Belkin Grip 360° e FlipBlade: supporti portatili per iPad

24 Novembre 2010 di silvia.ponzio  

Belkin lancia due originali stand portatili che si adattano alle numerose possibilità di utilizzo dell’iPad. Leggi tutto

Comodo Time Machine per il backup come su Mac

24 Novembre 2010 di La Redazione  

Mac OS X offre dalla versione 10.5 la funzionalità Time Machine che consente, tramite una interfaccia grafica particolarmente accattivante ed un sistema di backup incrementale automatico, di ripristinare l’intero sistema o solo i file desiderati così come erano in un determinato istante di tempo precedente. Questa funzione risulta utile quindi sia quando il sistema diventa instabile oppure semplicemente per recuperare un documento che si è perso ma che in passato si era certi di ritrovare sul disco. Leggi tutto

LG Optimus Chic: Android con un tocco di stile

24 Novembre 2010 di silvia.ponzio  

L’ultimo nato della famiglia Optimus unisce un design raffinato ed elegante e la tecnologia più avanzata: tutto all’insegna dell’ultima versione del sistema operativo di Google. Leggi tutto

Prescrizioni mediche on line: le promette la Carta Regionale dei Servizi

24 Novembre 2010 di vale641  

Il sistema informativo socio sanitario (SISS) della Regione Lombardia è entrato in una nuova fase evolutiva, resa possibile dalla migrazione dell’intero database di dati dalla vecchia versione di Oracle (la 8.1.74) all’ultima release (la 10g). Leggi tutto

Un sito ancora più ricco di informazioni

24 Novembre 2010 di panzeri  

Da oggi il sito di PC Professionale si arricchisce di altre informazioni: un canale del laboratorio dedicato alle prove che abbiamo pubblicato sul giornale. Un canale che ci permette di discutere con voi le nostre prove e che conterrà lo storico dei test più interessanti che abbiamo realizzato per voi.

Ma non è tutto. Oltre alle prove ogni giorno vi forniremo anche indicazioni su un software gratuito particolarmente interessante da scaricare e usare (il download del giorno), e ogni giorno troverete una segnalazione dal mondo Linux, news sui nuovi prodotti e approfondimenti su ciò che avviene nel Web. E tutto ciò si affianca alle gare di abilità che ogni mese mettono alla prova le vostre capacità.

Fatelo sapere anche ai vostri amici.

Buona lettura da parte di tutta la redazione di PC Professionale.

I documenti Pdf secondo Nitro

24 Novembre 2010 di La Redazione  

Nitro PDF ha affiancato ai suoi vari tool on-line gratuiti per l’elaborazione dei Pdf un eccellente Reader locale, più ricco di quello proposto da Adobe.

