GnuCash: contabilità gratuita per la famiglia e le piccole imprese

30 Luglio 2010 di stedaz  

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La neccessità di dover gestire le proprie finanze e la propria contabilità, è requisito indispensabile sia per le famiglie che per le piccole aziende, a maggior ragione in momenti economicamente particolarmente difficili come quello che stiamo vivendo.
GnuCash è un programma finanziario e di contabilità rilasciato gratuitamente con licenza GNU GPL e disponibile per GNU/Linux, BSD, Solaris, Mac OS X e Microsoft Windows.
Progettato per essere di semplice utilizzo, ma comunque potente e flessibile, GnuCash permette di tenere traccia dei propri conti bancari, delle azioni, delle entrate e delle uscite.
Intuitivo nell’utilizzo come il registro del libretto degli assegni, si basa sui principi fondamentali della contabilità per garantire il bilancio dei conti e l’accuratezza dei resoconti.

Caratteristiche principali

Il registro in stile libretto degli assegni fornisce un’interfaccia personalizzata per l’inserimento delle transazioni finanziarie, supportando le comuni transazioni relative alla carta di credito e agli assegni, ma anche quelle dovute a entrate, azioni e trasferimenti in valuta.
Ogni transazione deve addebitare un conto ed accreditarne un altro di uno stesso importo. Questo fa si che il ‘bilancio’ (la differenza tra denaro in entrata e denaro in uscita) sia pari alla somma di attività e capitali.
GnuCash possiede un modulo integrato per la realizzazione di grafici, ed è fornito completo di una serie di resoconti predefiniti e personalizzabili quali fogli di bilancio, profitti e perdite, valutazione del portafoglio e  molti altri.
I conti (categorie) di tipo entrate/uscite permettono di categorizzare i flussi di liquidi. Se utilizzati in modo appropriato con la partita doppia e i conti del capitale, essi permettono la generazione di resoconti, per esempio, relativi a profitti e perdite che altri sistemi non sono in grado di elaborare.
I diversi conti possono avere valute differenti. I trasferimenti in valuta sono completamente bilanciati quando è abilitata la partita doppia.
Le azioni possono essere tracciate individualmente (una per conto) o in un portafoglio di conti (un gruppo di conti che possono essere visualizzati insieme).
La gestione di una piccola impresa è semplificata grazie alle funzioni di registrazione di clienti e venditori, di fatturazione e pagamento, dei termini di pagamento e delle imposte.
Il file QIF di Intuit Quicken possono essere importati e sono automaticamente uniti per eliminare le transazioni duplicate.
GnuCash è il primo programma gratuito a fornire il supporto per il protocollo Open Financial Exchange che la maggior parte delle banche e dei servizi finanziari stanno adottando. Inoltre fornisce il supporto al protocollo tedesco HBCI (Home Banking Computer Information), permettendo agli utenti tedeschi di eseguire lo scaricamento da Internet dell’estratto conto e di inizializzare i trasferimenti bancari e gli addebiti diretti.
Lo sviluppo del supporto per OFX e HBCI hanno anche comportato un miglioramento del sistema di individuazione delle corrispondenze tra transazioni in grado ora di riconoscere più facilemente le transazioni duplicate durante il processo di importazione.
Una finestra di riconciliazione in cui sono riportati i saldi riconciliati e liquidati, rende molto semplice il bilancio dei conti con i propri estratti conti.
GnuCash permette l’internalizzazione di date e valute.

Installazione

Il file di installazione può essere scaricato da qui.
Una volta lanciato l’eseguibile, l’installazione prevede la scelta della lingua e, ovviamente, l’accettazione dei termini di  licenza.
Individuata la directory nella quale appoggiare i file, è possibile optare per l’installazione completa o personalizzata.

Utilizzo del programma

Al primo accesso, oltre ad un’utile schermata prodiga di suggerimenti, sono disponibili alcune operazioni predefinite, che la maggior parte dei nuovi utenti preferisce eseguire per cominciare ad utilizzare GnuCash. Si tratta, in alternativa, della creazione di un nuovo gruppo di conti, dell’importazione di file QIF oppure dell’apertura della guida per i nuovi utenti. E’ possibile non utilizzare tale utilità semplicemente premendo il tasto ‘Annulla’.
Personalmente, utilizzandolo per finalità di contabilità famigliare, ho optato per la prima opzione, quindi per la creazione di un nuovo gruppo di conti. La procedura assiste nella creazione di un insieme di conti per gestire i propri beni quali investimenti, conti correnti o di risparmio, debiti (come ad esempio mutui) e differenti tipi di entrare ed uscite che si possono avere.
Scelta la valuta di riferimento, il programma propone un elenco di categorie alle quali sono legate le creazioni di una serie di conti: ad esempio selezionando la categoria ‘Uscite casa’ vengono creati i conti ‘Uscite’ che comprende ‘Assicurazione’ con il sottoconto ‘Assicurazione casa’, ‘Imposte’ con il sottoconto ‘ICI’ e ‘Riparazioni casa’.
Applicando le proprie scelte si passa, in modo del tutto automatico, alla creazione dei conti.
Una volta effettuate queste operazioni di impostazione iniziale, basterà implementare il sistema con tutti i movimenti di interesse per poter avere sempre sott’occhio la propria posizione finanziaria.

