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Gli otto anni di YouTube

21 Maggio 2013 di  

icon_youtubeIn questi giorni il principale servizio web di video compie otto anni di vita e i bilanci sono inevitabili.

Dal suo lancio, nel 2005 a oggi, YouTube è diventato il più importante database di video generati dagli utenti ma anche un media a tutti gli effetti capace di fare numeri da televisione. Ogni minuto sono caricati su YouTube più di 100 ore di video e ogni mese un miliardo di persone si collega alle sue pagine per cercare intrattenimento, informazioni e video divulgativi. YouTube ha creato fenomeni sociali: il video “Gangnam Style” di uno sconosciuto cantante coreano è stato per mesi un fenomeno di costume, raggiungendo in una sola settimana 200 milioni di visualizzazioni, e a oggi è stato visto un miliardo e mezzo di volte. Ugualmente, nessuno avrebbe scommesso che Sesame Street, un giochino aritmetico rivolto ai bambini, sarebbe diventato un successo planetario con oltre un miliardo di visualizzazioni. Oggi YouTube ha da poco intrapreso una nuova strategia di contenuti in abbonamento, che si aggiunge alla possibilità, per chiunque abbia un canale sul sito, di guadagnare grazie alla pubblicità sui propri contenuti.

Guardando al nostro paese sono ormai numerosi anche gli accordi stretti da YouTube con i principali content provider di vari settori: tra questi ci sono le televisioni (Rai, La7, Fox Channels Italy, Sky, Yam112003), il cinema (Eagle Pictures, Lucky Red e Fandango) le più importanti etichette discografiche italiane (Sugar, Carosello, Time, Vae Victis, Pirames, Kiver Digital, Made in Etaly), le squadre di calcio come Juventus, AC Milan/Infrontsport, Inter Fc, As Roma; la Lega Basket e Lega Volley e la Federazione Italiana Tennis.

Infine YouTube è stato scelto anche come veicolo di comunicazione da numerose istituzioni politiche sia in Italia sia nel mondo: l’Unione Europea, il Vaticano, La Regina Elisabetta II, la Casa Bianca e il Senato degli Stati Uniti, e in Italia la Presidenza della Repubblica, la Camera dei Deputati e il Senato. Grazie a questo lo scorso mese di marzo abbiamo potuto assistere in diretta, su questo servizio, all’elezione del presidente del Senato. Per celebrare gli otto anni di vita del servizio, YouTube ha postato un video realizzato per l’occasione, ve lo proponiamo qui di seguito.

YouTube annuncia i canali a pagamento

10 Maggio 2013 di  

youtube logoPresentato oggi un programma pilota con un numero ristretto di partner per rendere disponibili su YouTube contenuti a pagamento in abbonamento. La notizia era attesa da giorni e già erano filtrate indiscrezioni sull’entità dei costi. Oggi YouTube ha ufficializzato la cosa confermando che le tariffe di abbonamento partiranno da 99 centesimi al mese. Per ogni canale ci sarà comunque la possibilità di avere un accesso di prova gratuito per 14 giorni prima di sottoscrivere l’abbonamento e sono previste anche tariffe scontate durante l’anno. I contenuti potranno essere fruiti oltre che sul computer, anche su tablet, Tv e smartphone.

Tra i canali già disponibili in abbonamento negli Stati Uniti c’è Sesame Street che offre una serie completa di episodi, l’UFC (Ultimate Fighting Campionship) e il National Geographic.

Come spiega YouTube sul blog, questo nuovo modello di business consentirà ai vari content provider di monetizzare meglio i propri contenuti, aggiungendo valore alle rispettive piattaforme. Su YouTube ci sono ormai più di 1 milione di canali e da tempo chi detiene la proprietà di tali contenuti chiedeva al sito nuovi sistemi di remunerazione.

Nelle prossime settimane saranno presentati nuovi canali tematici in abbonamento, tra cui si attende anche una sezione per i bambini.

