Amazon al lavoro sullo smartphone 3D

Il Kindle e il Kindle Fire stanno stretti ad Amazon e già da tempo si parlava delle ambizioni di Jeff Bezos, Ceo dell’azienda, nel segmento degli smartphone. Oggi secondo quanto riporta il Wall Street Journal, tali ambizioni si stanno concretizzando in due prototipi di smartphone e in un dispositivo per lo streaming audio, in fase di sviluppo avanzato.
In cantiere nei Lab126 di Amazon a Cupertino ci sarebbe uno smartphone di fascia alta dotato di schermo tridimensionale tale da consentire la visione di oggetti 3D senza gli appositi occhiali. Amazon si sarebbe servita della tecnologia di tracciamento della retina (una tecnologia che registra lo sguardo e il percorso che esso compie nell’ossevazione delle immagini): le immagini fluttuano sullo schermo del cellulare come se fossero un’ologramma e appaiono tridimensionali da qualsiasi angolazione le si guarda, gli utenti possono visualizzarle direttamente con i propri occhi senza l’ausilio degli occhiali. Del nuovo smartphone si sa anche che avrà a bordo un processore Qualcomm per la connettività Lte.
Al momento non esiste ancora nessun annuncio ufficiale ma non è difficile intravedere per Amazon enormi opportunità di mercato dal rilascio di uno smartphone 3D: l’ecosistema costruito attorno al più grande sito di e-commerce e le informazioni che l’azienda potrebbe raccogliere sulle abitudini di consumo degli utenti, attraverso lo smartphone, sarebbero un formidabile volano per offrire suggerimenti di shopping, e nuovi servizi personalizzati.
Amazon Mobile App ora è anche sui tablet Android
Amazon annuncia oggi il rilascio dell’applicazione Mobile App per Android ai clienti di Italia, Germania, Francia, Spagna e Regno Unito. La app permette di compiere ricerche sul marketplace di Amazon, filtrando i risultati, navigare tra i best seller di ogni categoria, lasciare recensioni su un prodotto e condividere con altre persone le offerte e gli acquisti su Amazon.it.
L’interfaccia della app è stata ottimizzata per i tablet e prevede immagini più grandi così da consentirne lo zoom. L’esperienza di acquisto su Amazon diventa quindi parte integrante del mondo Android e la app si aggiunge alle versioni già esistenti per iPhone, iPad e Windows Phone.
Amazon Cloud Player arriva sull’iPad
Amazon annuncia oggi la disponibilità nell’App Store di Apple della versione ottimizzata per iPad di Cloud Player, l’applicazione per accedere al servizio di archiviazione cloud dei file musicali che consente di ascoltare la musica presente già sul proprio dispositivo e di aggiungere e creare nuove playlist. Amazon Cloud Player era fino a oggi accessibile solo su iPhone e iPod Touch, ma il successo ottenuto dal servizio in questi mesi ha indotto Amazon a realizzarne una versione specifica per iPad e iPad mini. Da oggi quindi anche gli utenti italiani di Amazon.it possono acquistare e ascoltare la propria musica ovunque essi si trovino, accedendo ai file nel cloud o scaricandoli per poi riprodurli offline. I clienti possono poi archiviare gratuitamente su Cloud Player tutti i brani acquistati su Amazon e fino a 250 brani importati. Per chi volesse avere a disposizione librerie musicali più ampie, esiste una versione premium della app che consente l’archiviazione di fino a 250.000 brani al costo di 24,99 euro all’anno.
Amazon Cloud Player è disponibile da oggi gratuitamente nell’App Store per iPad.
Su Amazon in arrivo la moneta virtuale
A maggio Amazon introdurrà una nuova valuta virtuale, utilizzabile per ora solo negli Stati Uniti e destinata all’acquisto di app e giochi per la piattaforma Kindle Fire.
Per gli utenti sarà uno strumento di pagamento alternativo alla carta di credito e limitato al mondo del Kindle Fire, per gli sviluppatori sarà un’opportunità in più per aumentare i download delle app e monetizzare il proprio lavoro.
Restano invariati i rapporti di revenue sharing tra Amazon e gli sviluppatori (70-30) sia che l’utente scelga di pagare la app con la carta di credito o con la moneta virtuale. Una sola avvertenza: Amazon fa sapere che le nuove app o gli aggiornamenti di quelle già esistenti dovranno pervenire entro il 25 aprile 2013 per poter essere rese disponibili all’acquisto con la moneta virtuale. A quella data presumibilmente Amazon lancerà ufficialmente anche il programma della moneta virtuale.