Anteprima di Filippo Moriggia

Anche se molti continuano a prendere in considerazione solo il lettore targato Adobe, il numero di software per la visualizzazione, la conversione e la gestione di file Pdf è in rapida crescita. Nitro PDF è una software house che sviluppa da anni un prodotto a pagamento chiamato Nitro PDF Professional oltre a una serie di strumenti gratuiti per la gestione di file Pdf. Qualche mese fa ha deciso di seguire l’esempio di alcuni concorrenti rilasciando Nitro PDF Reader  www.nitroreader.com), una versione del suo prodotto principale gratuita e naturalmente limitata ma comunque più ricca a livello di funzionalità rispetto al Reader di Adobe. Per le nostre prove abbiamo utilizzato la release 1.2.0, scaricabile dal sito www.nitroreader.com: nonostante si trattasse di una beta non abbiamo riscontrato problemi di stabilità o altre difficoltà nell’uso quotidiano. Nitro PDF Reader è disponibile anche per Windows 7 e viene rilasciato nelle versioni a 32 e a 64 bit. Il software utilizza l’interfaccia a nastro (il ribbon, per usare il termine originale inglese) adottata da Office 2007 e 2010 e può visualizzare due o più documenti all’interno di una singola finestra, ottimizzando lo spazio sullo schermo. Il ribbon include due sole schede (Tasks e Help) oltre al tradizionale menu File. Nella prima si trovano ben in vista tutte le funzioni disponibili nel programma. Sulla sinistra ci sono i comandi inerenti la visualizzazione, dallo zoom alla rotazione delle pagine. Il software dispone poi di alcuni pulsanti dedicati alla modifica del documento: si può digitare del testo (Type text), evidenziare, sottolineare o cancellare una parola o una frase e inserire una firma sfruttando un’immagine caricata in precedenza. Nitro PDF Reader permette anche di inserire una nota, sfruttando l’apposita funzione prevista dallo standard Pdf: viene quindi memorizzato non solo il testo della nota, ma anche l’autore nonché la data e l’ora di inserimento. Sempre nella scheda Tasks sono presenti tre comandi per la creazione e la conversione dei file Pdf. Con Extract Text e Extract Images si possono rispettivamente estrarre i testi e le immagini contenuti nel documento corrente. Il pulsante Create from file invece permette di creare un nuovo documento a partire da un file esistente. Tra i formati supportati in ingresso vi sono quelli di Office e di WordPerfect, l’Html, il puro testo, vari formati immagine e ovviamente anche il Pdf: i file di questo tipo possono essere modificati ad esempio per variarne le dimensioni. Leggi tutto

Surf, Share and Play; i router Belkin puntano sulle apps

24 Novembre 2010 di La Redazione  

Tante nuove funzioni a bordo dei nuovi dispositivi, ma la scelta di implementarle tramite software da installare sui Pc è discutibile.

Anteprima di Simone Zanardi

Quando Belkin ha deciso di rinnovare la propria gamma di router domestici, ha pensato a qualcosa di nuovo: una serie di applicazioni evolute che consentono ai Pc di interagire con il dispositivo di rete al di là della semplice connessione a Internet. Il risultato di questa idea è una nuova gamma di soluzioni, composta da cinque apparati. Alla base della linea c’è il modello Surf, che offre connessioni senza fili 802.11n a 150 Mbps e quattro porte Gigabit; la versione evoluta Surf+ ha caratteristiche funzionali identiche ma può contare su un modulo Wi-Fi a 300 Mbps. Le cose si fanno più interessanti a partire dal modello Share: in questo caso l’apparato è dotato di una porta Usb che può essere utilizzata per collegare dischi esterni e stampanti da condividere sulla rete locale. Salendo ancora la scala dell’offerta Belkin troviamo il router Play, che fornisce un modulo wireless a doppia radio per comunicazioni simultanee sui 2,4 e i 5 GHz. Il top di gamma PlayMax da noi provato in queste pagine offre infine ben due porte Usb. Tutti i modelli sono disponibili anche con modem integrato. Leggi tutto

A scuola di videogiochi con AESVI e Adiconsum

24 Novembre 2010 di mnicora  

Avvicinare gli adulti al mondo dei videogiochi, aiutarli a comprenderne le dinamiche e ad utilizzarli come strumento di relazione con i propri figli: sono questi gli obiettivi della campagna “Conoscere, Usare, Condividere: tutti a scuola di videogiochi con AESVI e Adiconsum”. Leggi tutto

Civilization V anche su Mac

24 Novembre 2010 di mnicora  

L’ultimo capolavoro di Sid Meier arriva finalmente anche sui computer Apple. Leggi tutto

