A meno di due mesi dal debutto del Kindle Store su Amazon.it, sono già oltre 18.000 gli eBook in italiano messi a catalogo. La società di Jeff Bezos, con la sua libreria digitale e il piccolo lettore a tecnologia E Ink, ha dato avvio alla campagna di conquista del mercato del libro elettronico anche nel nostro Paese.
L’1 dicembre 2011 sarà ricordato come una data importante per il mondo dell’editoria elettronica italiana: a un anno dal debutto di Amazon.it, portale nazionale del colosso mondiale dell’ecommerce, ha aperto ufficialmente i battenti anche nel nostro Paese il Kindle Store, la libreria digitale dell’azienda di Seattle. Affiancando l’enorme offerta di titoli già presenti nel tradizionale formato cartaceo
e il milione di eBook in inglese e altre lingue, il Kindle Store ha esordito in grande stile con una selezione di oltre sedicimila volumi elettronici in Italiano, pressoché l’intera produzione nazionale al momento. Insieme agli eBook non poteva mancava il lettore Kindle, anch’esso finalmente acquistabile sullo store italiano e non più su quello statunitense.
Dei tre nuovi modelli lanciati da Amazon qualche mese fa negli Usa (i due eBook reader dedicati di quarta generazione Kindle e Kindle Touch più il tablet Kindle Fire), per ora l’unico venduto in Italia è la versione base, dotata di un display da 6” a tecnologia E Ink Pearl e di connettività Wi-Fi integrata per l’accesso diretto e l’acquisto di contenuti sullo store. Bisognerà aspettare ancora un po’ per avere anche il Kindle Touch e il tablet Fire, l’unico vero rivale dell’iPad negli Usa. Certamente, i 99 euro chiesti da Amazon per il suo eReader hanno rappresentato un duro colpo per la concorrenza, tanto che nelle catene della grande distribuzione e in altri store online abbiamo iniziato ad assistere a un ribasso importante dei prezzi, come logica di mercato impone. Ma dopo la mossa di Amazon non sono in allarme solo i competitor diretti nel settore eBook ed eReader, lo sono anche le società di ecommerce, che potrebbero subire un’ulteriore emorragia di clienti, catturati, complice proprio il Kindle, nella rete di Amazon. Perché chi ha un Kindle – che per inciso è stato il best seller di Amazon.it nel periodo natalizio – deve comprare tutti gli eBook sul Kindle Store e perciò è indotto a stazionare nelle terre di Amazon e ad acquistare altri tipi di beni dal gigantesco catalogo di prodotti, proposti a prezzi competitivi e recapitati a costo zero tramite una rete di consegna super efficiente. Prezzi bassi, vasta scelta di prodotti e cura verso il cliente sono, dopotutto, i cardini della old economy che Amazon ha trasferito nell’era dell’ecommerce.
Il successo dell’ecosistema Kindle risiede proprio nella qualità e completezza dell’offerta, all’insegna di quel binomio hardware proprietario più contenuti che, in modo analogo, è risultato vincente anche nel caso di Apple. Quella di Amazon è una libreria ricca di titoli in costante aggiornamento, ben organizzata e consultabile da Pc e in mobilità, supportata da un lettore dedicato user-friendly che offre un’esperienza di lettura assimilabile a quella di un tradizionale libro cartaceo (almeno per le opere di narrativa) e da una serie di applicazioni software che permettono, a chi il Kindle non ha, di leggere anche su Pc o Mac e su smartphone e tablet basati su iOS, Android, Blackberry e prossimamente Windows Phone 7.
Tutto ciò nonostante il sistema sia chiuso. Gli eBook sono codificati nel formato proprietario Azw, compatibile con i soli lettori Kindle (hardware e software) e sono gravati da un lucchetto digitale (Drm) che restringe la fruizione dei contenuti sotto diritti ai soli strumenti di lettura autorizzati da Amazon e intestati allo stesso utente.
