Gioca a calcio in Bluetooth con Kick Bee
Il nuovo gioco Bluetooth di Beewi è un robottino telecomandabile da smartphone e tablet Apple o Android, per divertirsi a giocare a calcio con gli amici.
Grazie alla tecnologia Bluetooth e alla app gratuita BOTPAD, disponibile sia per Android che per iOS, Kick Bee permette di organizzare partite di calcetto, gestendo ogni giocatore con uno smartphone: In dotazione il gioco offre la rete, la palla e appositi sticker per personalizzare i giocatori.
Il robottino può essere utilizzato anche individualmente per allenarsi a tirare in porta, oppure due o più giocatori possono sfidarsi in gare di velocità a ostacoli. E per finire chi vuole può cimentarsi nella lotta sumo tra due robot: vince chi riuscirà a far cadere l’avversario per primo.
Kick Bee è disponibile in due colori, rosso e blu e costa 39 euro.
OmniFocus
Il prezzo (17,99 euro per la versione iPhone e 35,99 euro per quella iPad) la rende decisamente costosa per gli standard dello store Apple, ma questa App per gestire le cose da fare ripaga l’investimento con una dotazione di
prim’ordine e un’usabilità eccellente. Gli impegni possono essere assegnati a un progetto, che li può quindi riproporre in parallelo, in sequenza oppure mostrarli come elementi separati. Inoltre OmniFocus permette di assegnare progetti e singoli impegni a specifici Contesti, una definizione generica che comprende luoghi geografici (casa, lavoro e così via), persone oppure strumenti (per esempio telefono, computer, Internet). Si può perfino creare un contesto legato ai risultati di una ricerca su Google. Grazie alle funzioni di localizzazione dei device iOS si possono visualizzare gli impegni e i compiti relativi alla zona in cui ci si trova, o addirittura visualizzare sulla mappa l’esercizio commerciale corrispondente alla ricerca impostata più vicino alla propria posizione. OmniFocus offre una visione particolarmente chiara degli impegni che stanno per scadere, grazie a una schermata riassuntiva (chiamata Bollettino) molto intuitiva e ricca di informazioni, in cui vengono riassunti sia gli elementi in scadenza sia gli impegni e gli appuntamenti provenienti dal calendario. Il software usa una cartella di ingresso (Entrata) in cui si possono depositare i nuovi impegni per poi smistarli in un secondo tempo. OmniFocus è stato progettato per supportare la strategia di organizzazione Gtd (Getting Things Done, da un libro di David Allen edito anche in Italia con il titolo Detto, Fatto!), ma non costringe ad abbracciare per forza uno specifico sistema: offre infatti una dotazione di funzioni abbastanza versatile da adattarsi facilmente al metodo di organizzazione di ciascuno. Il software permette di sincronizzare gli impegni tra più dispositivi iOS e con la versione per Mac appoggiandosi a un server WebDAV: non bisogna quindi sottoscrivere abbonamenti. Molto interessante, infine, il supporto per Siri: dopo aver completato la configurazione, l’assistente vocale potrà memorizzare automaticamente nell’App impegni e promemoria.
OmniFocus per iPad – programma a pagamento (35,99 euro)
OmniFocus per iPhone – programma a pagamento (17,99 euro)
Cydia: lo store iOS alternativo
L’ambiente iOS è piuttosto rigido: le App devono essere validate da Apple, che respinge tutto quello che ritiene, a proprio insindacabile giudizio, inadatto ai suoi dispositivi. Inoltre, le librerie che consentono alle App di accedere al sistema sono limitate dalla preoccupazione, parzialmente condivisibile, di evitare agli sviluppatori esterni di causare danni, anche se in modo non volontario. Il prodotto di questi fattori è un ambiente di sviluppo adatto alla creazione di software applicativo, ma che rende quasi impossibile la personalizzazione e la modifica delle funzioni di sistema. La filosofia di Apple è offrire un ambiente omogeneo, intuitivo e (quasi sempre) ben funzionante, anche a costo di limitare la libertà d’azione dell’utente.