37 giochi gratuiti per le vacanze

30 Luglio 2010 di panzeri  

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Per scacciare i pensieri che vi affliggono durante l’anno ecco 37  videogame appartenenti a diverse categorie, dall’azione all’arcade.

Di Filippo Moriggia

ICON_EDICOLANon si vive solo per lavorare! Almeno durante le vacanze, perché non sfruttare il Pc per un attimo di svago, al mare o in montagna? Per distrarvi potreste navigare su Internet o cercare qualche informazione sulle vostre passioni o i vostri hobby. Ma per scacciare i pensieri non c’è niente di meglio che un videogame, su cui concentrarsi cercando di dimenticare – almeno per qualche giorno – impegni e preoccupazioni. Su Internet si trovano decine e decine di giochi gratuiti da scaricare e installare. Purtroppo dietro alla parola “gratis” spesso si nascondono prodotti di scarsa qualità, incompleti o  realizzati solo a scopo pubblicitario e quindi eccessivamente limitati, per non parlare del malware di vario tipo abilmente mascherato da videogioco. Abbiamo quindi provato per voi quasi un centinaio di giochi gratuiti, selezionando quelli che ci sono sembrati più interessanti e avvincenti. Li abbiamo installati tutti sia su Windows 7 sia su Vista, per garantirvi la compatibilità con i sistemi operativi Microsoft più recenti. Nella selezione finale abbiamo preso in considerazione solo i videogame che possono essere giocati anche in modalità off-line, senza un collegamento a Internet. Non è detto infatti che tutti dispongano in vacanza di un accesso a Internet flat, senza il quale anche solo qualche ora di relax al Pc rischierebbe di trasformarsi in un salasso! Molti dei giochi provati prevedono comunque il collegamento a Internet per una partita on-line contro amici o altri giocatori.
Sul Dvd allegato a questo numero di PC Professionale troverete i programmi di installazione della maggior parte dei software esaminati (mancano solo quelli per i quali non ci è stata fornita l’autorizzazione). Potrete quindi fare a meno di scaricare preventivamente ogni pacchetto, tirando invece fuori il nostro Dvd quando vi verrà voglia di svagarvi un po’ al Pc, magari durante una giornata piovosa. E dato che la ridotta dimensione di stampa delle schermate spesso non consente di apprezzare la qualità grafica – a volte davvero straordinaria – dei giochi recensiti, sul Dvd troverete anche l’archivio completo delle immagini originali.

(Estratto dall’articolo pubblicato sul numero 233 – agosto 2010)

PC Professionale: il sommario di agosto 2010

30 Luglio 2010 di panzeri  

Da non perdere sul DVD:

OLTRE 350 PROGRAMMI ESSENZIALI
E DUE PROGRAMMI COMMERCIALI COMPLETI
E TUTTI I TOOL PER REALIZZARE UN MEDIACENTER

- Ashampo WinOptmizer 6
– Virtual CD/DVD

In profondità

234 CoverNotebook
I trucchi per sfruttarlo al massimo

Consigli semplici o radicali, per utilizzare al meglio il notebook, per aumentarne la velocità o espanderne le funzioni. Dall’aumento dell’autonomia della batteria ai suggerimenti per le vacanze.
Discuti con l’autore dell’articolo

Smartphone
Tethering, la guida completa
Un telefono cellulare di ultima generazione può essere utilizzato come modem per navigare su Internet da Pc. Un’alternativa versatile e gratuita alle Internet Key. Ecco i nostri suggerimenti.
Discuti con l’autore dell’articolo

Falsi miti
Leggende sfatate
Il mondo informatico è costellato  di bufale e leggende metropolitane.  Ecco la guida che sfata i luoghi comuni e spiega il perché  di strane curiosità.
Discuti con l’autore dell’articolo

Processori
Il futuro nel calcolo ibrido
Dalla combinazione tra l’architettura X86 delle Cpu e quella delle Gpu prendono forma i processori di prossima generazione, in arrivo  a fine 2010. Eccone tutti i segreti.
Discuti con l’autore dell’articolo

Televisione
Tecnologie oltre l’HD
L’Alta Definizione? Superata! Il futuro della televisione passa per il 3D,  gli schermi Oled, le trasmissioni in Super HD e la navigazione Internet.
Discuti con l’autore dell’articolo

Media center
Il personal computer in salotto
Sette software che possono trasformare il vostro Pc in un potente ed evoluto media center da collegare al televisore.
Discuti con l’autore dell’articolo