In arrivo YouTube a pagamento

7 Maggio 2013 di  

icon_youtubeQuesta settimana il più importante sito web per il video, dovrebbe annunciare una piccola rivoluzione che introdurrà gli abbonamenti mensili a pagamento per alcuni canali che ospiteranno programmi per bambini, o d’intrattenimento e musica. Si tratta di una svolta inevitabile e in fondo già intrapresa da tempo per altre tipologie di contenuti digitali: basti pensare ad iTunes e Spotify per la musica o agli abbonamenti digitali per quotidiani e riviste, ma anche a servizi come Netflix e Amazon Video che negli Stati Uniti distribuiscono video digitali in abbonamento. Stando alle anticipazioni diffuse dal Financial Times e dal New York Times, i costi di abbonamento dovrebbero essere intorno a 1,99 dollari al mese, poco meno di 24 dollari all’anno. Se il modello dovesse avere successo porterebbe a nuove fonti di reddito sia per i produttori di video per il web sia per i canali televisivi.

Fino a oggi YouTube si è retto unicamente sulla pubblicità, che nel 2012 hanno portato un fatturato di 1,3 miliardi di dollari. Con l’introduzione dei canali in abbonamento ci potrebbero essere maggiori possibilità di guadagno sia per il sito, che lascerà comunque accesso gratuito a una gran quantità di video, sia per i content provider.

In base alle anticipazioni, YouTube metterà a disposizione due tipologie di canali a pagamento: uno con ads e uno senza ads. La sperimentazione dovrebbe partire a livello internazionale in dieci paesi, gli abbonamenti si potranno acquistare tramite Google Wallet, l’infrastruttura di pagamento di Google e saranno disponibili con la modalità dei video on demand.

Convertire i video di YouTube in Mp3

29 Ottobre 2012 di  

Che YouTube sia una fonte quasi inesauribile di musica non è certo una novità, e il mese scorso vi abbiamo presentato StreamWriter, un software che permette di sfruttare l’archivio di questo e altri portali video come una discoteca personale praticamente infinita. Oggi vogliamo parlarvi invece di HearYoutube: questo servizio Web è in grado di estrarre l’audio da un video di YouTube e di convertirlo in Mp3: il file così elaborato può poi essere comodamente scaricato in locale.

Usare HearYouTube è semplicissimo: dopo aver identificato il filmato YouTube di cui volete ottenere l’audio, copiate l’indirizzo della corrispondente pagina Web e incollatelo nel campo Enter the Youtube URL: presente sul sito www.hearyoutube.com. Dopo pochi secondi HearYouTube mostrerà un fotogramma del video e (di solito senza che dobbiate premere il pulsante Get Audio!) inizierà la conversione. Dopo un tempo variabile da pochi secondi a qualche decina, la barra inferiore diventerà verde e potrete scaricare il file audio con un semplice clic. L’add-on disponibile sia per Chrome sia per Firefox rende addirittura banale un procedura di per sé già semplice, dato che aggiunge il pulsante Mp3 a tutte le pagine di YouTube (lo troverete sotto il video, a fianco dei pulsanti Mi piace e Non mi piace): basta premerlo per richiamare la pagina HearYoutube con precaricato l’indirizzo del filmato. Trattandosi di un servizio basato su una semplicissima pagina Web che non usa Flash o altri componenti aggiuntivi, HearYouTube può essere usato su praticamente tutti i dispositivi, anche quelli portatili; sono rari però i browser portatili che consentono il download in locale dei file.

Il Fisco apre un canale su YouTube

1 Ottobre 2012 di  

Anche l’Agenzia delle Entrate si modernizza e apre uno spazio su YouTube “Entrate in Video”, dove i cittadini possono trovare contenuti informativi su adempimenti fiscali e sui temi più ricercati in rete dalle persone in materia di tasse e obblighi fiscali. Ad esempio come si registra un contratto di affitto o come si richiede la tessera sanitaria o ancora come si accede ai servizi on line dell’Agenzia delle Entrate. Le spiegazioni utilizzano un linguaggio semplice e comprensibile da tutti.

Dal 2004 a oggi le ricerche su Google con parola chiave “Agenzia delle Entrate” sono più che raddoppiate, segno dell’interesse delle persone a trovare informazioni in rete su questi temi. Il canale di YouTube è stato realizzato a costo zero da parte dell’Amministrazione, l’uso della piattaforma è gratuito e i tutorial sono stati autoprodotti. Il servizio si aggiunge alle pagine del sito dell’Agenzia delle Entrate dove già vengono pubblicate periodicamente informazioni utili su scadenze e obblighi fiscali; d’ora in poi nelle pagine web ci saranno anche i link sempre aggiornati ai video pubblicati su YouTube.