Il Kindle Store, Amazon contro tutti
Con l’apertura dell’eBookstore della società di Jeff Bezos, il mercato italiano dell’editoria elettronica è attualmente spartito tra:
1. La costellazione di store online, tra loro in competizione, che vendono eBook nel formato ePub e, in subordine, Pdf e utilizzano il Drm di Adobe come tecnologia di protezione dei contenuti.
2. Apple, con l’iBookstore, i dispositivi iOS e gli eBook in formato ePub, lo standard adottato dall’International Digital Publishing Forum, protetti con un Drm proprietario.
3. Amazon, con l’ecosistema Kindle e gli eBook codificati nel formato Azw con Drm proprietario.
Abbiamo quindi un sistema aperto, quello dei sostenitori di ePub e del Drm Adobe, e due sistemi chiusi, quelli di Apple e Amazon. Nel primo caso, l’utente è libero di acquistare i contenuti dove meglio crede e può “consumarli” con qualunque eReader dedicato, device multifunzione o software che sia compatibile con ePub e con il Drm Adobe (si veda l’articolo “eBook, le librerie online italiane” sul numero 249 – mese di Dicembre 2011 – della rivista). Dal canto suo, il Kindle non supporta il formato ePub, mentre per Pc, Mac, iPhone, iPad e il mondo Android sono disponibili software di lettura gratuiti.
Nel caso di Apple, i libri elettronici sono venduti solo attraverso l’iBookstore. La libreria è accessibile dal software iTunes per Pc e Mac oppure dall’applicazione gratuita iBooks per i dispositivi mobili basati su iOS.
Gli eBook protetti, però, sono leggibili esclusivamente sui device mobili di Apple, perché non è stata ancora rilasciata una versione di iBooks per Pc e Mac né per altre piattaforme.
La soluzione della Mela, allo stato, è la meno flessibile delle tre. Ma le cose potrebbero cambiare se, dando voce alle indiscrezioni circa l’evento Apple programmato il 19 gennaio a New York, Cupertino farà ingresso nel settore dell’editoria elettronica scolastica negli Usa: è difficile pensare che questa mossa – che potrebbe trasformarsi in un enorme successo di mercato – non sarà accompagnata anche dal rilascio di un’applicazione di lettura per computer desktop e notebook.
Il neonato Kindle Store italiano è partito in ritardo di un anno rispetto alle piattaforme commerciali alternative. Ma Amazon ha preparato molto bene l’entrata in scena, proponendo sin dall’inizio un catalogo pressoché completo dei titoli elettronici nella nostra lingua e scegliendo una strategia aggressiva per lanciare il proprio eReader e l’intero servizio, rodato da anni di successi nei Paesi di lingua anglosassone. A nostro parere, non c’è al momento un lettore di eBook dedicato che offra un miglior rapporto qualità/prezzo del Kindle e che si integri in modo così compiuto con l’infrastruttura di riferimento. Senza dimenticare che, a differenza di Apple, Amazon non ha limitato la fruizione dei contenuti al solo hardware proprietario, ma ha sviluppato soluzioni software di lettura compatibili con tutte le architetture desktop e mobili esistenti (vedere box a pag. 108).
Il “servizio di lettura” di Amazon comincia con l’offerta di eBook in lingua italiana, cresciuto in poco più di un mese dai sedicimila titoli iniziali a oltre diciottomila, in pratica la produzione digitale schierata di tutti i principali editori nazionali, sommata ai volumi realizzati dagli autori indipendenti attraverso piattaforme di autopubblicazione come Amazon Kindle Direct Publishing https://kdp.amazon.com) e Narcissus, l’iniziativa della Simplicissimus Book Farm. A ciò si affiancano più di un milione di eBook in lingua straniera, prevalentemente inglese, cui è dedicata una sezione separata dello store. La homepage della libreria, ricca e vivace, offre diverse opzioni per trovare gli eBook desiderati: attraverso ricerche testuali tramite parole chiave, la navigazione del catalogo per categorie e generi letterari o seguendo i collegamenti diretti a bestseller, novità, titoli in primo piano, consigli della redazione e offerte speciali. (…)
Estratto dal numero 251 di febbraio 2012 ora in edicola
A partire da oggi i clienti Amazon.it avranno accesso a oltre 250.000 prodotti in più, offerti dai venditori nelle categorie Elettronica, Software e Videogiochi. Read more
La trimestrale mostra un calo del 33% nell’utile netto a fronte di una crescita del fatturato del 38%. Complice l’aumento delle spese dovuto agli investimenti in nuovi data centre e centri logistici. Read more
I bibliofili lo snobbano, gli editori lo temono ma ci sperano, gli appassionati di tecnologia lo amano: l’e-book è uno dei fenomeni culturali del momento.