Utili in calo per Amazon nel 2012, ma le vendite crescono del 56%
Ciò che colpisce di più nella presentazione dei risultati finanziari di Amazon per l’ultimo trimestre 2012 non sono tanto i numeri (+22% di crescita nel fatturato pari a 21,27 miliardi di dollari e -45% nell’utile sceso a 97 milioni di dollari nel trimestre di riferimento) quanto la dichiarazione di Jeff Bezos che annuncia come per la prima volta in 17 anni di attività, le vendite fisiche di libri su Amazon abbiano riportato la crescita più bassa, solo il 5% mentre quelle di ebook viaggiano ormai a tassi di crescita del 70% annuo. È un segno, ha detto Bezos, che quella transizione al digitale che per anni abbiamo auspicato, si è ormai attuata e che gli ebook sono diventati un mercato da miliardi di dollari.
L’ultimo trimestre dell’anno si è chiuso con un incremento del 22% nelle vendite (pari a 21,27 miliardi di dollari) e complessivamente l’anno fiscale 2012 ha riportato un aumento del 27% nel fatturato, pari a 61,09 miliardi di dollari e un calo nell’utile operativo del 22% (676 milioni di dollari contro 862 milioni del 2011). Gli investimenti sostenuti dal gruppo sono passati da 862 milioni a 1,35 miliardi di dollari e questo spiega anche perché a fine anno Amazon si ritrovi con perdite per 39 milioni di dollari, contro i profitti di 631 milioni di dollari del 2011.
Per il secondo anno consecutivo Kindle Fire HD si conferma il best seller e insieme a Kindle Fire, Kindle Paperwhite e Kindle rappresenta il prodotto più di successo per Amazon.
Parallelamente è cresciuta l’offerta di contenuti multimediali digitali: da 19 milioni del 2011 si è passati a 23 milioni di film, show televisivi e poi canzoni, riviste, audio book, e poi le app e i giochi, grazie anche ai nuovi accordi conclusi con importanti produttori come Turner Broadcasting e Warner Bros.
Continua poi espandersi la piattaforma legata al Kindle: il Kindle Store ha aperto in Cina, Giappone, Canada e Brasile mentre cresce la popolarità del sistema autopublishing Kindle Direct Publishing, Amazon ha fatto sapere che nel 2012 ben 23 autori che hanno scelto KDP hanno venduto più di 250.000 copie dei loro libri e più di 500 titoli pubblicati con KDP sono entrati nella top 100 dei più venduti sul Kindle Store.
Infine Amazon Web Services, l’infrastruttura cloud di hosting continua ad ampliare la disponibilità di servizi a nuove aree geografiche, dall’Australia a Singapore fino a Tokyo.
Per il primo trimestre 2013 Amazon prevede un fatturato compreso tra 15 e 16 miliardi di dollari, con una crescita tra il 14% e il 26%.
Amazon diventa editore in Europa
A partire dal prossimo anno Amazon Publishing apre ufficialmente le sue attività in Europa come editore. il servizio di pubblicazione libri in edizione digitale e cartacea avviato da Amazon negli Stati Uniti sarà quindi disponibile anche in Europa e sarà seguito da Vicky Griffith che ne ha curato il lancio negli Stati Uniti, e che operarà dal Lussemburgo.
La notizia è stata data da Jeffe Belle, Vice Presidente di Amazon Publishing e riportata in rete da alcuni blog.
L’idea è quella di fornire al mercato europeo il maggior numero possibile di titoli in lingua inglese scelti nel novero degli autori che hanno deciso di autopubblicarsi nel Kindle Store e che naturalmente hanno avuto più successo in termini di copie vendute. Sui siti europei di Amazon (Uk, Francia Germania, Spagna e Italia) ci sarà quindi la possibilità di trovare una ricca sezione di titoli in lingua inglese pubblicati da Amazon anche in versione cartacea.
Jeffe Belle ha fornito anche qualche numero sulle vendite relative al mercato USA: ad esempio il libro The Four-Hour-Chef di Tim Ferriss, uscito il 20 Novembre ha già venduto più di 60.000 copie, tra cartaceo e Kindle Store. A luglio di quest’anno AmazonCrossing ha iniziato a tradurre il primo di una serie di libri in lingua inglese per il mercato tedesco e ad oggi 12 titoli di questa collana sono tra i top 100 del Kindle Store in Germania.
Attualmente Amazon Publishing dispone di cinque stamperie a Seattle, e si focalizza sulla stampa di titoli come romanzi e thriller, più una divisione che si occupa di editoria per bambini. In passato molti editori e librerie indipendenti come Barnes & Noble si sono rifiutati di ospitare sui loro scaffali i titoli stampati da Amazon e questo ne ha un po’ limitato la diffusione. Vedremo che presa avrà il servizio sul mercato europeo. Certo è curioso che mentre gran parte degli editori europei e americani sono impegnati alla rincorsa del treno degli ebook e dell’editoria digitale, proprio Amazon decida di mettere il suo marchio sulla carta stampata. Forse è il segnale che questo è il modello giusto per l’editoria del domani.
Il Kindle in vendita da Hoepli per Natale
La storica libreria milanese ha stretto un accordo con Amazon Italia per distribuire nel suo negozio, il Kindle, finora acquistabile solo on line sul sito Amazon.it.