Tim Berners-Lee: salvate il web dai social network

24 Novembre 2010 di vale641  

E’ destinato sicuramente a far discutere l’articolo di Tim Berners-Lee pubblicato su Scientific
American, il cui titolo “Long Live The Web, A Call for Continued open Standards and Neutrality” (Lunga vita al web, un appello per gli standard e la net neutrality) suona un po’ come un grido d’allarme contro il carattere sempre più chiuso e settario del web nell’era 2.0.
Il ragionamento del fondatore del World Wide Web è che lo spirito egualitario del web di condivisione universale delle informazioni con chiunque, in ogni parte del mondo, sia messo a rischio proprio da quelle community, come i social network, che invece di promuovere la libera comunicazione tra gli individui, li rinchiudono in tanti “walled garden” separando le informazioni che essi postano dal resto dei dati che circolano su Internet. Se a ciò si aggiunge il tentativo da parte degli internet provider di boicottare la net neutrality, creando siti di seria A e di serie B in termini di velocità di accesso, e i controlli che i governi di qualsiasi estrazione, cercano di imprimere a Internet, il rischio è che il web si frammenti prima o poi in una serie di isole separate, perdendo quella connotazione globale e universale che l’ha fatto crescere e diventare lo strumento oggi in uso nelle nostre vite quotidiane.
Anche lo sviluppo dei vari marketplace applicativi, alla Apple Store, rappresenta un sistema chiuso che allontana le persone dal web rinchiudendole ancora una volta in quelli che Tim Berners-Lee chiama dei “silos di dati”. E’ quello che fa Facebook quando raccoglie i dati che noi mettiamo nei profili, le nostre foto, le nostre preferenze, assemblando queste informazioni in database che poi vengono condivisi con i vari partner di Facebook, ma che di fatto non escono di lì. E’ quello che fa Apple con iTunes rendendo possibile l’accesso ai file solo dall’omonimo programma, e impedendo alle persone di linkare le informazioni contenute in iTunes verso l’esterno. E’ quanto stanno facendo gli editori con le varie applicazioni rese disponibili per iPad e iPhone, ancora una volta separate dal web.
E questo succede perché, spiega Berners-Lee ogni singolo pezzo di informazione non è basata sull’uso di quei tre semplici protocolli standard che sono il fondamento del web: HTML (quando scrivo una pagina web) URI, ovvero Universal Resource Locator, il sistema di assegnazione dei nomi a dominio e l’Http, il protocollo che usiamo per visualizzare su Internet la pagina web.
A mano a mano che i social network alla Facebook crescono, e con essi l’ammontare dei vari silos di contenuti, il web si frammenta sempre più e noi perdiamo la possibilità di avere uno spazio di informazione universale. Se società come Amazon.com sono potute crescere e diventare quello che sono oggi, dice Berners-Lee, è stato anche perché hanno avuto libero accesso gratuito ai protocolli e standard aperti con cui opera il Web, senza dover chiedere il permesso a nessuno o pagare alcunché. E’ questa la ricchezza del web che permette di avere una Wikipedia accanto al blog di uno sconosciuto o di un teenager.

Bwipp stampa tutti i codici a barre del mondo

24 Novembre 2010 di mfioretti  

Il Barcode Writer in Pure PostScript (Bwipp, appunto) è un’applicazione Open Source compatibile con tutti i maggiori standard mondiali per la generazione di codici a barre. I file generati da Bwipp possono essere inviati direttamente a qualunque stampante che riconosca il linguaggio PostScript oppure convertiti automaticamente in Pdf. Questo consente di utilizzare Bwipp su praticamente tutti i sistemi operativi usciti negli ultimi anni, da Windows 95 in poi. Per provare Bwipp prima di installarlo si può utilizzare l’apposito sito dimostrativo. Una volta installato, Bwipp si può usare direttamente da SAP, dalla riga di comando oppure, su desktop Linux, con l’interfaccia KBarcode.

Adata S599: Ssd ai massimi livelli

23 Novembre 2010 di La Redazione  

Utilizzando il nuovo controller SandForce SF-1222 Adata propone un disco allo stato solido in grado di aggiudicarsi la vetta prestazionale del mercato.