Con il jailbreak, però, si esce dal recinto costruito da Apple (la procedura è spiegata nel dettaglio nelle prossime pagine). Le applicazioni possono fare ciò tutto che ritengono opportuno, quindi gli sviluppatori possono creare App per modificare il comportamento di default dei dispositivi. Le App per i sistemi jailbroken si trovano su Cydia, vero e proprio App Store alternativo a quello ufficiale, che viene attivato automaticamente quando si completa il jailbreak.
Lo store funziona in modo simile a un gestore di pacchetti per Linux, ed è quindi basato sul concetto di repository: subito dopo il jailbreak sono già preconfigurati tutti gli archivi più importanti, ma è semplicissimo aggiungerne di nuovi. La maggioranza delle App è gratuita, ma non è raro trovare anche software commerciali. Per darvi un’idea di quello che si può trovare su Cydia, abbiamo di deciso di aprire questa rubrica con una breve carrellata di applicazioni e tweak particolarmente interessanti. È però necessaria un’avvertenza: i software presenti su Cydia non sono testati ne approvati da Apple, e potrebbero rallentare il dispositivo su cui sono installati, renderlo instabile oppure danneggiarlo. È quindi opportuno effettuare un backup prima di qualsiasi modifica significativa.
SBSettings
Questo preziosissimo e gratuito tweak di sistema facilita l’accesso ad alcune delle opzioni utilizzate più spesso: basta quindi uno swipe nella zona della barra superiore per attivare o disattivare il Wi-Fi, la connessione dati o il sensore Gps. Si può anche visualizzare l’elenco dei processi attivi e molto altro ancora; il pannello è completamente personalizzabile, ed esistono anche estensioni che permettono di aggiungere ulteriori funzioni , come per esempio la chiusura di tutte le applicazioni che rimangono aperte in background (RemoveBG).
Activator

Semplice ma impagabile, questa estensione gratuita consente di associare comandi e funzioni a eventi di sistema e gesture specifiche: si può richiamare un’App, eseguire un comando di sistema o anche avviare un tweak compatibile quando si effettua, per esempio, una tripla pressione sul pulsante home, si scollegano gli auricolari, con uno swipe a due dita e con decine di altre combinazioni. Tutte le impostazioni sono contestuali, e possono quindi essere attivate solo per la schermata home, per il lockscreen, oppure quando è attiva un’applicazione.
iSleepWell
Un’alternativa alla funzione Do Not Disturb di iOS 6: iSleepWell (0,99 dollari) permette di commutare automaticamente il telefono in modalità Uso in aereo quando accadono eventi specifici. In questo modo alcune funzioni del telefono continueranno comunque a essere attive (si riceveranno, per esempio, le notifiche relative agli appuntamenti in agenda), ma la parte telefonica rimarrà spenta, garantendo la tranquillità. Per attivare il tweak basta girare il telefono con lo schermo verso il basso: l’iPhone vibra per segnalare il passaggio alla nuova modalità. Naturalmente, sono disponibili moltissime opzioni di personalizzazione, per adattare il funzionamento ai propri gusti.
PwnTunes
A 9,99, euro questa applicazione è piuttosto costosa anche rispetto alla media delle App presenti nello store ufficiale, ma risolve in modo egregio uno dei difetti storici dei dispositivi mobili Apple: la dipendenza da iTunes per la gestione dei file musicali. Il software aggiunge una serie di nuove cartelle a quella visualizzata per default quando si collega l’iPhone al Pc, che permette soltanto di scaricare le fotografie. In My Music si possono copiare una o più cartelle di musica, che verranno aggiunte automaticamente alla libreria del dispositivo portatile, mentre in iTunes Music si trovano i file caricati attraverso il software Apple. È quindi possibile copiare facilmente i brani musicali non solo dal Pc all’iPhone (o iPad), ma anche viceversa.
Fusion
Un’altra App a pagamento
(2 dollari), che amplia le funzioni social integrate nel sistema operativo: Fusion si appoggia sull’integrazione con Twitter di iOS 5 per fornire l’accesso a più social network, tra cui Facebook, MySpace e Foursquare. Le credenziali di login devono essere inserite nelle opzioni di Fusion, dopodiché basterà selezionare l’opzione Tweet (che può essere anche rinominata in un più generico Condividi) e indicare il servizio di destinazione. L’interfaccia è semplicissima e l’integrazione con il sistema operativo è ottima.