Durante il periodo pre-natalizio, recandosi al negozio Hoepli che si trova nel cuore di Milano, si potrà provare e toccare con mano il “principe” dei lettori di ebook, nella sua ultima versione che offre un display migliorato ed è ancora più leggera e compatta. Il nuovo Kindle costa 79 euro e ha uno schermo a inchiostro elettronico da 6 pollici, grazie alle applicazioni di lettura per iPhone, iPad, Pc, Mac e smartphone Android si può accedere al Kindle Store e acquistare oltre 30.000 titoli in lingua italiana, parte di una selezione che ormai arriva a un milione di ebook.
“Per Hoepli che come editore ha sempre dato ampio spazio all’innovazione e alla tecnologia si tratta di un passo verso il libro del futuro”, ha commentato Matteo Hoepli, general manager di Hoepli.it. E per Amazon, aggiungiamo noi, è un modo per portare su un canale di distribuzione fisico il suo Kindle, proprio quando altri competitor si apprestano a fare la stessa mossa (vedi Mondadori con il Kobo).
Amazon apre in Italia l’Mp3 Store
Arriva anche in Italia il negozio on line di musica digitale Amazon Mp3 insieme al lettore di musica Amazon Cloud Player.
Il servizio estende l’approccio del Kindle Store anche alla musica: ovvero basta acquistare i contenuti una volta sola per ascoltarli ovunque e su qualsiasi dispositivo. I file musicalii disponibili nell’Mp3 Store sono tutti Drm free e comprendono i cataloghi musicali delle principali case discografiche come Universal Music, Sony Music, Warner ed EMI. La maggior parte dei brani singoli è in vendita a 0,99 euro mentre gli album costano 5,99 euro. Una volta acquistati, i file si possono ascoltare con l’Amazon Cloud Player sui vari Kindle Fire, telefoni e tablet Android, iPad, iPhone e iPod Touch oltre che su PC e Macintosh. il Player di Amazon integra anche le funzioni cloud nel senso che i brani vengono archiviati in modo sicuro nel cloud e possono poi essere riprodotti su qualsiasi dispositivo. All’atto di iscrizione, il servizio riconosce in automatico anche le librerie musicali di iTunes e Windows Media Player e grazie alla tecnologia “scan and match” importa i file precedenti su Cloud Player. Questa tecnologia supporta molti tipi di file, oltre all’Mp3: AAC, WMA (formato esclusivo di Windows), OGG, WAV, Apple Lossless (formato tipico di OS X), AIFF e FLAC.
Tutti i brani per i quali è stata trovata una corrispondenza vengono salvati in alta qualità a 256 Kbps. Gli Mp3 acquistati su Amazon vengono invece salvati in automatico e gratuitamente su Cloud Player: i clienti avranno così a disposizione non solo una copia sicura di backup delle canzoni acquistate, ma potranno anche riprodurle da qualsiasi dispositivo.
Cloud Player è disponibile in modalità gratuita e Premium: la versione gratuita permette di archiviare fino a 250 brani dal Pc o Mac; quella a pagamento consente l’archiviazione di fino a 250.000 brani con un abbonamento annuo di 24,99 euro. Gli MP3 acquistati su Amazon non vengono conteggiati ai fini delle soglie di 250 o 250.000 brani e possono essere aggiunti alle librerie della versione gratuita o Premium di Cloud Player senza alcun costo aggiuntivo. Con l’arrivo di Amazon Cloud Player e dell’Mp3 Store si rafforza quindi anche in Italia il modello della musica digitale legale, inaugurato anni fa da iTunes e con in più il vantaggio del cloud, introdotto anche da Apple lo scorso anno. Il prossimo passo atteso per il nostro paese sarà Amazon Video. Ma per ora non ci sono novità in materia.
Niente più Kindle sugli scaffali di Wal-Mart
Una notizia che riflettere sull’interazione mai molto riuscita tra shopping on line e off line. Il gigante della distribuzione americana Wall Mart ha fatto sapere di non voler più vendere i Kindle di Amazon nei suoi punti vendita. Il prodotto di Amazon infatti , spiega oggi il New York Times rappresenta un vero cavallo di troia per il mercato della grande distribuzione. Nelle sue versioni più aggiornate, come il Kindle Fire, infatti il prodotto Amazon non è più solo un ebook reader che si collega al Kindle Store ma un tablet PC che rappresenta la porta di accesso all’Amazon Store. Il che vuol dire pressoché ogni genere di prodotto: dall’elettronica ai mobili per giardino, dalle scarpe ai giocattoli. Insomma mettere il Kindle Fire sugli scaffali tra i prodotti in vendita per il prossimo Natale è un po’ come darsi la zappa sui piedi: le persone girano per le corsie di un grande magazzino e poi tornano a casa a ordinare sul Amazon l’articolo prescelto a prezzo socntato.