Giochi
I migliori, a costo zero
Per scacciare i pensieri che vi affliggono durante l’anno ecco 37 videogame appartenenti a diverse categorie, dall’azione all’arcade.
Discuti con l’autore dell’articolo

First Looks

Componenti
- AMD FirePro 3D, una linea dedicata ai professionisti
- OCZ Vertex 2: un nuovo punto di riferimento nel settore SSD

Sistemi
- EeeTop: all-in-one funzionale ed elegante

Mobility
- Acer Aspire TimelineX 48020T: quando una X fa la differenza
- Nuovo iPhone OS: Apple si fa in quattro
- Asus U35Jc, piccolo  ma con prestazioni insospettabili

Networking
- Sitecom Gaming Router II connettività al top  per i videogiocatori
- Belkin dà una casa base alle periferiche Usb

Periferiche
- ScanSnap S1300, ecco l’ubiquità documentale
- Pixma MX350, tante funzioni per piccoli budget
- La fotocamera Ixus non ha paura del buio
- Hauppauge! WinTV Nova-T-HD: digitale terrestre HD anche in viaggio
- Samsung CLP-325, l’entry level della stampa a colori
- Musica senza fili con il sistema targato Creative

Software
- Adobe Flash Professional CS5, tante migliorie per la nuova release
- Una suite grafica completa ed economica: Foto Premium 9
-  Snagit: un supertool per la cattura di schermate
- Dvd Profiler 3.6.1: la collezione di film in perfetto ordine

EDITORIALE

Un PC in salotto

30 Luglio 2010 di panzeri  

Soggiorno Tecno

Ecco sette software che possono trasformare il vostro Pc in un potente ed evoluto media center da collegare al televisore per riprodurre musica, immagini e filmati in alta definizione.

Di Filippo Moriggia

ICON_EDICOLADall’annuncio della prima versione di Windows Media Center a oggi sono passati ben cinque anni, ma nonostante il computer da salotto – spesso identificato con la sigla Htpc (Home Theater Pc) – non abbia raggiunto i livelli di diffusione prospettati inizialmente, questo settore è tutt’altro che morto. Oggi esistono infatti decine di software più o meno sofisticati che possono essere usati per gestire e riprodurre i contenuti audio e video di un Pc con il solo ausilio di un telecomando. La principale concorrenza a un media center tradizionale oggi arriva dai compatti lettori multimediali con ingresso Usb e uscita video, come quelli che vi abbiamo presentato sul numero 228 di PC Professionale (marzo 2010). Questi piccoli dispositivi possono essere collegati a una chiavetta o a un disco Usb e sono in grado di riprodurre filmati, musica o immagini su qualsiasi televisore. Ma per chi vuole collegare alla Tv un unico dispositivo potente e completo, da usare per memorizzare foto, album musicali e video, riprodurre Dvd e Blu-ray, registrare programmi televisivi, convertire i Cd-Audio in Mp3 e magari ricodificare anche i Dvd della propria videoteca per accedervi più facilmente e disporre di una copia di backup, un computer “tradizionale” è una scelta praticamente obbligata. Un Pc offre un altro vantaggio: permette anche di navigare su Internet, magari per leggere le ultime notizie, guardare un video su YouTube o anche solo recuperare una puntata di qualche trasmissione televisiva sul sito della rispettiva emittente.
Per aiutarvi a capire le potenzialità dei software oggi disponibili abbiamo messo sul banco di prova sette applicazioni per la gestione di un Home Theater Pc, dal tradizionale Media Center incluso in Windows 7 fino a Boxee, uno dei prodotti più orientati al Web e al mondo dei social network. Tutti i prodotti recensiti permettono di visualizzare immagini, gestire una libreria di album musicali e riprodurre contenuti video. Molti possono visualizzare anche i programmi televisivi tramite una scheda Tv e registrare le trasmissioni in chiaro. Quasi tutti permettono poi di accedere ai video pubblicati on-line, come quelli del celebre sito YouTube, utilizzando un’interfaccia semplificata e studiata appositamente per l’interazione tramite telecomando.