Di Sergio Lorizio e Marco Martinelli
Articolo tratto da PC Professionale n. 237 del mese di dicembre 2010
Ormai da decenni siamo abituati alla testualità elettronica. Scriviamo quotidianamente e-mail e documenti al computer e sempre al Pc, o su altri dispositivi, ogni giorno ci informiamo sul Web, leggiamo decine di messaggi di posta elettronica e consultiamo testi di vario tipo, spesso senza avvertire nel modo più assoluto la necessità di stamparli. Eppure, per quanto riguarda i libri, continuiamo a preferire la carta, anche se gran parte dell’attività sulla filiera editoriale, dalla scrittura all’editing all’impaginazione, è realizzata al Pc. Da cinque secoli il libro a stampa è il supporto principe per veicolare il testo e, pur con l’evoluzione tecnologica nei processi e nei materiali, “l’oggetto libro” è rimasto sostanzialmente lo stesso dai tempi in cui i codici hanno sostituito i rotoli di pergamena.
Era nell’aria ormai da tempo e oggi l’edizione italiana della libreria online più frequentata del pianeta debutta anche nel nostro paese con una vasta scelta di libri, Cd e Dvd, ma anche software, elettrodomestici, orologi e giocattoli giusto in tempo per lo shopping natalizio. Read more
L’annuncio risale esattamente a un mese fa e adesso Amazon apre la corsa alle ordinazioni del suo rinnovato e-book reader. Le prime spedizioni sono previste non prima del 17 settembre. Read more
Se il lancio dell’iPad e dell’iBookstore da parte di Apple è suonato come una dichiarazione di guerra ad Amazon sul fronte caldo del mercato e-book, Jeff Bezos ha già pensato alla contromossa. Read more
Dopo Kindle per Pc, per BlackBerry, per iPhone e iPod Touch, Amazon ha finalmente introdotto anche Kindle per Mac, il software gratuito per la lettura sui computer della Mela degli e-book acquistati sul Kindle Store. Read more
A pochi giorni dall’annuncio del Tablet PC di Apple, Amazon.com apre il Kindle allo sviluppo di nuove applicazioni che rendano possibile l’uso del dispositivo anche per funzioni diverse da quelle di lettore di e-book. Read more
Nel periodo natalizio il successo di vendita è stato da record, così Amazon, dopo il Kindle 2 con Global Wireless e schermo e-ink da 6″, ha deciso di commercializzare al di fuori degli Stati Uniti anche il fratello maggiore Kindle DX, lettore di e-book con display da 9,7″ a 16 toni di grigio.
Ormai tutti sanno che il Kindle 2, il famoso lettore di e-book di Amazon con display e-ink da 6 pollici, dallo scorso ottobre è sbarcato in Europa e in altri Paesi alla conquista del mercato globale dell’editoria elettronica, forte di una libreria online che conta oltre 300.000 titoli (solo in lingua inglese) e numerose riviste e quotidiani internazionali, tutti accessibili in modalità wireless 3G direttamente dal dispositivo. Read more
Non si ferma il successo di Amazon.com.