Anteprima di Davide Piumetti

Adata, conosciuta soprattutto per la propria consolidata presenza nel mercato delle memorie ad alte prestazioni, sta lentamente spostando la propria attenzione sul sempre più interessante mercato dei dischi allo stato solido. Sfruttando le proprie conoscenze per ritagliarsi uno spazio vitale, Adata ha avviato la commercializzazione di alcuni modelli Ssd basati su diversi controller, fino a raggiungere le vette del mercato con il modello presente in questa pagina. Il nuovo disco S599 si basa infatti sul controller attualmente ai vertici della categoria, il SandForce SF-1222 dedicato al mercato consumer. Le sue caratteristiche, oltre al supporto completo al Ncq e al comando Trim, sono l’integrazione della cache nel controller e l’adozione della tecnologia RAISE (Redundant Array of Independent Silicon Elements). Quest’ultima provvede alla protezione dei dati e alla gestione delle celle di memoria in maniera simile a quanto normalmente fatto dal Raid. Grazie a un firmware proprietario Adata ha spinto al massimo le potenzialità del prodotto, permettendo a questo modello di raggiungere prestazioni davvero avanzate. Il disco si presenta come ormai da tradizione Ssd, con un semplice involucro metallico che racchiude l’elettronica. Il controller già citato è affiancato da 16 moduli Mlc Intel da 8 Gbyte ciascuno, indispensabili per ottenere le massime prestazioni. Il disco è disponibile in Italia nelle versioni da 128 e 256 Gbyte, con prestazioni massime dichiarate notevoli. Il produttore indica infatti in 280 Mbyte/s la velocità massima di lettura sequenziale dei dati e 270 Mbyte/s per la scrittura, dati validi per tutti i modelli della famiglia.

Nei nostri test il disco Adata S599 da 128 Gbyte fa registrare valori estremamente elevati, tra i più alti in assoluto mai offerti da un disco allo stato solido. In particolare da notare la velocità massima raggiunta nei test sequenziali, con valori anche superiori a quanto dichiarato dal produttore. I dati più significativi sono però quelli relativi ai valori di trasferimento dei dati posti in zone casuali del disco. Il controller SandForce permette infatti di trattare al meglio i più difficili scenari di trasferimento, quando i file sono spezzati in molteplici segmenti sparsi per il disco. Il test CrystalDisk Mark ci permette di vedere come la lettura o scrittura di file suddivisi in porzioni da 4 kbyte tocchi valori comunque molto elevati. Il disco riesce infatti a leggere e scrivere a oltre 130 Mbyte/s, mentre il migliori disco desktop oggi sul mercato, il WD VelociRaptor, tocca in quelle condizioni al massimo 2 Mbyte/s. Il numero di operazioni di Input/Output (Iops) eseguibili è inoltre estremamente elevato, segno inequivocabile dell’ottima gestione interna del prodotto. Il prezzo d’acquisto, nel complesso piuttosto elevato, è uno dei pochi nei di questo prodotto, difficilmente giustificabile a meno di non volere a tutti i costi le massime prestazioni possibili. Il taglio da 128 Gbyte inoltre inizia a essere limitante su sistemi notebook, e solo accettabile su desktop che possono utilizzare dischi aggiuntivi per l’archiviazione dei file. •

Photosmart Wireless All-in-One, la multifunzione connessa al Web

23 Novembre 2010 di La Redazione  

L’esecuzione di mini-applicazioni scaricabili dal Web e la stampa diretta di e-mail e allegati sono le novità della nuova Mfp targata HP.