E Wall Mart non ci sta, per questo il prossimo Natale niente più Kindle in mostra. Amazon dovrà riflettere perché un canale fisico di vendita per i suoi tablet ed ereader è indispensabile, anche in un paese come gli Stati Uniti dove la percentuale di chi fa acquisti on line è molto più elevata che in Europa.
Amazon ribassa il Kindle a 79 euro
In contemporanea con il rilascio della nuova famiglia di Kindle Fire sul mercato italiano, Amazon ha apportato qualche significativo cambiamento anche al “vecchio” Kindle, rendendolo ancora più piccolo e più leggero, con nuovi caratteri migliorati, capace di voltare pagina ancora più velocemente, sempre con il display a 7 pollici. Ma soprattutto la casa di Seattle ha abbassato il prezzo del Kindle a 79 euro, rendendolo quindi uno degli e-reader più economici oggi sul mercato.
“I lettori italiani amano leggere su Kindle e, a meno di un anno dal suo arrivo in Italia, Kindle è l’articolo più venduto su Amazon.it”, ha commentato Jeff Bezos, Fondatore e CEO di Amazon.com. “Oggi presentiamo l’ultima generazione di Kindle, con uno schermo a inchiostro elettronico che sembra vera carta, senza riflessi, anche in piena luce; ora ancora più veloce e con nuovi caratteri. Inoltre abbiamo abbassato il prezzo a 79 euro e a questo prezzo incredibile, ci aspettiamo di dare il benvenuto a milioni di nuovi lettori italiani nella community di Kindle”.
Tra le novità va anche ricordato il nuovo canale Kindle Direct Publishing aperto di recente da Amazon per gli autori e gli editori italiani al fine di rendere disponibili in Italia e in tutto il mondo, sia libri nuovi che quelli fuori catalogo. KDP permette agli autori di ottenere maggiori percentuali sui ricavi dei propri libri: fino al 70% del prezzo dell’eBook Kindle va direttamente all’autore o all’editore, assicurando così il giusto riconoscimento al lavoro svolto.
Kindle Fire arriva in Italia
Meno di un anno fa Amazon presentava Kindle Fire negli Stati Uniti, lanciando quello che in breve tempo sarebbe divenuto il suo prodotto di maggior successo, non solo il più venduto sull’Amazon Store ma anche l’unico che in nove mesi ha raggiunto il 22% delle vendite di tablet negli Stati Uniti.
Ieri Amazon ha annunciato la disponibilità del Kindle Fire e Kindle Fire HD anche in Italia. Il modello HD è tra i tablet a 7 pollici più avanzati come tecnologia: incorpora uno schermo HD Ips (in-plane switching) con risoluzione 1280×800, un filtro di polarizzazione Advanced True Wide e un sensore touch laminato progettato per ridurre del 25% il riflesso, con colori intensi e contrasto elevato da qualsiasi angolazione. La maggior parte degli schermi dei tablet infatti – spiega Amazon – sono costruiti con due lastre di vetro: un Lcd alla base e un sensore touch sopra, separati da un interstizio d’aria. Questo strato d’aria fa in modo che la luce attraversi il sensore touch e si rifletta sul display Lcd, aumentando i riflessi. Kindle Fire HD risolve questo problema dovuto allo strato d’aria laminando il sensore touch e l’Lcd in un unico strato di vetro, realizzando così uno schermo più facile da guardare anche quando la luce proviene dall’alto.
Anche la connessione Wi-Fi integrata nel Kindle Fire HD è stata pensata per trasferire contenuti HD con file di dimensioni maggiori rispetto a quelli di dimensioni standard: il Wi-Fi presenta una doppia antenna dual-band che consente al Kindle Fire HD di passare automaticamente dalla frequenza a 2,4 Ghz a quella a 5 Ghz (meno affollata di dispositivi), diminuendo anche le interferenze con altre apparecchiature. Il supporto del dual band e dual antenna insieme alla tecnologia Mimo (Multiple In/Multiple Out) permette lo streaming simultaneo dei dati e comporta meno interruzioni di connessione.
Amazon parla di prestazioni più veloci del 40% per il Kindle Fire HD rispetto all’iPad 3 rese possibili anche grazie alla presenza di un processore e motore grafico Imagination Technologies per grafica HD.
Per la prima volta inoltre compare su un tablet il sistema audio Dolby oltre a due altoparlanti stereo. Nella versione base Kindle Fire HD dispone di 16 GByte di memoria, in quella avanzata di 32 GByte; Amazon fornisce poi il servizio Amazon Cloud che consente di salvare automaticamente in modo gratuito i contenuti digitali nell’archivio dove restano disponibili per il download in qualsiasi momento.
La batteria del Kindle Fire HD promette una durata di 11 ore e tra gli accessori utili presenti sul dispositivo c’è anche una videocamera HD frontale collegata a una app Skype per effettuare chiamate video in qualsiasi parte del mondo.