Come prevedibile, non esiste un software perfetto: ogni pacchetto esaminato ha messo in luce pregi e difetti che possono essere più o meno significativi a seconda di come si pensa di utilizzarlo. Nelle pagine seguenti troverete anche una tabella riepilogativa che vi permetterà di confrontare le applicazioni sezione per sezione: filmati e Dvd, immagini, musica, Tv, Internet.
Abbiamo dato a ciascun pacchetto non solo un voto globale ma anche punteggi separati per ciascuna sezione, in modo da facilitarvi la scelta del software giusto per le vostre esigenze: se desiderate allestire, ad esempio, un media center per la riproduzione di immagini e filmati, potrete rapidamente preselezionare le applicazioni che hanno avuto voti alti in queste sezioni. Tutti i software della rassegna sono stati testati su Windows 7 a 64 bit, utilizzando una scheda Tv Usb e una scheda Tv Pci. Abbiamo escluso dai test tre applicazioni che non sono ufficialmente compatibili con il nuovo sistema operativo Microsoft: siamo riusciti a installarle su Windows 7, ma ci siamo scontrati con molti problemi (non tutti causati dal sistema operativo). Nel riquadro in alto vi spieghiamo le difficoltà che abbiamo avuto e i limiti che ci hanno portato ad escluderle dalla rassegna. Per evitare problemi causati dalla mancanza di codec audio o video (non dovuti quindi a qualche limite delle singole applicazioni) abbiamo installato sulle macchine usate per i test i Windows 7 Codecs di Shark007. Si tratta di una raccolta di codec abbastanza completa, di cui vi abbiamo già parlato sulle pagine della rivista (sul Dvd allegato a questo numero trovate il Pdf dell’articolo). Shark007 sviluppa una raccolta di codec analoga, chiamata Windows Vista Codec Package, anche per Windows Vista e XP. Infine, se ancora non avete una scheda Tv e dovete acquistarne una vi consigliamo di leggere l’articolo La Tv Digitale pubblicato sul numero di giugno a pag. 72 (lo trovate anche sul Dvd allegato alla rivista, in formato Pdf).

(Estratto dall’articolo pubblicato sul numero 233 – agosto 2010)

Tecnologie TV oltre l’HD

30 Luglio 2010 di panzeri  

INTRO (1)

L’Alta Definizione? Superata! Il futuro della Tv passa per il 3D, gli schermi Oled, le trasmissioni in Super HD e la navigazione Internet.

Di Nicola Martello

ICON_EDICOLAIl settore delle Tv è in continua evoluzione, non solo perché le novità tecnologiche si susseguono a ritmo serrato, ma anche perché la televisione fa parte ormai da parecchi anni del settore dei beni di consumo, quel settore che dà da vivere alle industrie dell’elettronica grazie al rapido ricambio degli oggetti presentati sul mercato e acquistati dagli utenti.
Ricordate quando c’erano solo i televisori a tubo catodico (Crt, Cathodic Ray Tube)? Una Tv di questo tipo la si teneva in casa dieci, quindici o anche venti anni, in pratica fino a quando si guastava in maniera irreparabile. Oggi non è più così: il continuo bombardamento pubblicitario a cui siamo sottoposti ci impone di cambiare Tv molto più spesso, per restare aggiornati se non dal punto di vista tecnologico almeno da quello estetico. In realtà è proprio questa rapidissima obsolescenza che tiene a galla le industrie elettroniche. In pratica ecco come ragionano i produttori: “I margini di guadagno per ogni televisore sono molto ridotti perché dobbiamo essere competitivi rispetto alla concorrenza, quindi per tenere in piedi l’azienda dobbiamo venderne tanti. Ma così il mercato si satura velocemente e non vendiamo più Tv. Dobbiamo perciò persuadere i clienti a buttar via le loro Tv ancora in perfetto stato e a comprarne di nuove, e questo risultato lo otteniamo immettendo sul mercato ogni anno nuovi modelli, non necessariamente innovativi dal punto di vista tecnologico, ma dotati dei gadget più recenti e soprattutto all’ultima moda per quanto riguarda l’estetica”.

Volete un esempio di questa logica di mercato? I televisori sottili. In un periodo in cui l’Alta Definizione aveva già perso il fascino della novità e non si vedevano all’orizzonte importanti innovazioni tecnologiche, ecco che i produttori hanno immesso sul mercato Tv di spessore sempre minore, facendo a gara nella riduzione dei millimetri di profondità. Dato che nessuno si mette a guardare un film o una trasmissione televisiva sedendosi di fianco alla Tv, che sono ben pochi gli utenti che appendono il televisore al muro e che la larghezza della base della Tv è sempre molto più ampia del corpo del televisore, è lecito chiedersi perché una Tv spessa due centimetri debba essere migliore di una profonda dieci o quindici. Tanto più che con la riduzione dello spessore diminuisce lo spazio per gli altoparlanti, quindi peggiora la resa acustica della sezione audio.
Le aziende produttrici hanno giustificato la bontà di questa innovazione sostenendo che il minor spessore consente un risparmio di materiale e una maggiore efficienza nel trasporto, dato che è possibile stipare più Tv in un container. Ma tali vantaggi appaiono ridicoli quando confrontati con i costi dell’intero ciclo di vita del prodotto. Eppure il mercato ha accolto con entusiasmo questa novità e ora una Tv di un certo spessore non la vuole più nessuno.