I dati relativi al terzo trimestre dell’anno, conclusosi il 30 settembre, mostrano un incremento delle vendite del 28% rispetto all’analogo periodo del 2008, per un fatturato di 5,45 miliardi di dollari, e utili in crescita del 62%, pari a 251 milioni di dollari. In forte crescita anche la componente internazionale. ovvero i siti europei (Germania, Francia e Inghilterra) e quello Giapponese e Cinese che insieme hanno realizzato vendite per 2,61 miliardi di dollari, pari al 33% in più rispetto allo stesso periodo del 2008. Amazon.com negli Stati Uniti e Canada ha riportato vendite per 2,84 miliardi di dollari (+23%).
Naturalmente il prodotto più gettonato è il Kindle, su cui però Amazon.com non ha voluto rilasciare numeri: “E’ il nostro bestseller, sia per unità vendute che per volume di fatturato e non solo nella categoria dei prodotti elettronici ma anche rispetto a tutte le altre tipologie di articoli in vendita” ha detto Amazon,com commentando i risultati.
Proprio questa settimana sono iniziate le spedizioni del Kindle nella versione internazionale, destinata a 100 paesi, il cui prezzo è stato abbassato da 279 a 259 dollari.
Non solo, nel presentare i risultati finanziari della trimestrale, Amazon.com ha anche annunciato il rilascio di un’applicazione gratuita che consentirà di leggere i libri nel formato Kindle anche sul PC con Windows 7, Windows Xp e Vista. 
Kindle for PC, così si chiama l’applicazione, utilizza la tecnologia proprietaria di sincronizzazione Whispersync che salva in automatico e sincronizza i bookmark e le pagine lette dall’utente sui vari dispositivi di lettura: dal Kindle e Kindle Dx, all’iPhone e iPod Touch, fino appunto al PC. “Per gli utenti è il modo migliore per accedere alla libreria del Kinfdle Store (oltre 360.000 titoli disponbili) anche senza disporre del lettore di e-book, ha detto Amazon. com. L’applicazione gratuita, sarà scaricabile dal mese prossimo ma ci si può già iscrivere a questo indirizzo per essere avvisati via mail della disponibilità.
Si concretizzerà entro fine anno il nuovo modello di business con cui Google intende entrare nel promettente mercato degli e-book, su cui ha già messo più di una mano nei mesi scorsi.
Accanto infatti al progetto Book Search, di indicizzazione e scansione elettronica dei testi fuori catalogo o fuori stampa, che ha portato Google a scannerizzare e mettere on line sette milioni di testi, la società di Mountain View ha annunciato all’ultima edizione del Book Expo di New York un progetto parallelo che questa volta colpisce al cuore Amazon.com. 
Stando a quanto riporta il New York Times
Google intenderebbe offrire agli editori la possibilità di pubblicare una versione in digitale di ogni nuovo libro che esce, o di testi già usciti, mettendoli in vendita sul suo sito direttamente agli utenti finali. Il modello insomma sembrerebbe in chiara concorrenza con Amazon.com, con l’importante differenza che Google vuole rendere disponibili i file degli e-book a chiunque possegga un dispositivo con una connessione Internet. Quindi niente vincoli legati ali lettori tipo Kindle e a quanto traspare, un modello di pricing apparentemente più premiante per gli editori.
Com’è noto oggi Amazon.com vende gli e-book a circa 9, 99 dollari, un prezzo molto più basso rispetto al prezzo medio di copertina di un titolo di nuova uscita (che negli Stati Uniti è intorno ai 26 dollari). Google darebbe agli editori la possibilità di fissare un prezzo di orientamento per le versioni digitali dei libri, ma in ultima analisi si riserverebbe il diritto di decidere sul prezzo finale di vendita.
Agli utenti invece verrebbe offerto l’accesso on line a pagamento ai file digitali dei libri, con la possibilità di continuare a leggerli anche quando si è off-line tramite la versione cache nel browser.
Attualmente il motore di ricerca indicizza già parzialmente i testi di nuova pubblicazione, mostrandone solo un 20% del contenuto e indirizzando poi gli utenti ai vari siti di Amazon.com o Barnes & Noble per l’acquisto. Se il progetto andrà in porto, gli utenti potranno acquistare gli e-book anche direttamente dal sito Google e leggerli su PC, cellulari, palmari, senza alcun vincolo di formato.
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