Salvare in locale i video di YouTube

4 Maggio 2012 di  

YouTube è una fonte inesauribile di filmati utili, divertenti e istruttivi. Si possono trovare le esecuzioni di grandi musicisti, i momenti più belli di tantissimi film, ma anche inchieste, filmati di attualità e moltissimo altro ancora. Purtroppo YouTube non permette di scaricare i video in locale, opzione che invece sarebbe molto comoda per poterli trasferire su un device portatile o per vederli anche quando non è disponibile un accesso a Internet. Esistono però svariate soluzioni che consentono di memorizzare permanentemente un video di YouTube. Molto semplici da usare sono le estensioni per i browser, come Fastest Tube, che è disponibile per Chrome, Opera, Safari, Firefox e Internet Explorer: questo semplice add-on aggiunge alle pagine di YouTube un menu a discesa in cui si può scegliere il formato e la risoluzione del video da scaricare

Nel caso di Google Chrome la procedura è questa: visitate questo sito Internet e fate clic su Install; confermate l’installazione con un clic su Continua e quindi sul pulsante Installa per completare la procedura che al termine vi presenterà una pagina di congratulazioni. Andate quindi su YouTube, alla pagina del video che volete scaricare; subito sotto la finestra di riproduzione noterete un nuovo pulsante, con l’etichetta Download. Basta un clic per visualizzare l’elenco dei formati supportati, tra cui potrete scegliere quello più adatto alle vostre necessità.

PayPal arriva su Facebook e YouTube

11 Gennaio 2012 di  

La strategia di apertura ai social media intrapresa dal popolare servizio di pagamento on line ha scelto Facebook e YouTube come canali di comunicazione diretta con i propri clienti (5 milioni in Italia).

La pagina Facebook PayPal vuol essere un luogo di ritrovo per gli appassionati di shopping on line e il posto dove gli utenti PayPal possono trovare offerte esclusive e interagire con il team della divisione italiana. Dentro la pagina Facebook trovano visibilità anche le offerte deii venditori affiliati al metodo di pagamento PayPal. YouTube invece viene in aiuto per spiegare a chi non è pratico di e-commerce cosa bisogna fare per aprire un conto , come utilizzare le applicazioni mobile del servizio e quali vantaggi offre la carta prepagata .

Gli utenti inoltre sono invitati a indicare quali aspetti della gestione del conto PayPal desiderano vedere spiegati in video attraverso appositi tutorial.

YouTube pensa a un canale di streaming Tv

7 Aprile 2011 di  

Nella battaglia con NetFlix e Amazon per dominare il promettente mercato dello streaming su web YouTube starebbe pensando ad aprire nuovi canali sul sito destinati a ospitare contenuti prodotti in proprio su commissione.
La mossa, di cui parla oggi il Wall Street Journal, comporterebbe un riposizionamento del sito e un investimento di 100 milioni di dollari per commissionare all’esterno la produzione di contenuti da destinare esclusivamente alla visione su web.

In sostanza Google, che possiede il servizio dal 2006, invece di piegarsi alle major e pagare i diritti di licenza per ospitare sul sito i loro contenuti (film e serie televisive) come già hanno fatto Netflix e Amazon, avrebbe deciso di farli produrre professionalmente per trasmetterli poi sul sito in appositi canali in fase di creazione. La partita in gioco è come detto il predominio sul segmento dello streaming Tv via web, su cui YouTube sente la concorrenza fortissima di NetFlix, Hulu,com e ora anche Amazon.com. Per il sito, tempio degli user generated content, trovare un modello di business redditizio è sempre stato un problema: i guadagni derivanti dagli ads pubblicitari (500 milioni di dollari il fatturato YouTube)per il 2010) non sono stati altrettanto eclatanti quanto il successo ottenuto in termini di visitatori (YouTube è il terzo sito più visitato al mondo, con una media di 110 milioni di visitatori unici al mese negli Usa), E anche il rapporto con la case di produzione cinematografiche è stato un po’ altalenante, visto che Google non ha mai voluto pagare diritti di licenza per i video che ospitava su YouTube, (essendo quest’ultimo un servizio di hosting di contenuti messi on line da terzi) e andando incontro a numerose cause per violazione di copyright. Ora l’idea sarebbe quella di trasformar parte del sito in uno spazio televisivo, dove gli utenti passano più tempo on line di quello che passano ora (in media 15 minuti al giorno) e da cui YouTube spera di ricavare anche una nuova fetta di introiti pubblicitari.