Un discorso diverso va fatto per le vere novità tecnologiche, quelle che effettivamente migliorano il prodotto. Date per scontate la risoluzione Full HD, pari a 1.920 x 1.080 pixel, e la compatibilità con la cadenza di 24 fotogrammi al secondo (24 Hz) per vedere senza scatti e alla velocità corretta i film Hd, oggi troviamo Tv che vantano un nero più profondo, un contrasto più elevato e una maggiore ampiezza cromatica. Interessante è poi la capacità di aumentare il numero di fotogrammi per rendere più fluidi i movimenti, soprattutto nelle panoramiche. La novità più “bollente” è però la capacità di visualizzare le immagini in 3D, l’innovazione che fa più notizia in questo periodo e che analizzeremo più avanti in queste pagine. Da non dimenticare infine la riduzione dei consumi elettrici, un leitmotiv che in questi ultimi anni ha assunto sempre maggiore importanza a causa dei progressivi aumenti dei costi dell’elettricità e al nefasto impatto ambientale causato dalla sua produzione.
Per quanto riguarda le tecnologie di base nulla è cambiato. Il mercato delle Tv continua a essere dominato dai pannelli Lcd che vantano una quota di circa il 90%, mentre il restante 10% del numero di televisori va ai plasma. L’Oled rimane sempre un miraggio, sebbene i produttori si affannino a dire che questo 2010 sarà l’anno giusto per una loro vera diffusione sul mercato. Va detto però che anche gli anni passati sono state fatte dichiarazioni simili, spostando di anno in anno la data di rilascio.

(Estratto dall’articolo pubblicato sul numero 233 – agosto 2010)

Calcolo ibrido

30 Luglio 2010 di panzeri  

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Dalla combinazione tra l’architettura X86 delle Cpu e quella delle Gpu prendono forma i processori di prossima generazione, in arrivo a fine 2010. Ecco tutti i segreti.

A cura di Michele Braga

ICON_EDICOLAAbbiamo ormai passato la metà dell’anno e la pausa estiva è un’ottima occasione per fare un bilancio del settore in previsione di ciò che arriverà sul mercato nella seconda metà del 2010 e nella prima parte del 2011. A meno di stravolgimenti di programma in corso d’opera, i prossimi mesi passeranno agli annali come quelli che hanno marcato un cambio generazionale, se non epocale, all’interno dell’architettura del Pc. Sino ad oggi siamo stati abituati a parlare di Cpu (Central Processing Unit) e Gpu (Graphics Processing Unit), ma presto dovremo abituarci al nuovo termine Apu (Accelerated Processing Unit) con il quale saranno identificati i futuri processori per sistemi desktop, notebook e server.
Per comprendere cos’è una Apu e quali sono stati i motivi che hanno spinto verso questa nuova filosofia di progetto dobbiamo fare qualche premessa. Negli ultimi 10 anni il modello di utilizzo del computer è cambiato e con esso si sono evolute anche le applicazioni e le necessità degli utenti. Il Pc, che una volta era uno strumento prettamente dedicato alla produttività personale, è diventato il fulcro dell’era digitale: video, film, fotografie e musica sono solo alcuni esempi di contenuti che sempre più spesso si appoggiano al mondo informatico. L’incremento di qualità dei contenuti ha inoltre reso necessario l’utilizzo di sottosistemi di accelerazione hardware dedicati per non congestionare il processore di sistema e limitare la possibilità di eseguire altre operazioni durante la riproduzione ad esempio di un filmato in alta definizione.
Per rispondere alla crescente richiesta di funzioni che un computer dovrebbe essere in grado di svolgere, l’industria è da sempre alla ricerca di soluzioni che permettano un incremento di prestazioni a fronte di un costo sostenibile. La famosa legge empirica formulata da Gordon Moore (uno dei fondatori di Intel) nel 1965 ha trovato nel corso di 45 anni continue conferme: il numero di transistor che possono essere integrati in un circuito è duplicata ogni due anni. La possibilità di incrementare il numero di transistor all’interno di un processore ha permesso di sviluppare architetture via via più complesse e performanti, tanto che oggi la più economica delle Cpu moderne offre tutto il necessario per svolgere le attività di produttività tradizionali al costo di poche decine di euro.
La filosofia che ha accompagnato il settore fino al 2004 può essere condensata in poche parole: più MHz per avere maggiori prestazioni. Questo concetto è stato sottolineato con così tanta forza che ancora oggi i meno esperti sono convinti che a una maggiore frequenza operativa corrisponda in modo logico e in senso assoluto un maggior livello di prestazioni. Nella realtà ciò è vero quando si considera una specifica architettura, mentre questa stessa indicazione non può essere applicata in senso generale nel momento in cui si analizzano processori di generazione o architettura differenti.
Sulla base di questa linea guida Intel e AMD hanno portato avanti per anni una vera e propria battaglia. L’architettura NetBurst sviluppata da Intel per la serie di processori Pentium 4 avrebbe dovuto permettere, secondo i piani dell’azienda di Santa Clara, di raggiungere la soglia dei 10 GHz nel corso di pochi anni. Come sappiamo le cose sono andate in modo ben diverso: la tecnologia di produzione del silicio ha mostrato di non permettere ancora il raggiungimento di queste frequenze mantenendo consumi accettabili sia in termini di corrente assorbita sia in termini di calore sviluppato durante il funzionamento.
Quando AMD e Intel si accorsero che la rincorsa frenetica ai MHz conduceva in un vicolo cieco si rese necessario trovare un approccio evolutivo completamente differente. La soluzione al problema era già abbozzata e sotto gli occhi di tutti da molto tempo: i centri di calcolo, così come le workstation e l’emergente settore dei processori grafici avevano tutti un denominatore comune per conseguire la scalabilità delle prestazioni, ovvero l’utilizzo di più unità di calcolo inserite in una struttura organizzata.