AppLocker 2
L’iPhone è un dispositivo “personale”, legato al suo proprietario e unico utente, ma il caso dell’iPad è piuttosto diverso: un tablet può essere utilizzato da più persone, magari per accedere a informazioni e applicazioni diverse. Apple, purtroppo, non ha mai implementato un sistema multiutente, ma grazie ad AppLocker (0,99 dollari) si può almeno garantire la riservatezza delle informazioni personali, pur condividendo almeno in parte il device.
Questa App, infatti, consente di proteggere applicazioni, cartelle e altre impostazioni con una password che dovrà essere inserita prima di poter accedere alle informazioni. L’uso è semplicissimo (basta un tap sul lucchetto che compare quando si attiva la modalità di spostamento delle App) e notevoli sono le opzioni di personalizzazione. Quando si proverà ad aprire un’App o una cartella protetta, verrà richiesta immediatamente la password impostata in precedenza.
Stampare da iOS su qualunque stampante
La versione 4.2 di iOS ha introdotto AirPrint, che permette agli utenti di iPhone e iPad di lanciare una stampa collegandosi direttamente, via Wi-Fi, a una stampante compatibile con questo protocollo. Il numero di periferiche che supportano AirPrint è in continua crescita, ma chi già possiede una stampante incompatibile, magari di elevata qualità, probabilmente non avrà nessuna voglia di acquistarne una nuova. Si può evitare la spesa installando AirPrint direttamente sul computer al quale è collegata la stampante in questione, per poterlo usare come server di stampa. Esistono vari programmi che permettono di farlo, ma sono a pagamento: ad esempio FingerPrint (www.collobos.com), che costa 9,99 dollari Usa. AirPrint Installer è un’alternativa gratuita; questo tool è stato creato da Elpam.soft per iOS4 e purtroppo non è mai stato aggiornato, ma la versione reperibile a questo indirizzo è corredata di due file che permettono di aggiungere al Registro le informazioni necessarie per renderlo compatibile con di iOS 5 (nelle prove abbiamo usato iOS 5.1.1). La procedura di installazione e configurazione è semplice, ma non banale, quindi va seguita con cura. Tenete presente che AirPrint Installer prevede la presenza di Bonjour, l’implementazione Apple dello standard Zero Configuration Networking. Se sul Pc è installato iTunes, questo requisito è sicuramente soddisfatto.
Dopo aver scaricato e scompattato il file che troverete alla pagina appena citata, lanciate AirPrint_Installer.exe (figura A) e fate clic sul pulsante Install AirPrint Service. Al termine dell’installazione verificate che nella casella a discesa Service Startup sia selezionato il valore Auto; nella casella AuthPrint Auth vi consigliamo di lasciare il valore Windows UserAccount, in modo da poter ottenere l’accesso alla stampante con lo stesso nome utente e password del vostro account Windows. Lanciate ora il file AirPrint iOS 5 FIX – 32Bit.reg oppure AirPrint iOS 5 FIX – 64Bit.reg, a seconda della versione di Windows utilizzata. Questi due file permettono di aggiornare il Registro senza dover intervenire a mano, un’operazione delicata che in caso di errori potrebbe pregiudicare l’operatività di Windows. Per scoprire se il sistema operativo è a 32 o 64 bit, lanciate l’applet Sistema del Pannello di controllo e verificate l’indicazione riportata alla riga Tipo sistema (figura B). Il passo successivo è la condivisione della stampante: lanciate l’applet Dispositivi e Stampanti dal menu Start, fate clic con il tasto destro sull’icona del dispositivo, selezionate Proprietà e, nella scheda Condivisione, spuntate la voce Condividi la stampante (figura C). Qui, se lo desiderate, potete anche personalizzare il nome con cui la stampante sarà visibile in rete.
