Nasce il fronte di liberazione dei dati, con la missione di consentire agli utenti dei servizi di Google il pieno controllo e la proprietà dei loro dati. Le pagine di dataliberation.org, sono gestite da un team creato da Google stessa, per mantenere una delle regole d’oro dell’azienda: non essere malvagi (don’t be evil).
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È il più grande cambiamento tecnico da quando esiste Internet”. Non esita a definirlo così il board di Icann che ieri a Seoul in Corea, ha stabilito che a partire dall’anno prossimo potranno essere registrati domini con l’estensione finale scritta nell’idioma dell’area geografica di appartenenza e non più solo nei caratteri dell’alfabeto latino, com’è avvenuto fino a oggi.
E cosa più importante, i nomi scritti in cirillico, piuttosto che in arabo, saranno compresi e interpretati dai vari server che collegano i computer tra loro nel web. Per la prima volta quindi Internet dispone di un sistema universale di indirizzamento, comprensibile e traducibile in tutte le lingue.
Il processo di internazionalizzazione dei DNS (Internationalised Domain Names) inizierà il 16 novembre con il cosiddetto Fast Track Process, che è il primo passo per portare sul web i circa 100.0000 caratteri delle lingue del mondo. Ogni paese o area geografica durante questa fase potrà sottoporre all’Icann l’estensione di sua preferenza, che se approvata, potrà poi entrare nel circuito dei top level domain in vendita dai vari register.
Il cambiamento riguarda il suffisso ccTld, ovvero quello che viene dopo il punto negli indirizzi web, che fino a oggi doveva essere comunque scritto solo in caratteri latini per essere interpretato dal DNS.
“Su un miliardo e 600 milioni di persone che si collegano a Internet”, ha detto Rod Beckstrom, presidente di Icann, “più della metà usano lingue che hanno un alfabeto diverso da quello latino”. Basti pensare solo ai 200 milioni di utenti Internet in Cina che potranno finalmente digitare un indirizzo web nei caratteri del loro idioma. Ma anche alla Russia e ai paesi di lingua araba. Un cambiamento di questa portata avrà sicuramente un impatto anche sul numero di utenti che si collegheranno a Internet, destinato ad accrescersi ancor più.
711 milioni di dollari di risarcimento. Questo è quanto il giudice della corte Distrettuale del Nord della California ha deciso che Sanford Wallace dovrà risarcire a Facebook, nella causa intentata contro di lui dal social network.
Wallace, meglio noto su Internet come “Spamford” per il suo passato di spammer, si era introdotto ripetutamente negli account degli utenti, senza il loro permesso, per lasciare loro messaggi promozionali.Il giudice ha riconosciuto Wallace colpevole di aver violato il Can-spam-act, il provvedimento dell’era Bush che dal 2003 bandisce l’invio di mail promozionali false e tendenziose. Non solo, la violazione volontaria e ripetuta dei termini del servizio che regolano il rapporto tra Facebook e i suoi utenti, avrebbe causato allo spammer anche l’imputazione di comportamento criminale.
Naturalmente Facebook esulta e sul suo blog, definendo questa un’altra vittoria contro lo spam e augurandosi che un provvedimento così severo possa servire da monito verso altri potenziali criminali.
Analogamente a Sony, Toshiba produrrà sensori Cmos capovolti. Leggi tutto
Il produttore sta investigando sulle ragioni della causa. Leggi tutto
Dopo le numerose illazioni attraverso la Rete confermata la nuova versione della console portatile di Nintendo. Il nome sarà Nintendo DSi LL ed arriverà inizialmente in Giappone il 21 Novembre prossimo a un prezzo di 20.000 Yen (circa 150 euro). Leggi tutto

Ubuntu, la distribuzione Linux più diffusa e apprezzata del momento, è oggi disponibile nella release 9.10. I miglioramenti rispetto alla 9.04 sono molti, sia estetici (e non solo di facciata, ma anche funzionali), sia legati a motore e quindi alle prestazioni complessive.
