Amazon Luna

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Amazon Luna è il cloud gaming del colosso dell’e-commerce

Alfonso Maruccia | 28 Settembre 2020

Amazon Cloud Gaming

Il tanto chiacchierato servizio di streaming videoludico a mezzo cloud di Amazon è ufficiale. Luna girerà su AWS, sfrutterà le GPU NVIDIA e richiederà il pagamento di abbonamenti multipli per offrire il meglio di se.

Quello che era fin qui conosciuto come Project Tempo si chiamerà Luna, e permetterà ad Amazon di inserirsi nel sempre più affollato mercato dello streaming videoludico a mezzo cloud. Un business ricco di nuove proposte, ma che si è già ridotto agli sconti per garantire un minimo di appeal presso un pubblico niente affatto entusiasta.

Google e Microsoft (tra gli altri) hanno già il loro servizio di streaming giocoso, quindi Amazon non poteva certo mancare nella lista dei provider del cloud gaming. Amazon Luna promette un accesso facile e veloce ai giochi su qualsiasi tipo di dispositivo, garantendo un avvio immediato delle esperienze ludiche senza necessità di download o aggiornamenti aggiuntivi a ogni nuova sessione.

Amazon Luna sarà un’esperienza ottimizzata per il browser Web in formato PWA (Progressive Web Application), e per tale ragione può vantare la compatibilità anche con iPhone/iOS laddove gli altri provider sono stati tagliati fuori dalle policy restrittive di Apple. Ovviamente garantito il supporto anche per la piattaforma da gioco più potente in circolazione (PC), per Fire TV e per i Mac. In arrivo anche il supporto per i gadget Android.

Il costo base di Amazon Luna sarà di 6 dollari al mese, e tale abbonamento garantirà risoluzioni “fino a” Ultra HD/4K (a scelta degli sviluppatori), una libreria di giochi sempre crescente, lo streaming su due dispositivi in contemporanea. Diversamente da Google Stadia, per Luna non è prevista l’opzione di acquisto per ogni singolo gioco ma il pagamento di ulteriori oboli aggiuntivi per “canali” dedicati ai singoli publisher come quello già annunciato di Ubisoft.

Dal punto di vista hardware, Amazon Luna girerà sulla piattaforma AWS e sfrutterà le GPU NVIDIA T4 con architettura Turing. Una scelta che, a dire di Amazon, ridurrà di molto il lavoro di porting necessario per far girare i giochi sulla piattaforma rispetto alle offerte della concorrenza.

Amazon Luna cloud gaming futuro
Fonte immagine: https://cad-comic.com/comic/wretched/

Resta da capire quale futuro avrà Luna in un mercato sempre più inflazionato, e dove sono gli stessi publisher ad ammettere candidamente che, al di là del marketing, agli utenti comuni il cloud gaming non interessa poi molto. Gli appassionati hanno invece un’ampia scelta di hardware e macchine dedicate in grado di far girare al meglio il loro giochi preferiti.

Amazon Prime Video Channels

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Amazon Prime Video, arriva la Champions League

Luca Colantuoni | 18 Dicembre 2020

Amazon Streaming

Amazon ha comunicato che, a partire dall’anno prossimo e per tre anni, trasmetterà in esclusiva le migliori 16 partite di Champions League del mercoledì.

L’azienda di Seattle ha comunicato che trasmetterà in esclusiva 16 partite della Champions League per tre anni, oltre alla finale di Supercoppa Europea, a partire dalla stagione 2021/22. Tra gli incontri trasmessi il mercoledì ci sarà sempre quello di una squadra italiana. Non sono noti i dettagli economici, ma si ipotizza una cifra di circa 80 milioni di euro all’anno.

Le prime indiscrezioni sul possibile ingresso di Amazon nel mercato dello streaming calcistico risalgono al mese di ottobre. La UEFA aveva predisposto quattro pacchetti per la trasmissione in Italia della Champions League. Mediaset avrebbe scelto quelli relativi alle migliori 16 partite del martedì e la finale (tutte in chiaro), mentre Sky avrebbe scelto quello con 104 partite, per le quali servirà l’abbonamento SAT o Now TV.

Amazon ha invece confermato l’acquisto del pacchetto con le migliori 16 partite del mercoledì, una delle quali sarà sempre quella di una squadra italiana dai gironi fino alla semifinale. L’esclusiva non preclude eventuali accordi tra broadcaster. In teoria, Amazon potrebbe concedere le sue partite anche a Sky. Tra l’altro, pochi giorni fa le due aziende hanno annunciato una partnership che prevede l’arrivo di Now TV su Fire TV e Amazon Prime Video su Now TV e Sky Q.

Questo è il comunicato stampa ufficiale:

Amazon non vede l’ora che inizi la prossima stagione della UEFA Champions League, uno dei tornei a squadre più prestigiosi del mondo. Siamo lieti di offrire ai nostri clienti in Italia le migliori partite del mercoledì sera dal 2021 in avanti. Sappiamo che i tifosi italiani sono tra più passionali d’Europa e daremo il massimo per offrire una fantastica esperienza calcistica capace di portarli ancora più vicino all’azione.