Al termine, riavviate il computer: il servizio AirPrint dovrebbe avviarsi automaticamente; potete verificarne lo stato tramite l’applet Servizi (figura D). A questo punto provate a lanciare una stampa da iOS: accendete il vostro iPhone o il vostro iPad, collegatelo alla rete Wi-Fi (che dovrà essere la stessa alla quale è collegato il Pc con la stampante condivisa) aprite Note o un’altra applicazione che supporti questa operazione e toccate l’icona che permette di inviare la nota per email oppure stamparla. Selezionate Stampa: si aprirà la finestra Opzioni Stampante (figura E). La prima volta dovrete toccare Seleziona stampante per ricercare i dispositivi AirPrint visibili in rete e selezionare quello desiderato. Accanto al nome della stampante comparirà un lucchetto, a indicare che per usarla è richiesta l’autenticazione: inserite il nome e la password del vostro account utente Windows o di un altro account che abbia i diritti per stampare su quel dispositivo (figura F). In seguito la finestra proporrà automaticamente la stampante già selezionata e non sarà più necessario inserire le credenziali.
CES 2013: AcerCloud ora supporta tutte le piattaforme operative
Acer rende ancora più evoluta la sua piattaforma gratuita per la condivisione di file e contenuti tra i vari dispositivi portatili, annunciando il supporto multipiattaforma per Windows, iOS e Android. I clienti Acer possono ora recuperare i file multimediali e utilizzarli su una gran varietà di dispositivi indipendentemente dal sistema operativo supportato.
AcerCloud utilizza lo spazio sul disco fisso di un PC come spazio per l’archiviazione cloud. Gli utenti devono solo scegliere quale computer utilizzare come “Cloud PC” e continueranno a mantenere il controllo su tutta la macchina.
I clienti possono utilizzare l’applicazione “Remote Files” per accedere a qualunque PC con Windows da qualsiasi dispositivo; possono trasferire file da periferiche Android, iOS o Windows, a casa come in viaggio. La funzione AcerCloud Docs permette di inviare documenti di Microsoft Office a qualunque dispositivo, rendendolo automaticamente visibile e disponibile per il download. I file sincronizzati con AcerCloud restano disponibili per 30 giorni dalla data di creazione o modifica, senza limiti di capacità.
Gli utenti di AcerCloud possono anche fare lo streaming istantaneo di immagini, inviando le foto a un dispositivo Windows, Android o iOS in qualsiasi momento.
È possibile scattare una foto con lo smartphone o il tablet e vederla all’istante su un altro dispositivo. Anche le immagini sincronizzate con AcerCloud restano disponibili per 30 giorni e come per i documenti non ci sono limitazioni nella loro capacità.
Infine anche le librerie multimediali possono essere riprodotte liberamente su tutti i computer e smartphone con AcerCloud; l’intera libreria musicale ad esempio viene resa disponibile per lo streaming audio o per il download su qualsiasi dispositivo Windows, Android i iOS. La nuova versione di AcerCloud sarà rilasciata come aggiornamento nel mese di gennaio e sarà integrata gratuitamente nei computer Acer a partire dal secondo trimestre 2013.
Il nuovo iTunes e la quinta generazione di iPod touch e nano

Tra le novità che arrivano da San Francisco c’è anche il nuovo iTunes per Mac e PC che offre un player completamente rinnovato e la piena integrazione con il servizio iCloud. Con oltre 26 milioni di brani, 190.000 episodi TV e 45.000 film oltre alle 700.000 App dell’Apple Store il nuovo iTunes si presenterà con un’interfaccia resa ancora più semplice proprio per consentire un accesso più immediato ai contenuti preferiti. Saranno proprio questi ultimi infatti a fare da padroni: indipendentemente dal device Apple di partenza tutti i film, la musica gli episodi Tv compariranno nella libreria iTunes grazie alla sincronizzazione consentita da iCloud e quest’ultimo ricorda anche a che punto è stato interrotto un film o una trasmissione TV su qualsiasi dispositivo.
Apple ha riprogettato anche iTunes Store, App Store e iBookStore per facilitare l’acquisto di contenuti dall’iPhone e dalla galassia di dispositivi Apple e dal PC.