Il tablet Amazon che arriva oggi in Italia pesa solo 395 grammi ed è spesso 10,3 mm; supporta la tecnologia Bluetooth per collegare ad esempio le cuffie o gli altoparlanti in modalità wireless, mentre l’uscita Hdmi permette di collegare il Kindle Fire HD a uno schermo TV per visualizzare video e foto in alta definizione.
Una novità interessante che piacerà agli appassionati di video giochi è l’estensione della funzione di sincronizzazione Whispersync anche a questi ultimi: la posizione del giocatore viene sincronizzata e salvata nei livelli sbloccati questo consente di riprendere in mano un gioco interrotto senza dover ricominciare il livello dall’inizio, il progresso del gioco viene salvato nel cloud.
Tra le novità c’è anche il nuovo browser Amazon Silk con l’architettura “split browser” che sfrutta la velocità e la potenza di calcolo fornita dagli Amazon Web Services per fornire contenuti in modo più veloce. Il nuovo browser Amazon Silk è dotato di un motore webkit reingegnerizzato che permette una maggior velocità nel caricare le pagine.
Infine la nuova famiglia di Kindle Fire presenta l’integrazione con Microsoft Exchange con qualche miglioria: ad esempio gli account di Exchange di solito si sincronizzano caricando prima le mail più vecchie e poi quelle più recenti: Kindle Fire e Kindle Fire HD invece si sincronizzano fornendo prima le mail del giorno prima e poi quelle più datate consentendo così ai clienti un accesso più rapido alle mail che cercano. Il nuovo client e-mail supporta anche i servizi di web mail più diffusi come Gmail e Hotmail.
Infine il tablet Amazon ha a disposizione i contenuti del Kindle Store che dispongono ormai di numerosi titoli in lingua italiana, applicazioni e giochi. Tra le più interessanti segnaliamo l’app della guida Ristoranti d’italia 2012 del Gambero Rosso, iMeteo e Pinterest, disponibili su Kindle Fire HD. I giochi come Angry Birds Space e Fruit ninja e le app relative ai giornali e settimanali italiani. Come libri nel Kindle Store sono già disponibili più di 29.000 titoli in lingua italiana a prezzi anche inferiori a 1,99 euro.
Kindle Fire HD viene venduto a un prezzo di 199 euro nella versione a 16 GByte e di 249 euro in quella a 32 GByte; può essere prenotato on line sul sito Amazon italiano già da oggi.Le spedizioni iniziano il prossimo 25 ottobre.
La versione aggiornata di Kindle Fire senza schermo HD costa invece 159 euro.
L’App-Shop di Amazon apre in Europa
Per i clienti di Regno Unito, Germania, Francia, Italia e Spagna è da oggi disponibile l’app Store di Amazon, finora esclusiva degli utenti statunitensi. Il nuovo app store infatti si rivolge agli sviluppatori che vogliono creare app e giochi per Android da mettere in vendita e agli utenti che possono accedere a una vasta selezione di app Read more
A Londra un centro di ricerca e sviluppo software per Amazon
Progetti ambiziosi per Amazon che con l’annuncio del nuovo hub di ricerca e sviluppo di Londra va oltre i tradizionali comparti a cui siamo abituati ad associare il logo Amazon, compiendo forse il suo passo più importante fino ad oggi fatto al di fuori del mercato americano.
Il nuovo Digital Media Development Centre si occuperà di studiare interfacce di programmazione (API) e servizi associati a TV, console di videogame, smartphone e PC.
“L’nnovazione è nel Dna diAmazon, ha commentato Paula Byme, direttore del nuovo Centro di Londra “e noi vogliamo creare un centro inglese di eccellenza per la progettazione e sviluppo di servizi televisivi di nuova generazione e per rendere fruibili film sulla più ampia gamma di periferiche digitali oggi in uso”.
Il Digital Media Development Centre sorgerà in un edificio di otto piani, per 436.644 metriquadri, situato in Glasshouse Yard, non lontano dall’hub tecnologico di Silicon Roundabout e ospiterà ingegneri e progettisti software, graphic designer ed esperti nella progettazione di interfacce utenti.
Non solo, esso fungerà anche da data centre per il servizio di video streaming Lovefilm che offre ai suoi abbonati accesso illimitato ai film per 4,99 euro al mese e che è attualmente supportato da ben 280 diverse periferiche dotate di connessione Intrenet, incluse PlayStation, XBox 360, iPad e diversi modelli di lettori Blu-Ray e Smart Tv. Com’è noto Amazon Video Services in Europa non ha la stessa diffusione che vanta negli Stati Uniti e con questa operazione Amazon spera anche di accelerare il rilascio dei suoi servizi e prodotti sul mercato europeo, dove in passato è arrivata con un ritardo di quasi due anni con prodotti come il Kindle, lasciando ampio spazio di manovra sul mercato ai concorrenti. Tutt’oggi l’App Store Amazon non è ancora disponibile in Europa dove da poco è stata annunciata la versione internazionale del portale per gli sviluppatori.