(Estratto dall’articolo pubblicato sul numero 233 – agosto 2010)

Miti e leggende

30 Luglio 2010 di panzeri  

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Il mondo informatico è costellato di falsi miti e leggende metropolitane. Ecco la guida che sfata i luoghi comuni e spiega il perché di strane
curiosità.

Di Davide Piumetti

ICON_EDICOLAIn ogni ambito, dal più serio e culturalmente elevato e credibile a quelli normalmente meno formali, esistono particolari racconti, storie o episodi immaginari che vengono puntualmente confusi con la realtà. Storie, più o meno credibili, create per qualche motivo non meglio precisato e che, nel corso degli anni, diventano “vere” per il solo fatto di essere continuamente ripetute e raccontate. Il nome che spesso si utilizza per descrivere queste storie è “falsi miti” o “leggende metropolitane”.
L’informatica, scienza che dovrebbe spesso porsi al di sopra di dicerie e fatti non accuratamente provati, non è immune a queste storie; che l’hanno accompagnata fin dai primi passi della sua evoluzione e che spesso hanno condizionato utenti e possibili acquirenti di molte nuove tecnologie. Data la scarsa conoscenza dall’argomento, soprattutto a cavallo dell’esplosione culturale dei personal computer, molte dicerie sono pian piano state accettate come verità assolute, andando a creare delle storie ritenute vere anche oggi da moltissimi utenti.
Nel seguito vogliamo approfondire l’argomento passando in rassegna molte di queste leggende, offrendovi uno scorcio di realtà oggettiva in mezzo a moltissime dicerie. Insieme a questi elementi vogliamo proporre una serie di curiosità legate all’informatica, stranezze e particolarità di un segmento della scienza che possono aiutare a comprendere come l’evoluzione del settore sia in continua crescita e che le previsioni o affermazioni fatte da alcuni luminari ed esperti solo pochi anni fa possono dimostrarsi completamente errate.

(Estratto dall’articolo pubblicato sul numero 233 – agosto 2010)

Tethering, la guida completa

30 Luglio 2010 di panzeri  

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Un telefono cellulare di ultima generazione può essere utilizzato come modem per navigare su Internet da Pc. Un’alternativa versatile e gratuita alle Internet Key.

Di Simone Zanardi

ICON_EDICOLASul numero di giugno di PC Professionale abbiamo presentato una rassegna delle offerte di connettività Internet da parte degli operatori mobili (potete trovare la versione elettronica dell’articolo sul Dvd allegato a questo numero). Quando i provider di rete cellulare propongono le proprie offerte per l’accesso al Web, tendono a distinguere due modalità di connessione: da cellulare o da Pc. La prima è dedicata a coloro che sfruttano il telefono come vero e proprio terminale da cui consultare le pagine e i servizi Internet, la seconda a chi utilizza la rete cellulare per la navigazione da Pc attraverso un apposito modem. Quest’ultimo, nella maggior parte dei casi, è rappresentato dalle famigerate Internet Key, dei piccoli dongle Usb che fungono appunto da apparato di accesso per il personal computer.
In realtà qualsiasi telefonino è di fatto un modem cellulare e può quindi essere impiegato per fornire accesso a Internet a uno o più computer. Questa modalità operativa, detta tethering, richiede però che il dispositivo sia abilitato allo scopo; tutti gli smartphone di ultima generazione dotati di sistema operativo completo possono essere configurati per operare in tethering, grazie funzioni integrate nativamente o sfruttando software di terze parti. Utilizzare il proprio cellulare per accedere a Internet da personal computer presenta vantaggi e svantaggi rispetto alla più classica chiavetta Usb: in primo luogo valutate se volete sfruttare la stessa Sim per telefonia e accesso dati o se preferite mantenere due schede separate. Il sistema Gsm/Umts consente di mantenere attiva una connessione dati anche quando si effettua o si riceve una chiamata, quindi da questo punto di vista utilizzare una Sim unificata non comporta alcuna limitazione. D’altro canto è innegabile che due dispositivi hardware dedicati consentono di gestire le proprie esigenze di connettività in modo più versatile.
La maggior parte delle soluzioni di tethering utilizza il cavo Usb o l’interfaccia Bluetooth per il collegamento tra telefono e computer; in questo caso il cellulare agisce esattamente come una Internet Key; a volte invece il tethering è accoppiato all’interfaccia Wi-Fi del telefonino, trasformandolo in un access point wireless che può fornire accesso a una piccola rete locale. In questo modo il telefono assume anche il ruolo di router che una normale chiavetta Usb non può svolgere autonomamente.
Le connessioni senza fili tra telefono e Pc offrono la massima versatilità, ma a scapito dell’autonomia del cellulare: se pensate di utilizzare in modo massivo connessione 3G e Bluetooth contemporaneamente, preparatevi ad assistere a una drastica riduzione della durata della batteria; le cose vanno ancora peggio con il Wi-Fi, anche se chiaramente l’esatto calo d’autonomia varia da cellulare a cellulare.
Abbiamo provato per voi le soluzioni di tethering disponibili sui i quattro principali sistemi operativi per smartphone: Android, iPhone OS, Symbian e Windows Mobile.
In alcuni casi si tratta di funzioni integrate nel sistema operativo stesso, in altri è richiesta l’installazione di software gratuiti o commerciali, in altri ancora sono necessarie procedure più complicate e a volte non ufficialmente supportate dai produttori.
Il quadro è ampio e in continuo mutamento, visti anche i frequenti aggiornamenti dei sistemi operativi per dispositivi mobili. In ogni caso, verificate sempre che il vostro provider consenta la navigazione in tethering sul vostro piano dati.