La nuova funzione di ricerca integrata nel servizio passa in rassegna l’intera libreria di iTunes, inclusi brani, film e trasmissioni TV. Il MiniPlayer è stato ripensato per consentire di controllare la musica più facilmente con una piccola barra degli strumenti: si può saltare alla canzone successiva o cercare qualcosa di nuovo da ascoltare, senza dover aprire la libreria. Up Next è un nuovo modo divertente di vedere quali sono i prossimi brani in riproduzione e di mettere in coda altre canzoni o album che si desidera ascoltare in seguito. Per scaricare gratuitamente il nuovo iTunes bisognerà però aspettare ottobre quando il servizio sarà rilasciato.
E con iTunes arrivano anche la quinta generazione di iPod Nano e iPod touch: “Con oltre 350 milioni di unità vendute, iPod è il lettore più famoso e amato del mondo,” ha dichiarato Philip Schiller, Senior Vice President Worldwide Marketing per Apple. “Ora gli appassionati di musica potranno scegliere fra il nuovissimo iPod nano, l’iPod più sottile di sempre, e l’incredibile iPod touch con display Retina da 4 pollici, fotocamera iSight da 5 megapixel e design ultra sottile, entrambi disponibili in nuovi, bellissimi colori.” 
Il nuovo iPod touch è stato reingegnerizzato e offre ora un display Retina da 4 pollici e un case in alluminio anodizzato ultra sottile e leggero, che lo rende l’iPod touch più sottile di sempre, con uno spessore di 6 mm e un peso di 88 grammi.
Grazie al chip A5 dual core di Apple, iPod touch offre una potenza di elaborazione fino a due volte più veloce e una grafica fino a sette volte più scattante rispetto ai modelli di quarta generazione, pur offrendo la stessa durata della batteria: fino a 40 ore di musica e fino a 8 ore di video. Per la prima volta iPod touch è ora disponibile in cinque colori. La fotocamera iSight da 5 megapixel con autofocus supporta la registrazione di video 1080p con stabilizzazione dell’immagine, offre il rilevamento volti, il flash Led e la funzione di scatto panoramica. Ogni nuovo iPod touch ha un laccetto da polso in tinta, comodo da usare quando si scattano foto, si registrano video o si gioca ai videogame più scatenati. Anche il nuovo iPod include iOS 6 e per la prima volta anche Siri, l’assistente che risponde a tutte le vostre domande e che ora supporta più lingue, dando risposte sui risultati sportivi, i ristoranti consigliati e i cinema. Tra le novità dell’iPod touch c’è l’integrazione di Facebook con la possibilità di postare messaggi direttamente da Siri, lo streaming di foto condivisi via iCloud e altre funzioni tipiche di iOS come iMessage, FaceTime, Mail e Game Center. Inoltre è anche possibile trasmettere in wireless i contenuti sul display dell’iPod touch direttamente a un televisore HD con AirPlay Mirroring, per ammirare foto, video, app, musica e giochi sul grande schermo della Tv.

iPod Nano è ora ancora più sottile: 5 mm e offre il display più grande mai integrato in un dispositivo di questa categoria, per ammirare ancora più foto, musica e video widescreen. In dotazione viene fornito un display multi-touch da 2,5 pollici per sfogliare più facilmente la musica, i consueti tasti di controllo volume e avvio della riproduzione, oltre al tasto Home, e la tecnologia Bluetooth integrata per ascoltare i brani preferiti senza cavi, con auricolari, altoparlanti e anche autoradio che supportano Bluetooth. In totale ora si possono ascoltare su iPod Nano fino a 30 ore di riproduzione audio e grazie alle funzioni fitness come il contapassi e il supporto per Nike+ si può correre, camminare e allenarsi a ritmo di musica.
Sia iPod touch sia iPod nano utilizzano il nuovo connettore Lightning, più piccolo del precedente connettore. L’adattatore da Lightning a 30 pin consente di collegare iPod touch e iPod nano agli accessori con connettore a 30 pin. 
A partire dal 14 settembre sarà possibile preordinare on line dall’Apple Store il nuovo iPod touch in rosa, giallo, azzurro, bianco e argento o nero e ardesia al prezzo di 329 euro per il modello a 32 GByte e 439 euro per quello a 64 GByte. Il prodotto sarà poi disponibile negli Apple Store e nei negozi a partire da ottobre. iPod Nano costerà invece 179 euro nella versione a 16 GByte e sarà disponibile a ottobre nei colori in rosa, giallo, azzurro, verde, viola, argento e ardesia.
iPod shuffle è disponibile sin d’ora nei colori rosa, giallo, azzurro, verde, viola, argento e ardesia a un prezzo di vendita suggerito pari a 55 euro per il modello da 2 GByte.