Anteprima di Marco Martinelli e Sergio Lorizio

Le stampanti multifunzione inkjet per casa e ufficio hanno raggiunto un livello elevato di qualità, flessibilità e facilità d’uso e il successo di vendita ne conferma l’alto gradimento riscosso presso il grande pubblico. Cos’altro fare per rendere questa categoria di prodotti ancora più attraenti e versatili, meno dipendenti dal Pc e più facili da utilizzare? La risposta a questi interrogativi, secondo HP, è: eliminare tutti o quasi i pulsanti e utilizzare uno schermo Lcd tattile per semplificare l’interazione tra utente e macchina; connettere l’unità alla Rete ed estenderne le funzionalità sviluppando applicazioni ad hoc per stampare in piena autonomia calendari, moduli, progetti creativi e contenuti Web selezionati; implementare la capacità di ricevere e stampare automaticamente e-mail ed allegati. Tutto questo, ovviamente, senza omettere nulla di quanto ormai è dato per acquisito: le funzioni di stampa, copia e scansione con e senza Pc, la presenza di un lettore di memory card per stampare fotografie e una connessione di rete – preferibilmente Wi-Fi – per condividere la periferica tra più postazioni. Tutte queste caratteristiche confluiscono nella nuova Photosmart Wireless e-All-in-One Printer, una Mfp domestica ed economica che è un primo esempio concreto della visione innovativa di HP di assegnare un ruolo più centrale e attivo a quella che, per definizione, è un’apparecchiatura periferica e passiva. E se schermo tattile, connessione al Web e mini-applicazioni non sono una prima assoluta nel mondo dell’home-printing, lo è invece l’idea di assegnare all’unità un indirizzo e-mail cui inviare messaggi e allegati da stampare senza bisogno del Pc.

È una novità che potrebbe rivelarsi utile in diverse circostanze: per esempio, quando si ha urgenza di stampare un documento da un Pc privo dei driver o quando da un qualsiasi dispositivo connesso alla Rete e in grado di inviare e-mail si voglia trasmettere in remoto un messaggio, un documento o una foto a casa, a un parente che ha poca o nessuna dimestichezza col computer. Se questa nuova capacità evoca immediatamente lo spettro dello spam, è bene sapere che l’indirizzo e-mail criptico, attivo solo in ricezione, e la capacità di definire un elenco di mittenti autorizzati mettono ragionevolmente al riparo dalla piaga della posta indesiderata, che in questo caso potrebbe essere non solo fastidiosa ma anche onerosa in termini economici per il consumo di carta e inchiostri.

ePrint Center è il sito Web allestito da HP per la configurazione e l’amministrazione del servizio di stampa diretta di e-mail e allegati

Per quanto riguarda le caratteristiche principali del prodotto, la Photosmart Wireless e-All-in-one Printer B110a (che da qui in avanti chiameremo per brevità solo B110a) si presenta con un telaio nero compatto, sobrio ed essenziale. I soli pulsanti presenti sono quelli d’accensione e di attivazione della connessione Wi-Fi, quest’ultimo di forma allungata e colore argento. La B110a si governa dal pannello di controllo tattile, non orientabile, la cui superficie di circa 9 x 3,5 cm comprende una cornice esterna TouchSmart dedicata ai comandi (che è poi l’area effettivamente sensibile al tocco) e un piccolo display Lcd a colori da 2,5 pollici per visualizzare menu e immagini. Poco sotto, un lettore di schede di memoria consente la stampa fotografica da Memory Stick Duo e Sd/Mmc o il salvataggio diretto delle scansioni in formato Jpeg. La multifunzione incorpora uno scanner a letto piano con sensore Cis da 1.200 ppi ottici e una stampante da 32 ppm in nero e 30 ppm a colori (9 ppm e 8 ppm sono le corrispondenti prestazioni misurate secondo le recenti norme ISO/IEC 24711 e 24712) con risoluzione massima di 4.800 x 1.200 dpi su carta fotografica. La tecnologia di stampa è in quadricromia, con cartucce separate per ciascun colore: l’inchiostro nero è a base di pigmenti, mentre ciano, magenta e giallo sono a base di coloranti. I set di consumabili compatibili sono due, a capacità normale e XL. Nel primo caso, l’autonomia è di 250 pagine in nero e 300 a colori, nel secondo si sale, rispettivamente, a 800 e 750 pagine. I costi copia variano così da 3,6 a 3,4 centesimi di euro in monocromatico e da 12,6 a 10,6 centesimi di euro a colori, valori più che accettabili. La gestione della carta, invece, è un po’ limitata: il cassetto anteriore con apertura a compasso accetta 80 fogli di carta comune e funge anche da vassoio di raccolta delle copie in uscita, con una capienza di sole 15 pagine.

Il driver della Photosmart Wireless e-All-in-One compensa l’assenza del modulo duplex con una procedura guidata per la stampa manuale in fronte/retro.