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Il servizio più chiacchierato delle ultime settimane è finalmente on line, almeno per gli utenti statunitensi, e lo sarà a a breve anche per tutti gli altri, secondo quanto promette Google.
Da oggi (per ora solo negli Stati Uniti) chi fa ricerche con Google su brani musicali, testi di canzoni, autori, troverà risultati ancora più specifici e soprattutto potrà ascoltare un preview audio di ogni brano, forniti dai partner Lala e MySpace, e volendo potrà acquistare il brano o l’intero album tramite questi servizi. Google non ha stretto accordi di licenza diretti con le major discografiche, ma utilizza i servizi on line che li hanno già in essere come appunto Lala, ma anche Rhapsody (il servizio della Real Networks), Pandora e Imeem. 
Le opzioni di ricerca consentono di inserire semplicemente alcune righe di testo di una canzone e di individuare il brano di cui magari non si ricorda il nome e l’autore. Stando alle dichiarazioni rilasciate da Google, l’azienda non sarebbe intenzionata a competere nell’arena della vendita on line di file musicali, con iTunes e Amazon.com, ma a offrire un servizio di ricerca che combina la forza dell’algoritmo Google con la ricchezza dei database dei siti partner.
Difficile crederlo fino in fondo visto la quantità di utenti che transitano sulle pagine di Google e che d’ora in poi saranno indirizzati sui siti partner di Google Search Music. Inoltre, come viene anche ricordato sul blog ufficiale, oggi nella classifica delle 10 ricerche più frequenti ben 2 vertono sulla musica, segno che l’interesse degli utenti è alto.
Il nuovo gioco musicale sviluppato dai creatori di Guitar Hero è finalmente disponibile. Massima interattività con una innovativa periferica di gioco pensata per tutti gli aspiranti DJ. Leggi tutto
Dopo la Francia anche l’Inghilterra si appresta a promulgare una legge che di fatto introduce il principio della disconnessione dalla rete per chi viene ripetutamente trovato a scaricare e file musicali illegalmente.
L’annuncio è stato dato ieri da Lord Mandelson, numero due del governo britannico, e dal Dipartimento agli Affari e all’Innovazione (Department for Business, Skills and Innovation). La nuova legge sarà introdotta ad aprile 2010 mentre la politica più restrittiva di buttare fuori dalla Rete chi scarica illegalmente dovrebbe partire nel 2011.
Ma sarà un provvedimento estremo: gli utenti infatti riceveranno due avvisi e potranno comunque fare appello, una volta disconnessi dalla Rete.
L’autorità regolatrice delle TLC (OfCom) dovrà monitorare i livelli di file-sharing sulle reti degli Isp. In cambio di questo giro di vite sul file sharing illegale il governo inglese promette una politica più soft nella gestione del copyright relativo ai supporti in uso tra gli utenti comsumer: per esempio sembra sarà possibile riprodurre duplicare un Cd per l’uso con l’iPod e fare copie personali.
La nuova legislazione chiama in causa anche i provider che di fatto sono coinvolti in prima persona nel monitorare i propri utenti sulle reti. Un ruolo che i provider non accettano, specie peri costi che ricadrebbero su di loro, seppure nelle intenzioni del governo, tali costi dovrebbero essere condiviso tra gli Isp e i content provider.
C’è scetticismo da parte anche delle principali organizzazioni di tutela dei diritti dei consumatori come The Open Rights Group, che ha forti dubbi sull’effettiva riuscita di tali misure sul blocco del file sharing illegale. Il rischio è anzi che esse aiutino a proliferare la cosiddetta “Dark Net” ovvero gli accessi illegali alle reti Wi-Fi come cavallo di troia per scaricare illegalmente file musicali.
Glu Mobile lancia Call of Duty: Modern Warfare Force Recon. Il gioco è disponibile nell’area giochi dei portali WAP di tutti gli operatori di telefonia mobile.