Inizia l’era dell’iPhone 5
Il più sottile e il più leggero iPhone mai esistito, così Apple ha definito l’iPhone 5, completamente ridisegnato per offrire un Retina display più grande, a 4 pollici, con un chip A6 progettato da Apple e la tecnologia wireless Lte. Il tutto, promette Apple, dando la stessa autonomia di ore d’uso della batteria. Non solo il nuovo smartphone include iOS 6, la versione più aggiornata del sistema operativo annunciata proprio in questa occasione, e che prevede oltre 200 nuove funzioni comprese l’app Mappe che ora utilizza la cartografia Apple e non più Google Maps, l’integrazione con Facebook, Passbook per memorizzare le credenziali di accesso, il riconoscimento vocale in più lingue e la nuova versione di Siri.

Il corpo dell’iPhone 5 è in alluminio anodizzato ed è il 18% più sottile e il 20% più leggero rispetto all’iPhone 4S. Lo schermo è stato allungato ma non allargato e questo consente una maneggevolezza maggiore e una superficie utile migliore di quella dell’iPhone 4S, grazie al più elevato numero di pixel nel Retina Display. iPhone 5 funziona con le reti cellulari LTE e DC- HSDPA, Apple ha sviluppato per questo prodotto un’apposita tecnologia ad antenna singola LTE, il cellulare include anche il supporto al Wi-Fi 802.11n dual band che offre velocità di connessione fino a 150 Mbps.
Anche la fotocamera incorporata in iPhone 5 è stata completamente ridisegnata: ora è il 25% più piccola di quella presente su iPhone 4S ed è sempre a 8 megapixel, È possibile scattare foto panoramiche delle dimensioni di fino a 28 megapixel e sono previste funzioni di riprese video con riconoscimento del volto (fino a 10 visi diversi). Una seconda fotocamera FaceTime HD è stata posta sulla parte frontale dello smartphone per eseguire videochiamate con FaceTime e registrare video a 1080p.
L’altra grande novità di iPhone 5 è il connettore Lightining più piccolo e più robusto rispetto al precedente che consente di collegarsi a una quantità di accessori e viene reso disponibile anche con un adattatore a 30 pin.
Il prezzo di partenza per iPhone negli Stati Uniti, con il contratto di un operatore telefonico, è di 199 dollari per la versione a 16 GByte, 299 dollari per quella a 32 GByte e 399 dollari per quella a 64 GByte. Per vederlo in Italia bisognerà aspettare il 28 settembre quando Apple lo annuncerà in altri 22 paesi oltre a quelli dove l’ha reso disponibile ieri (Usa,Australia, Canada Francia Germania, Uk, Hong Kong, Giappone, Singapore). Il nuovo sistema operativo iOS 6 sarà invece rilasciato a partire dal 19 settembre come aggiornamento software gratuito.
L’Europa sceglie Android: è boom per l’app economy
Madvertise, la piattaforma per il mobile advertising in Europa che vanta oltre 6 miliardi di page impression mensili, ha pubblicato uno studio con i dati trimestrali relativi al mercato mobile e alla diffusione delle app nelle varie piattaforme operative. Analizzando i download viene confermata una tendenza già in atto da mesi: la prima scelta degli sviluppatori per ampliare il bacino di utenza non è più iPhone ma Android.
Da gennaio 2012 nei primi cinque paesi europei (Francia, Germania, Inghilterra, Italia e Spagna) il download di app per Android è cresciuto del 10%, con 80 milioni di app in più scaricate in soli tre mesi e un totale di 381 milioni di download a fine marzo.
Per Ios il numero di app scaricate per iPhone all’inizio dell’anno era pari a 290 milioni mentre a inizio del secondo trimestre siamo a quota 222 milioni. In totale i due ambienti operativi alla fine del primo trimestre hanno realizzato 603 milioni di download. Un vero boom dell’App Economy.