YouTube vince la causa contro la spagnola Telecinco

23 Settembre 2010 di  

youtube logoIl tribunale di Madrid ha respinto le accuse di violazione di copyright per i contenuti caricati dagli utenti sulla piattaforma di proprietà di Google. Read more

Su YouTube presto i film in pay per view

30 Agosto 2010 di  

youtube logoGoogle starebbe per concludere un maxi accordo con le major di Hollywood per portare i film in pay per view su YouTube. A rivelarlo è il Financial Times secondo cui il servizio di film a pagamento dovrebbe sbarcare su YouTube entro la fine dell’anno. Sempre secondo l’autorevole quotidiano il servizio sarebbe strutturato in modo da consentire più la sola visione della pellicola che non il suo scaricamento, e il costo di visione per ogni nuovo film sarebbe pari a 5 dollari. Non ci sono ancora dettagli sulla case di produzione cinematografiche interessate all’accordo, ma certo l’audience che è in grado di veicolare Google attraverso servizi come il suo motore di ricerca e lo stesso YouTube supera di gran lunga i numeri di qualsiasi televisione satellitare o Tv via cavo. Da parte sua Google non sarebbe intenzionata ad anticipare le uscite dei film rispetto al calendario della loro disponibilità in Dvd, evitando in questo modo di cannibalizzare servizi on line come Amazon.com ed Apple iTunes. Per Google mettere i film a pagamento su YouTube sarebbe un modo per monetizzare finalmente un servizio che, a dispetto dell’enorme successo in termini di utenti e pagine viste, non ha mai portato un degno ritorno al ragguardevole investimento di 1,65 miliardi di dollari fatto nel 2006, quando Mountain View acquisì YouTube. Lo scorso gennaio YouTube aveva anche iniziato un servizio di noleggio on line a pagamento dei film, ora la decisione di concludere presto accordi con Hollywood. I tempi sono sicuramente maturi: tra pochi giorni ci sarà l’attesa conferenza stampa Apple in cui si preannunciano importanti novità proprio per l’Apple TV con una sua probabile apertura alle applicazioni sviluppate da terze parti. Altri servizi video come Hulu.com, la start up di proprietà della News Corporation e di Walt Disney stanno per quotarsi in borsa e l’attenzione sul potenziale della web Tv e del video su Internet è enorme.

Google e Siae: prove di copyright in rete

28 Luglio 2010 di  

ICON_MusicaAnnunciato un accordo di licenza tra Siae e YouTube, che monetizza per la prima volta l’uso della musica in streaming nei video caricati dagli utenti su YouTube. L’accordo che durerà fino alla fine del 2012 prevede una remunerazione degli editori e degli autori e compositori titolari dei diritti d’autore, rappresentati da Siae.In sostanza ad ogni clic di un utente su un video contenente un brano musicale di un autore, quest’ultimo sarà ricompensato per l’utilizzo della sua musica. Come, non è ancora chiaro, il meccanismo dovrebbe essere basato sul numero di clic, ma è probabile che Siae abbia anche introdotto delle fasce basate sull’intensità di utilizzo di un brano da parte degli utenti. Quel che è certo è che gli utenti non sborseranno una lira, sarà YouTube a corrispondere il dovuto.
Il sito è ormai diventato uno dei principali veicoli per far conoscere anche nuovi talenti musicali ed artisti esordienti e l’accordo mira a valorizzare soprattutto questi ultimi oltre che gli autori già affermati.

Un giorno della propria vita su YouTube

7 Luglio 2010 di  

logo vita in un giornoIl 24 luglio gli utenti di YouTube di tutto il mondo sono chiamati a registrare la propria Life in a Day, frammenti di vita quotidiana di ciascuno di noi, e a caricarli su YouTube nell’apposita pagina realizzata per l’occasione. Read more

YouTube editor: modifica video direttamente online

18 Giugno 2010 di  

Nel processo di modernizzazione di YouTube da parte di Google, che comprende il passaggio all’Html5, il supporto all’alta definizione e al 3D, appare anche la possibilità di editare i video direttamente online. Read more

Scaricare video flash dalla riga di comando

15 Aprile 2010 di  

get-flash-videos

Anche se potrebbe sembrare un controsenso, scaricare video da un’interfaccia a caratteri può essere molto comodo in certe situazioni. Lo script get-flash-videos è utile per almeno due di esse: avere sempre a disposizione i video che interessano, anche quando non si è connessi a Internet e poterli vedere anche quando il sito che li ospita richiede l’ultimissima versione di Flash.