(Estratto dall’articolo pubblicato sul numero 233 – agosto 2010)

Trucchi per il notebook

30 Luglio 2010 di panzeri  

Trucchi APE

Vi presentiamo una serie di consigli, dai più semplici a quelli più radicali, per sfruttare al meglio il vostro notebook, per aumentarne la velocità o espanderne le funzioni. Dal miglioramento dell’autonomia ai suggerimenti per le vacanze, ecco cosa c’è da sapere.

Di Pasquale Bruno

ICON_EDICOLAAppena comprato il nuovo notebook spesso si precipita nel vortice dell’installazione di quante più applicazioni possibili, magari a lungo negate, per vedere quanto è veloce il nuovo acquisto. Segue un periodo di sfruttamento più o meno intenso, al quale subentra dopo alcuni mesi qualche perplessità sulla sua reale velocità operativa o peggio sulla stabilità. Il fatto è che con il passare del tempo i dati sul disco tendono a frammentarsi, qualche vecchia applicazione lascia dei rimasugli qua e là, specie nel registro di Windows, e magari alcune librerie di sistema vengono sostituite in maniera non proprio ortodossa. Andando più in là con il tempo potrebbe sorgere un problema ben più grave: la batteria non mantiene la carica. È un processo inevitabile, tutte le batterie hanno una durata limitata, ma con qualche accorgimento è possibile prolungarne la vita, se adottato in tempo.
Per questo e per molti altri fattori vi presentiamo una serie di accorgimenti per migliorare il vostro rapporto con il computer portatile, in particolare se volete portarlo con voi durante le vacanze.
Il primo consiglio, meno ovvio di quello che potrebbe sembrare, è dotarsi subito di una borsa adeguata, o almeno di una semplice custodia in neoprene. Oltre a proteggere il notebook dagli urti, dalla polvere e dai graffi, permette di nascondere alla vista il proprio notebook, spesso oggetto di furti proprio durante i viaggi di lavoro e di piacere. Per la sua natura di oggetto trasportabile, un notebook è poi particolarmente esposto agli urti e ai danneggiamenti. Passate le prime settimane in cui si riempie di mille attenzioni il nuovo acquisto, col tempo le precauzioni spesso vengono meno e si tende a trattare il computer con meno riguardo. In realtà resta un oggetto estremamente fragile, soprattutto per quanto riguarda il display e il disco fisso, particolarmente sensibili agli shock.
Per quanto riguarda le prestazioni, il punto fondamentale è che i dischi da 2,5” dei notebook sono molto meno veloci rispetto ai modelli da 3,5” utilizzati sui Pc desktop, esclusi naturalmente i dischi Ssd. I modelli tradizionali sono oggi il collo di bottiglia per quanto riguarda le prestazioni, molto meno rispetto alle Cpu, che con i Core i3 o Core i5 di Intel hanno raggiunto delle vette impensabili rispetto ai Core 2 Duo di precedente generazione. Se volete sostituire il vostro disco, lento e poco capiente, con nuovo modello Ssd, in queste pagine vi spieghiamo come fare. Iniziamo però con gli accorgimenti più semplici e alla portata di tutti, per proseguire poi con quelli più impegnativi.