Madvertise in collaborazione con il motore di ricerca Xyologic, dedicato alle applicazioni, ha anche stilato la top ten delle app più scaricate in Italia dall’AppStore di Apple e da Google Play. Per il mondo Apple ai primi quattro posti troviamo giochi: in testa alla classifica c’è Air Wings (544.000 download): le utility vengono subito dopo al quinto e settimo posto, con Instagram in decima posizione.

Grandi assenti le app di Facebook e Twitter che non compaiono tra le prime 10. Passando al mondo Android, gI storici giochi Fruit Ninja e Angry Birds, competono per la posizione più alta sul podio, con il primo che stacca di oltre 100 mila download il secondo e mira al milione. Terza e quarta posizione per le due app di Facebook. Infine per Android si registra un numero di utility decisamente maggiore.

Non pagare le tasse diventa un gioco per iOS
La crisi economica bussa arrogante alle porte di tutte le famiglie del regno, ogni città deve aguzzare l’ingegno per barcamenarsi in una situazione drammatica, ma i poteri forti la fanno sempre da padrone: arrivano tasse sempre nuove, sempre più fantasiose, sempre più cervellotiche. Un solo grido risuona in ogni anfratto e su ogni bocca: meno tasse per tutti! Read more
Nuovo iPad con Retina Display
Apple ha appena presentato la nuova versione del suo tablet iPad, con display da 2.040 x 1.536 pixel, un valore superiore a buona parte dei televisori HD in commercio da 1.920 x 1.080.
Per pilotare gli oltre tre milioni di pixel Apple ha adottato il nuovo processore A5X, un dual core con GPU quad core.
Le altre caratteristiche dell’iPad appena presentato comprendono una telecamera iSight da cinque megapixel, la possibilità di connettersi con i network LTE, e un sistema di dettatura vocale parente prossimo di Siri che ha debuttato di recente sull’iPhone 4s. Purtroppo quest’ultima funzionalità non sarà al momento disponibile in lingua italiana.
L’autonomia, secondo Apple, si attesta sulle 10 ore del modello precedente.
I prezzi dell’iPad in versione solo WiFi rimangono immutati: 499 dollari per il modello a 16 GByte, 599 per il 32 GByte, 699 per il 64 GByte. Le versioni LTE costeranno rispettivamente 629, 729 e 829 dollari. Il precedente iPad 2 rimane in vendita a partire da 399 dollari per la configurazione WiFi da 16 GByte.
Il nuovo tablet sarà disponibile in Italia dal 23 marzo.
Nel corso della stessa presentazione Apple ha annunciato la release 5.1 di iOs, le versioni rinnovate mobile della suite iLife per iPad (GarageBand, iPhoto e iMovie) e la nuova edizione dell’Apple TV che raggiunge la risoluzione di 1.080p e introduce una nuova interfaccia utente. Il prezzo della rinnovata Apple TV in Italia scende di dieci euro: ora costa 109 anziché 119 euro.
Steve Jobs presenta Lion, iOS 5, iCloud e iTunes Match
Steve Jobs, dal palco del Moscone Center di San Francisco, dà il via all’annuale Worldwide Developers Conference svelando le ultime release dei sistemi operativi Apple: Mac OS X Lion e iOS 5. Le vere novità sono però i servizi cloud made in Cupertino: iCloud e iTunes Match. Read more
iPhone 4: Apple contro tutti
Anche nella sua quarta incarnazione il melafonino si conferma il migliore smartphone touch sul mercato, ma la concorrenza si avvicina.
Di Simone Zanardi
Non è stato un lancio privo di inconvenienti, primi su tutti gli ormai noti problemi di ricezione che hanno pesantemente condizionato la campagna di marketing di Apple. iPhone 4 ha dovuto affrontare degli avversari inattesi, i suoi stessi utenti prima e gli ingegneri poi, che hanno messo in dubbio non tanto la qualità generale del dispositivo Apple quanto una ancora più grave lacuna di progettazione in un telefono che da sempre si fregia del titolo di gioiello tecnologico. Read more