Ma la strategia di Jeff Bezos potrebbe anche non fermarsi qui: la stampa internazionale riporta infatti oggi la notizia che Amazon starebbe per uscire sui mercati internazionali con almeno cinque o sei modelli di tablet con schermo a 10 pollici, così da incentivare anche l’acquisto di contenuti come film e libri, secondo il più classico dei modelli Apple dell’iPad con l”App Store.
Amazon apre la distribuzione delle App ai mercati internazionali
A partire da oggi gli sviluppatori di tutto il mondo possono proporre le proprie applicazioni su scala internazionale nel marketplace Amazon Mobile App Distribution, a cominciare dai seguenti paesi: Regno Unito, Germania, Francia, Italia e Spagna.
L’appstore di Amazon è cresciuto nell’ultimo anno ospitando sempre più app: grazie anche alla funzionalità di test-drive che permette ai consumatori di provare le applicazioni prima di acquistarle, gli sviluppatori hanno ottenuto consistenti ricavi dalle vendite, ma finora il servizio era limitato agli Stati Uniti. Oggi Amazon annuncia l’apertura della distribuzione delle app per Android anche su scala internazionale.
Gli sviluppatori hanno la possibilità di stabilire in quali paesi vendere le proprie applicazioni e di indicare il relativo listino prezzi. Per coloro che fanno già parte del programma, le applicazioni saranno rese automaticamente disponibili per la distribuzione internazionale. Dal 1 luglio inoltre cambiano le condizioni di ripartizione dei profitti tra Amazon e gli sviluppatori : questi ultimi d’ora in poi percepiranno il 70% del prezzo di listino di ogni applicazione venduta. In base alle precedenti condizioni di contratto uno sviluppatore percepiva il 70% del prezzo di vendita o il 20% del prezzo di listino, se maggiore.
Maggiori informazioni su come localizzare le app per le varie regioni e su come predisporle alla distribuzione internazionale sono contenute su ”Amazon Mobile App Distribution”.
Per quanto riguarda invece gli utenti, essi possono accedere all’Appstore direttamente da Kindle Fire, da qualsiasi computer o da un telefono o tablet basato su Android.
Amazon Appstore offre un’ampia selezione di applicazioni gratuite e a pagamento. Ogni giorno a rotazione viene offerta gratuitamente un’ applicazione di norma disponibile a pagamento.
Il Kindle Touch 3 G arriva in Italia
Da oggi su Amazon.it sono prenotabili i due lettori di ebook più avanzati: il Kindle Touch e il Kindle Touch 3 G che combinano i vantaggi noti della tecnologia a inchiostro elettronico con quelli dello schermo touch screen, finora sconosciuto ai Kindle. I nuovi modelli integrano la tecnologia touch EasyReach che consente di voltare pagina con un semplice tocco di un dito, senza dover far scorrere il testo.
Il Kindle Touch è piccolo e leggero e ha un’autonomia di carica della batteria fino a due mesi; può contenere fino a 3.000 libri e costa 129 euro. Il modello Kindle Touch 3 G con la scheda 3 G ha in più i vantaggi di poter scaricare libri ovunque senza dipendere dalla presenza di uno hot spot wireless. l costi di connessione 3 G al Kindle Store sono a carico di Amazon e la connettività è globale: in qualsiasi paese ci si trovi si possono scaricare libri. Il Kindle Touch 3 G costa 189 euro.
Come per tutti gli altri modelli di Kindle vale la regola del “buy once ready many” ovvero la possibilità di acquistare una sola volta il file e di leggerlo su tanti dispositivi diversi: dall’iPhone iPad iPod Touch, al PC, Mac e tablet Android dino ovviament al Kindle.
Oggi il Kindle Store di Amazon.it offre già la selezione di 1 milione di titoli, dei quali 21.000 sono in italiano. Per ognuno è possibile scaricare e leggere gratuitamente un estratto dei primi capitoli.
Appuntamento all’incubatore di Sesto per gli utenti italiani degli Amazon Web Services
Giovedì 22 marzo l’incubatore Hotel d’Impresa LIB di Sesto San Giovanni, alle porte di Milano, ospiterà il primo evento pubblico del gruppo utenti Amazon AWS italiano, costituito da start up, aziende, sviluppatori e tecnici che utilizzano le soluzioni cloud di Amazon e che finora erano in contatto tra loro solo virtualmente, attraverso la piattaforma dedicata.
Il gruppo intende diventare punto di riferimento in Italia per tutti coloro che si appoggiano all’ampia gamma di servizi web di Amazon che comprendono lo spazio di archiviazione, le soluzioni di cloud computing e di e-commerce. L’obiettivo è anche sviluppare sistemi in grado di migliorare la produttività e l’attività di lavoro senza fare investimenti importanti iniziali in hardware.
L’incontro di giovedì sarà l’occasione per presentare ai partecipanti l’User Group Italiano, per conoscere altri utenti Amazon e approfondire alcuni “casi d’uso”. Le iscrizioni si raccolgono sul sito dell‘AWS user Group.
