmi, per il collegamento di un monitor esterno o di un televisore su cui visualizzare filmati e fotografie. Un nodo da sciogliere prima dell’acquisto è sulla necessità o meno di una connessione 3G. È certamente molto comoda quando si è in giro, e permette di sfruttare appieno tutte le funzioni del tablet senza la necessità di una rete Wi-Fi. D’altro canto, il prezzo di un tablet con modem integrato è superiore; di solito la differenza è intorno ai cento euro. È una cifra importante che può rappresentare anche un quarto della spesa totale.

A nostro avviso si tratta di un componente non vitale ma estremamente utile, specie nel momento in cui i servizi basati su cloud si stanno diffondendo sempre di più. Il modello d’utilizzo di Android presuppone tra l’altro una connessione sempre attiva. Solo così si possono sfruttare al massimo i documenti, la sincronizzazione automatica, la cartografia di Google Maps o banalmente l’accesso a Gmail.

I tablet con Android cercano di risultare più appetibili rispetto all’iPad anche per quando riguarda l’espandibilità e la connettività. Ad esempio, quasi sempre è presente uno slot per schede di memoria che consente di aumentare lo spazio a disposizione per applicazioni, video, musica e quant’altro. L’interfaccia Bluetooth non pone limiti al tipo di periferiche collegabili, permettendo anche lo scambio dei dati tra vari dispositivi. A volte è possibile collegare direttamente unità esterne Usb come dischi, pen drive o persino una tastiera. Senza contare il fatto che Android prevede sin dall’inizio il supporto al multitasking (aggiunto solo di recente a iOS di Apple) e può riprodurre tranquillamente i contenuti Flash, possibilità ancora negata ai dispositivi della mela. Se si aggiunge una maggiore flessibilità sull’installazione delle applicazioni, che possono anche non arrivare dal market ufficiale, appare chiaro come la natura open source di Android permetta un approccio ben diverso ai dispositivi, smartphone o tablet che siano, rispetto alla “chiusura” che da sempre contraddistingue i prodotti Apple. (…)

Estratto dall’articolo pubblicato sul numero 244 – luglio 2011

Famatech rilascia il software gratuito Advanced IP Scanner 2.0

29 Giugno 2011 di famatech  

Famatech, l’azienda nota per il software di controllo remoto Radmin, ha rilasciato una nuova versione di Advanced IP Scanner, il proprio strumento gratuito per la scansione della rete.

Advanced IP Scanner 2.0 è uno scanner di rete gratuito, efficiente, veloce e semplice da usare per Windows. In pochi secondi, questa utilità non solo esegue il ping e la scansione di tutti i computer nella rete, ma consente anche di accedere con facilità alle relative risorse, ad esempio HTTP, HTTPS, FTP o cartelle condivise. La versione più recente di Famatech Advanced IP Scanner consente agli utenti di recuperare i nomi di router e altri dispositivi con sistema operativo Linux e Mac OS. Inoltre, la nuova versione consente di eseguire numerose azioni avanzate sui computer in rete:

  • Arresto di uno o più computer in una singola operazione.
  • Riattivazione in remoto di uno o più computer utilizzando la funzionalità “Riattivazione LAN”.
  • Identificazione dei computer remoti con Radmin Server e possibilità di accedervi in modo immediato.

La nuova interfaccia utente, semplice ma al tempo stesso avanzata, e le funzionalità più efficienti rendono la versione aggiornata dello scanner uno strumento essenziale per i professionisti IT. Sviluppato originariamente come un’applicazione pensata per estendere le funzionalità di controllo remoto di Radmin, Advanced IP Scanner si è dimostrato una delle migliori utilità gratuite disponibili e viene utilizzato da oltre 10 milioni di utenti.

È possibile scaricare il software freeware Advanced IP Scanner 2.0 all’indirizzo www.radmin.it/products/ipscanner/.

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