Get-flash-videos è disponibile in formato sorgente oppure anche come pacchetto per Ubuntu. Dopo averlo installato si possono salvare su disco o vedere direttamente filmati da YouTube, Vimeo, Blip, Google e molti altri portali video.

YouTube condannata a rimuovere i video del Grande Fratello

17 Dicembre 2009 di  

La nona sezione civile del tribunale di Roma ha accolto ieri il ricorso di Mediaset contro YouTube intimando a quest’ultima di rimuovere immediatamente dal server tutti i video relativi alla trasmissione mediaset “Il Grande Fratello”, una delle più cliccate anche su web. Read more

YouTube: in arrivo i sottotitoli e il timing automatici

24 Novembre 2009 di  

Chi bazzica su YouTube si sarà accorto che già esiste un sistema per la sottotitolazione manuale dei video. La nuova funzione Automatic Caption and Subtitle, però, permette di creare in automatico i subs partendo dall’analisi del parlato. Read more

YouTube: 1 miliardo di video al giorno

9 Ottobre 2009 di  

Tre anni fa, come oggi, Google acquisiva per 1,65 miliardi di dollari quello che già allora rappresentava uno dei maggior successi del web. Ovvero YouTube, il sito per la condivisione di video amatoriali postati dagli utenti, che negli anni si è costruito la fama di essere uno dei servizi più seguiti in termini di audience, (121 milioni di utenti unici negli Usa, dati Comscore) ma anche uno dei più costosi da gestire in termini di risorse di rete e uno dei meno profittevoli, visto che è tutto gratis.

Oggi YouTube pubblica un post nel suo blog in cui annuncia di aver raggiunto la ragguardevole cifra di 1 miliardo di video visti in un giorno in tutto il mondo.
Nel tempo la qualità dei video è migliorata, con l’introduzione dell’alta definizione, e il modello di business anche. Ora il sito ospita anche contenuti premium, come filmati a carattere professionale, serie televisive e film a pagamento, resi disponibili da alcune major (Sony, Disney, Universal). E la profittabilità dovrebbe essere più vicina, o almeno Google se lo augura.

Film a noleggio su YouTube

3 Settembre 2009 di  

Potrebbe diventare il Blockbuster di Internet, YouTube, il principale sito di video streaming, con qualcosa come 9 miliardi di video scaricati negli Stati uniti nel solo mese di luglio.
A rivelarlo è il Wall Street Journal che parla di un probabile accordo con Warner Brothers, Sony e Lionsgate Entertainment.
La proposta al vaglio sarebbe quella di mettere a pagamento sul sito il noleggio di film di recente uscita, in concomitanza con il loro rilascio su Dvd.
In questo modo YouTube potrebbe trovare una strada profittevole e l’industria cinematografica un canale distributivo alternativo a quello dei Dvd, le cui vendite sono comunque in calo.
Fino a oggi YouTube è vissuto di user generated content, visitatissimi dagli utenti, ma costosi da gestire e ben poco redditizi. Poi si sono aggiunti i video a carattere professionale che qualche investitore pubblicitario l’hanno anche portato. Ma il sito economicamente è in perdita.
Nulla si sa inoltre sugli eventuali prezzi di noleggio e soprattutto sui tempi di disponibilità dei film rispetto al loro rilascio nella sale cinematografiche.

Vodafone: al via la musica senza Drm

12 Marzo 2009 di  

E’ il primo operatore mobile a offrire la possibilità di scaricare musica senza Drm su cellulare e su PC dal Vodafone Music Store. Più di un milione di tracce tra cui scegliere, grazie all’accordo concluso con tre major discografiche: Universal Music Group, Sony Music Entertainment ed Emi Music.
Per giunta coloro che hanno già acquistato tracce singole o interi album da Universal Music, Sony Music e EMi in formato WMA(quindi protetto) potranno fare gratuitamente l’upgrade all’Mp3. L’annuncio apre la porte a Vodafone al ricco mercato della musica on line offrendo ai suoi clienti l’opportunità di scaricare i brani su qualunque dispositivo portatile.

Su Youtube sono già presenti video in alta definizione

17 Novembre 2008 di  

Gli annunci dei giorni scorsi riguardanti Youtube e la prossima disponibilità di film completi regolarmente proposti dalle major di Hollywood avevano sollevato notevoli critiche riguardo la qualità di tali video. Read more

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