Un Kindle per domarli
A meno di due mesi dal debutto del Kindle Store su Amazon.it, sono già oltre 18.000 gli eBook in italiano messi a catalogo. La società di Jeff Bezos, con la sua libreria digitale e il piccolo lettore a tecnologia E Ink, ha dato avvio alla campagna di conquista del mercato del libro elettronico anche nel nostro Paese.
di Sergio Lorizio
L’1 dicembre 2011 sarà ricordato come una data importante per il mondo dell’editoria elettronica italiana: a un anno dal debutto di Amazon.it, portale nazionale del colosso mondiale dell’ecommerce, ha aperto ufficialmente i battenti anche nel nostro Paese il Kindle Store, la libreria digitale dell’azienda di Seattle. Affiancando l’enorme offerta di titoli già presenti nel tradizionale formato cartaceo
e il milione di eBook in inglese e altre lingue, il Kindle Store ha esordito in grande stile con una selezione di oltre sedicimila volumi elettronici in Italiano, pressoché l’intera produzione nazionale al momento. Insieme agli eBook non poteva mancava il lettore Kindle, anch’esso finalmente acquistabile sullo store italiano e non più su quello statunitense.
Dei tre nuovi modelli lanciati da Amazon qualche mese fa negli Usa (i due eBook reader dedicati di quarta generazione Kindle e Kindle Touch più il tablet Kindle Fire), per ora l’unico venduto in Italia è la versione base, dotata di un display da 6” a tecnologia E Ink Pearl e di connettività Wi-Fi integrata per l’accesso diretto e l’acquisto di contenuti sullo store. Bisognerà aspettare ancora un po’ per avere anche il Kindle Touch e il tablet Fire, l’unico vero rivale dell’iPad negli Usa. Certamente, i 99 euro chiesti da Amazon per il suo eReader hanno rappresentato un duro colpo per la concorrenza, tanto che nelle catene della grande distribuzione e in altri store online abbiamo iniziato ad assistere a un ribasso importante dei prezzi, come logica di mercato impone. Ma dopo la mossa di Amazon non sono in allarme solo i competitor diretti nel settore eBook ed eReader, lo sono anche le società di ecommerce, che potrebbero subire un’ulteriore emorragia di clienti, catturati, complice proprio il Kindle, nella rete di Amazon. Perché chi ha un Kindle – che per inciso è stato il best seller di Amazon.it nel periodo natalizio – deve comprare tutti gli eBook sul Kindle Store e perciò è indotto a stazionare nelle terre di Amazon e ad acquistare altri tipi di beni dal gigantesco catalogo di prodotti, proposti a prezzi competitivi e recapitati a costo zero tramite una rete di consegna super efficiente. Prezzi bassi, vasta scelta di prodotti e cura verso il cliente sono, dopotutto, i cardini della old economy che Amazon ha trasferito nell’era dell’ecommerce.
Il successo dell’ecosistema Kindle risiede proprio nella qualità e completezza dell’offerta, all’insegna di quel binomio hardware proprietario più contenuti che, in modo analogo, è risultato vincente anche nel caso di Apple. Quella di Amazon è una libreria ricca di titoli in costante aggiornamento, ben organizzata e consultabile da Pc e in mobilità, supportata da un lettore dedicato user-friendly che offre un’esperienza di lettura assimilabile a quella di un tradizionale libro cartaceo (almeno per le opere di narrativa) e da una serie di applicazioni software che permettono, a chi il Kindle non ha, di leggere anche su Pc o Mac e su smartphone e tablet basati su iOS, Android, Blackberry e prossimamente Windows Phone 7.
Tutto ciò nonostante il sistema sia chiuso. Gli eBook sono codificati nel formato proprietario Azw, compatibile con i soli lettori Kindle (hardware e software) e sono gravati da un lucchetto digitale (Drm) che restringe la fruizione dei contenuti sotto diritti ai soli strumenti di lettura autorizzati da Amazon e intestati allo stesso utente.
Il Kindle Store, Amazon contro tutti
Con l’apertura dell’eBookstore della società di Jeff Bezos, il mercato italiano dell’editoria elettronica è attualmente spartito tra:
1. La costellazione di store online, tra loro in competizione, che vendono eBook nel formato ePub e, in subordine, Pdf e utilizzano il Drm di Adobe come tecnologia di protezione dei contenuti.
2. Apple, con l’iBookstore, i dispositivi iOS e gli eBook in formato ePub, lo standard adottato dall’International Digital Publishing Forum, protetti con un Drm proprietario.
3. Amazon, con l’ecosistema Kindle e gli eBook codificati nel formato Azw con Drm proprietario.
Abbiamo quindi un sistema aperto, quello dei sostenitori di ePub e del Drm Adobe, e due sistemi chiusi, quelli di Apple e Amazon. Nel primo caso, l’utente è libero di acquistare i contenuti dove meglio crede e può “consumarli” con qualunque eReader dedicato, device multifunzione o software che sia compatibile con ePub e con il Drm Adobe (si veda l’articolo “eBook, le librerie online italiane” sul numero 249 – mese di Dicembre 2011 – della rivista). Dal canto suo, il Kindle non supporta il formato ePub, mentre per Pc, Mac, iPhone, iPad e il mondo Android sono disponibili software di lettura gratuiti.