Ovviamente le partite verranno trasmesse su Prime Video. Non ci sono però informazioni sul costo dell’abbonamento. La soluzione migliore sarebbe mantenere il prezzo attuale (36 euro/anno), ma potrebbe esserci anche un aumento (facendo arrabbiare gli utenti che non seguono il calcio). La seconda possibilità è attivare un Prime Video Channel dedicato, per il quale si dovrà pagare una somma aggiuntiva.

Amazon Luna

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Amazon Luna disponibile anche su Android

Luca Colantuoni | 16 Dicembre 2020

Amazon Cloud Gaming

Il servizio di cloud gaming Amazon Luna è ora disponibile anche su Android, ma gli utenti devono utilizzare specifici smartphone di Google, Samsung e OnePlus.

L’azienda di Seattle ha comunicato che Amazon Luna supporta anche Android. Il servizio di cloud gaming, annunciato a fine settembre e disponibile da fine ottobre (solo negli Stati Uniti), permette di accedere ad un vasto catalogo di giochi tramite Google Chrome. Essendo ancora una versione preliminare è necessario chiedere l’accesso sul sito ufficiale.

Amazon Luna era inizialmente disponibile su PC, Mac, Fire TV, iPhone e iPad. Il servizio di cloud gaming supporta ora anche Android tramite web app (come su iOS). È quindi necessario accedere all’indirizzo www.amazon.com/luna con almeno la versione 86 di Google Chrome. Come indicato nella pagina di supporto, gli utenti devono avere uno specifico smartphone con almeno Android 9 Pie.

Questi sono gli smartphone compatibili (altri verranno aggiunti nei prossimi giorni):

  • Pixel 4 XL
  • Pixel 4a
  • Pixel 4a 5G
  • Pixel 5
  • Samsung Galaxy S10
  • Samsung Galaxy S10+
  • Samsung Galaxy Note 10
  • Samsung Galaxy Note 10+
  • Samsung Galaxy S20
  • Samsung Galaxy S20+
  • Samsung Galaxy S20 Ultra
  • Samsung Galaxy Note 20
  • OnePlus 7
  • OnePlus 7 Pro
  • OnePlus 8
  • OnePlus 8 Pro
  • OnePlus Nord
  • OnePlus 7T
  • OnePlus 7T Pro

Il sito 9to5Google ha verificato il funzionamento anche con il Galaxy Note 20 Ultra. Altri requisiti minimi sono una connessione Internet con velocità di 10 Mbps e un controller Bluetooth (oltre a quello di Amazon è possibile utilizzare quello di Xbox One o PlayStation 4).

Gli utenti possono sottoscrivere l’abbonamento a due canali: Luna+ (5,99 dollari/mese) e Ubisoft+ (14,99 dollari/mese). Non è noto se e quando il servizio sarà accessibile anche in Italia.

Alexa Live Translation

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Alexa traduce la conversazione in tempo reale

Luca Colantuoni | 15 Dicembre 2020

Amazon Echo

La funzionalità Live Translation permette ad Alexa di tradurre in tempo reale una conversazione tra due persone che parlano lingue differenti.

Amazon ha annunciato una nuova funzionalità per Alexa che sfrutta una serie di tecnologie avanzate. Gli utenti che possiedono un dispositivo Echo possono chiedere all’assistente personale di tradurre una conversazione in tempo reale tra due persone che parlano lingue differenti. Chi ha un Echo Show vedrà anche la trascrizione sullo schermo.

Inizialmente la funzionalità Live Translation supporterà solo la traduzione tra l’inglese (Stati Uniti) e sei lingue (italiano, francese, tedesco, spagnolo, portoghese e hindi). Gli utenti statunitensi possono quindi avviare conversazioni con un’altra persona pronunciando ad esempio il comando “Alexa, traduci in italiano“. L’assistente riconoscerà automaticamente le parole o frasi e fornirà la traduzione nelle lingue desiderate. Per interrompere la sessione è sufficiente il comando “Alexa, stop“.

L’azienda di Seattle spiega che la funzionalità utilizza diversi sistemi, tra cui il riconoscimento vocale automatico (ASR), Amazon Translate e il text-to-speech. In particolare, durante una sessione di traduzione, Alexa sfrutta due modelli ASR in parallelo, insieme ad un modello separato per l’identificazione della lingua.

L’implementazione parallela è necessaria per ridurre la latenza e dunque fornire la traduzione in tempo reale. In base alla lingua individuata viene scelto l’output di un solo modello ASR che viene inviato ad Amazon Translate. La traduzione viene quindi passata al sistema text-to-speech per la riproduzione vocale.

Ognuno dei sistemi ASR utilizza due tipi di modelli linguistici, uno tradizionale per le frasi brevi e uno basato sulle reti neurali per frasi più lunghe. Lo sviluppo della funzionalità ha richiesto una modifica ai cosiddetti “end-pointer” di Alexa per distinguere le pause più lunghe durante la conversazione dalla fine delle frasi.

Amazon continuerà a migliorare la Live Translation per rendere le conversazioni più naturali tenendo conto di altri fattori, come il tono della voce. Non è noto quando la funzionalità sarà disponibile anche per gli utenti italiani.

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