L’attesissima serie sparatutto per console fa il suo ingresso nel mondo dei cellulari con una guerra tutta nuova in cui il giocatore dovrà condurre i Marine degli Stati Uniti alla vittoria contro una nuova minaccia terroristica in Messico. Ambientato in scenari moderni, il gioco ci proietta nel mezzo della battaglia che potremo affrontare grazie a un nutrito arsenale. Potremmo quindi demolire veicoli nemici sparando con armi automatiche da un elicottero o, per uccidere con maggiore precisione, prendere la mira con il fucile da cecchino. Leggi tutto
Dopo il lancio delle prime schede grafiche DirectX 11 da parte di AMD, arriva puntuale la prima ondata di personalizzazione dei prodotti, con Sapphire pronta al lancio delle proprie (attesissime) Vapor-X.
Secondo le dichiarazioni rilasciate dal presidente Joseph Hsu, MSI starebbe sviluppando un proprio e-book reader avanzato basato sul chip multimediale Nvidia Tegra.
PSPad può essere considerato la versione free di UltraEdit, un editor commerciale avanzato molto apprezzato tra gli sviluppatori. Il programma offre la colorazione del codice, l’higlight delle parentesi, l’indentazione automatica del codice e diversi modelli già pronti per i principali linguaggi di programmazione.
I risultati del mercato Gpu dell’ultimo anno mostrano come AMD abbia notevolmente ridotto il gap con Nvidia con una crescita di oltre il 30% come fatturato rispetto ai tre mesi precedenti.
Su Nintendo Wii un personal trainer ci aiuta ad essere in forma.
Addio palestre super affollate, corse contro il tempo per riuscire a seguire un corso piuttosto che un altro. Basta a imbarazzi perché impacciati nei movimenti o perché non si sfoggia un corpo perfettamente tonico e in forma.
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Dopo aver annunciato la scorsa settimana l’integrazione di Twitter nell’indice del proprio motore, Google oggi presenta una servizio in via sperimentale, finalizzato a rendere ancora più personali e sociali le proprie ricerche sul web. Social Search è infatti un complemento alle ricerche su web che evidenzia il network di relazioni sociali che ognuno di noi ha costruito nel web 2.0: post sui blog, update di status, tweets.
Purtroppo queste relazioni finora erano sparse nei vari siti e non esisteva un collettore unico capace di dirmi, se faccio una ricerca su New York, quali sono i contatti che ho in quella città e i rispettivi profili presenti nei social network a cui sono iscritto.
Google Social Search invece è in grado di trovare i contenuti già presenti sul web relativi ad amici e contatti, evidenziandoli alla fine dell’elenco dei risultati di ricerca. Così. spiega Google sul blog ufficiale, se faccio una ricerca su New York non compariranno solo i siti istituzionali e i link più importanti, ma in fondo ai risultati troverò anche gli amici e conoscenti appartenenti alla mia sfera sociale che hanno una qualche attinenza con New York. Oppure, facendo un altro esempio, se imposto una query sull’iPhone, il servizio evidenzierà il blog sugli smartphone, a cui è iscritto un mio amico o il numero di telefono di un collega, se reso pubblico.
La prima novità riguarda Acer Liquid, ovvero il primo smartphone Wide-VGA al mondo basato su processore Snapdragon Qualcomm e Android 1.6 (Donut). Leggi tutto
Ontrack Powercontrols è una soluzione che consente agli amministratori IT di cercare, localizzare, ripristinare o consolidare, in modo facile ed efficace, siti di Microsoft Office SharePoint Server 2007 e singoli documenti presenti sui siti SharePoint. Leggi tutto
C’è l’ultra-portable da 13.3’’ (33,8 cm) Satellite Pro U500 per chi è alla ricerca di una soluzione di mobile computing completa e all’avanguardia, ma anche il Satellite Pro L550 da 17.3’’ (43,9 cm) per chi vuole un desktop replacement con display retroilluminato LED HD+. Tra questi due “estremi”, Toshiba propone anche due nuovi modelli da 15.6’’ (39,6 cm): il Satellite Pro L500 e il Satellite Pro L450. Leggi tutto
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