Il setup dell’unità non presenta alcuna difficoltà. La configurazione della connessione wireless, semplificata da una procedura guidata, è eseguibile sia dal pannello di controllo sia dal Pc, la scelta che preferiamo perché trasferisce automaticamente i parametri di rete alla periferica. Nessuna novità sul fronte software: oltre al consueto Centro Soluzioni, pacchetto che accompagna tutte le recenti multifunzione di HP e gestisce scansioni, trasferimento di immagini e operazioni di manutenzione, si aggiunge il plug-in HP Smart Web Printing per ottimizzare la stampa di pagine Web da Internet Explorer. Manca un’applicazione per la gestione e la stampa di fotografie. Si deve perciò ricorrere a Raccolta Foto di Windows Live oppure a Photosmart Essential o Photo Creations della stessa HP, tutti scaricabili gratuitamente.

Continua —->

Adobe Lightroom 3: gestione delle foto per professionisti

23 Novembre 2010 di La Redazione  

La nuova versione del programma di Adobe offre tool più efficaci per il ritocco degli scatti e consente di lavorare con maggiore rapidità.

Anteprima di Nicola Martello

Sono trascorsi circa due anni tra le uscite della release 2 e 3 di Light­room, il software Adobe destinato ai fotografi professionisti e ai fotoamatori evoluti. Nonostante il notevole lasso di tempo, le novità dell’ultima edizione non sono rivoluzionarie ma per lo più affinano – a volte significativamente – funzioni e algoritmi già presenti nel pacchetto precedente.

Il programma è ora finalmente in italiano e mostra solo lievi aggiustamenti all’interfaccia, che continua a essere molto scura per non disturbare la visione delle foto in fase di elaborazione. Lightroom è organizzato in cinque sezioni, accessibili tramite linguette: Libreria per l’organizzazione delle foto, Sviluppo per il bilanciamento cromatico, Presentazione per gli creazione di slide show, Stampa e, infine, Web per la generazione di raccolte di foto da pubblicare su Internet. Il pannello Libreria, che può essere spostato su un eventuale monitor secondario per averlo sempre visibile mentre si lavora negli altri moduli, contiene il filtro per la ricerca delle immagini in base a metadati come punteggi, etichette e parole chiave. In questo pannello è anche possibile definire delle Raccolte dinamiche, che il software aggiornerà in automatico al momento di catalogare nuove foto contenenti metadati corrispondenti ai criteri definiti per le raccolte. Per inciso notiamo che Lightroom ora riesce a gestire documenti anche di grandissime dimensioni, che possono arrivare a 65.000 pixel di larghezza o di altezza per un totale massimo di 512 megapixel.

La nuova opzione Pacchetto personale, nel modulo Stampa, permette di disporre liberamente varie foto su uno o più fogli, e genera anche le utili guide di ritaglio.

La sezione di importazione delle foto, ora molto più agile e intuitiva, mostra velocemente le miniature delle immagini presenti sia nella cartella selezionata sia nelle relative sottocartelle. Nuova è la possibilità di importare direttamente le foto da una reflex digitale Canon o Nikon, senza dover impiegare i rispettivi software proprietari. Lightroom 3 consente anche la cattura subito dopo lo scatto, una funzione molto comoda in studio di posa per verificare immediatamente con la massima precisione l’inquadratura e i parametri di esposizione. In questa release è possibile importare non solo foto, ma anche video ripresi con le reflex digitali più recenti: i clip sono visualizzabili in anteprima e possono essere gestiti nella libreria tramite tag, classificazioni e filtri di ricerca, proprio come le normali fotografie. L’area di lavoro del modulo Sviluppo è suddivisa in quattro zone: a sinistra troviamo le palette con i preset per il bilanciamento tonale generale e l’elenco delle operazioni effettuate, a destra gli strumenti di ritocco, in basso la lista delle foto e al centro l’anteprima. Quest’ultima può essere divisa – orizzontalmente o verticalmente in due porzioni: in questo modo diventa possibile apprezzare l’intervento delle correzioni osservando contemporaneamente la foto “prima e dopo la cura”. Purtroppo è ancora impossibile sia spostare la linea di demarcazione sia alternare velocemente la foto elaborata e l’originale. In compenso sono molto comodi i pulsanti per attivare o disattivare al volo, individualmente, i vari gruppi di filtri (tranne Base).