Nel caso di Apple, i libri elettronici sono venduti solo attraverso l’iBookstore. La libreria è accessibile dal software iTunes per Pc e Mac oppure dall’applicazione gratuita iBooks per i dispositivi mobili basati su iOS.
Gli eBook protetti, però, sono leggibili esclusivamente sui device mobili di Apple, perché non è stata ancora rilasciata una versione di iBooks per Pc e Mac né per altre piattaforme.
La soluzione della Mela, allo stato, è la meno flessibile delle tre. Ma le cose potrebbero cambiare se, dando voce alle indiscrezioni circa l’evento Apple programmato il 19 gennaio a New York, Cupertino farà ingresso nel settore dell’editoria elettronica scolastica negli Usa: è difficile pensare che questa mossa – che potrebbe trasformarsi in un enorme successo di mercato – non sarà accompagnata anche dal rilascio di un’applicazione di lettura per computer desktop e notebook.
Il neonato Kindle Store italiano è partito in ritardo di un anno rispetto alle piattaforme commerciali alternative. Ma Amazon ha preparato molto bene l’entrata in scena, proponendo sin dall’inizio un catalogo pressoché completo dei titoli elettronici nella nostra lingua e scegliendo una strategia aggressiva per lanciare il proprio eReader e l’intero servizio, rodato da anni di successi nei Paesi di lingua anglosassone. A nostro parere, non c’è al momento un lettore di eBook dedicato che offra un miglior rapporto qualità/prezzo del Kindle e che si integri in modo così compiuto con l’infrastruttura di riferimento. Senza dimenticare che, a differenza di Apple, Amazon non ha limitato la fruizione dei contenuti al solo hardware proprietario, ma ha sviluppato soluzioni software di lettura compatibili con tutte le architetture desktop e mobili esistenti (vedere box a pag. 108).
Il “servizio di lettura” di Amazon comincia con l’offerta di eBook in lingua italiana, cresciuto in poco più di un mese dai sedicimila titoli iniziali a oltre diciottomila, in pratica la produzione digitale schierata di tutti i principali editori nazionali, sommata ai volumi realizzati dagli autori indipendenti attraverso piattaforme di autopubblicazione come Amazon Kindle Direct Publishing (https://kdp.amazon.com) e Narcissus, l’iniziativa della Simplicissimus Book Farm. A ciò si affiancano più di un milione di eBook in lingua straniera, prevalentemente inglese, cui è dedicata una sezione separata dello store. La homepage della libreria, ricca e vivace, offre diverse opzioni per trovare gli eBook desiderati: attraverso ricerche testuali tramite parole chiave, la navigazione del catalogo per categorie e generi letterari o seguendo i collegamenti diretti a bestseller, novità, titoli in primo piano, consigli della redazione e offerte speciali. (…)
Estratto dal numero 251 di febbraio 2012 ora in edicola
Amazon lancia Marketplace in Italia
A partire da oggi i clienti Amazon.it avranno accesso a oltre 250.000 prodotti in più, offerti dai venditori nelle categorie Elettronica, Software e Videogiochi. Read more
Amazon paga i costi del cloud: utili in calo nel primo trimestre
La trimestrale mostra un calo del 33% nell’utile netto a fronte di una crescita del fatturato del 38%. Complice l’aumento delle spese dovuto agli investimenti in nuovi data centre e centri logistici. Read more
Dalla carta ai bit: tutto sugli e-book reader
I bibliofili lo snobbano, gli editori lo temono ma ci sperano, gli appassionati di tecnologia lo amano: l’e-book è uno dei fenomeni culturali del momento.
Di Sergio Lorizio e Marco Martinelli
Articolo tratto da PC Professionale n. 237 del mese di dicembre 2010
Ormai da decenni siamo abituati alla testualità elettronica. Scriviamo quotidianamente e-mail e documenti al computer e sempre al Pc, o su altri dispositivi, ogni giorno ci informiamo sul Web, leggiamo decine di messaggi di posta elettronica e consultiamo testi di vario tipo, spesso senza avvertire nel modo più assoluto la necessità di stamparli. Eppure, per quanto riguarda i libri, continuiamo a preferire la carta, anche se gran parte dell’attività sulla filiera editoriale, dalla scrittura all’editing all’impaginazione, è realizzata al Pc. Da cinque secoli il libro a stampa è il supporto principe per veicolare il testo e, pur con l’evoluzione tecnologica nei processi e nei materiali, “l’oggetto libro” è rimasto sostanzialmente lo stesso dai tempi in cui i codici hanno sostituito i rotoli di pergamena.