(Estratto dall’articolo pubblicato sul numero 233 – agosto 2010)

AMD supera Nvidia nelle vendite

30 Luglio 2010 di davide piumetti  

Secondo le ultime ricerche di mercato relative ai chip grafici discreti, AMD avrebbe superato come vendite la storica rivale Nvidia, raggiungendo una quota del 51% contro il 49% del concorrente. Leggi tutto

Facebook, a domanda risponde

29 Luglio 2010 di vale641  

logo fcbIntrodotto Facebook Questions, una funzionalità per ora in versione beta, che consente di porre domande su qualsiasi argomento e di ottenere risposte dai membri della community che ormai ha superato i 500 milioni di iscritti. Leggi tutto

Generazione Kindle avanza

29 Luglio 2010 di vale641  

kindle newPiù piccolo, più leggero e veloce, arriva il nuovo Kindle. Leggi tutto

Face Training

29 Luglio 2010 di mnicora  

Nintendo presenta il gioco per rilassare e rafforzare i muscoli del viso su Nintendo DSi e DSi XL. Leggi tutto

Google e Siae: prove di copyright in rete

28 Luglio 2010 di vale641  

ICON_MusicaAnnunciato un accordo di licenza tra Siae e YouTube, che monetizza per la prima volta l’uso della musica in streaming nei video caricati dagli utenti su YouTube. L’accordo che durerà fino alla fine del 2012 prevede una remunerazione degli editori e degli autori e compositori titolari dei diritti d’autore, rappresentati da Siae.In sostanza ad ogni clic di un utente su un video contenente un brano musicale di un autore, quest’ultimo sarà ricompensato per l’utilizzo della sua musica. Come, non è ancora chiaro, il meccanismo dovrebbe essere basato sul numero di clic, ma è probabile che Siae abbia anche introdotto delle fasce basate sull’intensità di utilizzo di un brano da parte degli utenti. Quel che è certo è che gli utenti non sborseranno una lira, sarà YouTube a corrispondere il dovuto.
Il sito è ormai diventato uno dei principali veicoli per far conoscere anche nuovi talenti musicali ed artisti esordienti e l’accordo mira a valorizzare soprattutto questi ultimi oltre che gli autori già affermati.

Yahoo! in Giappone sceglie il search di Google

28 Luglio 2010 di vale641  

logo yahooE’ quasi un caso diplomatico quanto sta succedendo in queste ore agli opposti emisferi di Stati Uniti e Giappone. Yahoo! Japan infatti ha fatto sapere ieri di aver scelto il motore di ricerca Google per il portale, a dispetto della maxi alleanza Yahoo!-Microsoft, il cui unico frutto tangibile è stato finora il motore di ricerca Bing.
La filiale giapponese di Yahoo! che solo in parte è posseduta dagli americani e per il 38% appartiene a Softbank, uno dei maggiori operatori telefonici mobili locali, era rimasta fuori all’accordo con Microsoft. Yahoo! in Giappone detiene una quota rilevante del mercato del search: circa il 53,2% delle queries passano per il motore di Yahoo! mentre Google ha una quota del 37,3% (secondo i dati Nielsen NetRatings). Con l’adozione della tecnologia di ricerca Google, quest’ultimo arriverà a coprire oltre l’80% delle interrogazioni.
Il voltafaccia a Bing di Microsoft ha però una specifica ragione: Google è presente in Giappone dal 2001 e da allora ha costruito un indice di interrogazioni nella lingua giapponese che Bing non è in grado di replicare.
I termini finanziari dell’accordo non sono stati resi noti, ma Yahoo Japan pagherà una sorta di licenza d’uso per la tecnologia di ricerca Google, e quest’ultimo potrà beneficiare di contenuti sempre aggiornati dal portale Yahoo! Japan, arricchendo così il proprio indice di risultati più recenti.

AMD Fusion con supporto Usb 3

28 Luglio 2010 di davide piumetti  

La prima incarnazione del progetto Fusion di AMD, nuova famiglia di processori con Cpu e Gpu integrate nello stesso chip, avrà il pieno supporto alla tecnologia Usb 3.0. Leggi tutto

Starcraft II: Wings of Liberty disponibile

28 Luglio 2010 di mnicora  

Lancio mondiale dell’attesissimo sequel del gioco fantascientifico di strategia in tempo reale targato Blizzard Entertainment. Leggi tutto

Novità Apple: Magic Trackpad, iMac, Mac Pro e Led Cinema Display

27 Luglio 2010 di silvia.ponzio  

Apple presenta la nuova “tavoletta” multitouch, aggiorna la famiglia di Mac Pro e iMac, e propone finalmente un display widescreen anche da 27 pollici.Magic Trackpad Leggi tutto

Il ritorno alle origini di Ask.com

27 Luglio 2010 di vale641  

logo askQualcuno si ricorderà di Ask.com, il motore di ricerca basato su domande-risposte lanciato nel 1996 e poi spazzato via dall’invincibile algoritmo di Google, insieme a tanti altri (che dire di AltaVista?). Leggi tutto

Julia – Innocent Eyes

27 Luglio 2010 di mnicora  

Un’avventura grafica ispirata alla celebre criminologa dei fumetti che si svilupperà in tre puntate consecutive. Leggi tutto

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