Cantinua –>

Il 12 pollici economico di MSI

23 Novembre 2010 di La Redazione  

Il Wind12 U250 offre prestazioni superiori rispetto a una piattaforma Atom restando sotto il chilo e mezzo di peso.

Anteprima di Pasquale Bruno

MSI è stata tra le prime aziende a credere fermamente nei netbook e il suo Wind U100 è stato uno dei modelli più venduti della categoria negli scorsi anni. Ha seguito bene l’andamento del mercato proponendo via via nuovi modelli che hanno saputo soddisfare le mutate esigenze degli utenti; con l’evoluzione del segmento dei 12 pollici economici propone oggi il Wind12 U250. Si tratta di un oggetto che si pone a metà strada tra i netbook e i notebook veri e propri: rispetto ai primi ha uno schermo più grande e con risoluzione maggiore, una tastiera più comoda, componenti interni più evoluti e prestazioni superiori rispetto a quelle ottenibili dai processori Atom. Dovendo scegliere una definizione, quella di notebook ricade meglio poiché l’ambito di utilizzo è più simile. Il sistema operativo, per esempio, è Windows 7 Home Premium e non la limitata versione Starter che equipaggia tutti i netbook con Atom. Leggi tutto

La scheda madre piccola, ma potente

23 Novembre 2010 di La Redazione  
Da Asus una motherboard compatta per desktop a elevate prestazioni

Anteprima di Michele Braga
Con la Rampage III Gene, Asus concilia in un unico prodotto i concetti di compattezza e di prestazioni estreme per offrire una piattaforma in formato microAtx idonea alla realizzazione di desktop di fascia alta, ma di piccole dimensioni. Questo modello è realizzato attorno al chipset Intel X58 per processori Intel Core i7 con piedinatura a 1366 contatti; la Rampage III Gene può quindi ospitare Cpu a quattro e sei core per raggiungere prestazioni elevate in ambienti multitasking. Per supportare al meglio il sistema, sul Pcb sono stati predisposti sei zoccoli per memoria Ddr3, per un massimo di 24 Gbyte (6 moduli da 4 Gbyte ciascuno) come sui modelli in formato Atx, così da poter sfruttare al massimo le potenzialità del controller di memoria a tre canali integrato nel silicio dei processori Intel top di gamma. Il northbridge Intel X58 è affiancato dal southbridge Intel Ich10R che fornisce supporto a sei canali Serial Ata II con possibilità di realizzare configurazioni Raid di tipo 0, 1, 5 e 10 attraverso l’interfaccia Intel Matrix Storage Technology. Grazie all’aggiunta del controller Marvell 9128 collegato al bus Pci Express, la Rampage III Gene dispone anche di due canali Serial Ata di terza generazione e quindi capaci di veicolare fino a 6 Gb/s. Oltre all’interfaccia Serial Ata di terza generazione, sulla Rampage III Gene è presente un controller Usb 3.0 di produzione Nec che completa l’allestimento con le più recenti tecnologie di trasmissione dati anche per le periferiche di tipo esterno. Nel complesso questa scheda offre 2 connessioni Usb 3.0 e 11 di tipo Usb 2.0 (una riservata al Rog Connect) attraverso il chipset Intel. Il supporto a due porte con tecnologia Firewire (in standard 1394a) completa il pacchetto delle interfacce di collegamento per le periferiche esterne. Il sottosistema audio è affidato a un chip della serie Creative X-Fi 2 con supporto a otto canali audio e alle tecnologie Eax Advanced HD 5.0, Thx TrueStudio per garantire un’elevata qualità sonora sia durante il gioco sia durante la visione di film su supporto Dvd e Blu-ray.
La peculiarità di questo modello appartenente alla famiglia di prodotti Rog (Republic of Gamers) è di essere corredata di una serie di tecnologie Asus dedicate alla gestione avanzata dell’hardware, all’overclock e alla ottimizzazione del sistema durante l’esecuzione di giochi. La gestione avanzata dell’hardware si appoggia al processore Rog che regola in modo dinamico il sistema di alimentazione di Cpu, chipset e memoria in funzione del carico di lavoro e delle prestazioni che si desidera ottenere. La tecnologia Rog supervisiona inoltre il sistema di raffreddamento delle ventole collegate alla scheda madre per mantenere le temperature di esercizio entro i parametri ottimali minimizzando la rumorosità del sistema nel suo complesso. Il sistema di raffreddamento installato sulla scheda madre è di tipo passivo, coadiuvato dalla tecnologia Stack Cool utilizzata per la produzione del pcb; questa permette una migliore dissipazione del calore da parte dei componenti elettronici a montaggio superficiale. Per quanto riguarda l’overclock è possibile affidarsi alle tecnologie integrate Asus per una gestione automatica delle frequenze di lavoro, oppure gestire in manuale i singoli parametri di esercizio dell’hardware attraverso il completo menu Bios. La Rampage III Gene è infine corredata del sistema Probelt che fornisce un comodo punto di accesso per la misurazione dei parametri operativi dei principali sottosistemi attraverso l’impiego di un tester.

Sul fronte delle prestazioni la Rampage III Gene è in linea con le schede madri basate sul chipset Intel X58 in condizioni di utilizzo standard; il nutrito pacchetto di strumenti hardware e software per l’overclock automatico e manuale garantisce ottime potenzialità di incremento delle prestazioni qualora si installino componenti (memorie, processore, scheda grafica) di buona qualità.

Lo spezzatino di Novell

23 Novembre 2010 di vale641  

La società ha accettato l’offerta di acquisto di Attachmate Corporation per 2,2 miliardi di dollari, mettendo però in vendita separatamente per 450 milioni di dollari gli asset legati ai brevetti aziendali. Leggi tutto

Albe e tramonti, la gallery

23 Novembre 2010 di panzeri  

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Amazon.it apre in Italia

23 Novembre 2010 di silvia.ponzio  

Era nell’aria ormai da tempo e oggi l’edizione italiana della libreria online più frequentata del pianeta debutta anche nel nostro paese con una vasta scelta di libri, Cd e Dvd, ma anche software, elettrodomestici, orologi e giocattoli giusto in tempo per lo shopping natalizio. Leggi tutto

PSPad, l’editor per sviluppatori Web

23 Novembre 2010 di La Redazione  

PSPad può essere considerato la versione free di UltraEdit, un editor commerciale avanzato molto apprezzato tra gli sviluppatori. Il programma offre la colorazione del codice, l’higlight delle parentesi, l’indentazione automatica del codice e diversi modelli già pronto per i principali linguaggi di programmazione.

Con PSPad è possibile raggruppare i documenti in progetti, associare un compilatore, tenere traccia dei log generati e registrare macro per riprodurre sequenze di operazioni usate di frequente. Include poi strumenti di correzione automatica e di controllo ortografico e un editor esadecimale completo. PSPad offre numerosi strumenti specifici per gli sviluppatori Web come un browser leggero integrato, un editor CSS (TopStyle Lite) strumenti per la validazione del codice Html e un client Ftp per modificare i file in remoto.

Il programma non richiede installazione dunque può funzionare anche in versione portable da chiavetta Usb. Potete semplicemente scompattarlo in una cartella ed eseguirlo lanciando PSPad.EXE. L’archivio è strutturato in sottocartelle, pertanto occorre scompattarlo mantenendone la struttura.

Il programma è disponibile anche in italiano e può essere scaricato cliccando qui.

Ecco un breve tutorial video.

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