Per chi vuole navigare in Internet sempre e ovunque, MTV Mobile “Powered by Tim” propone tre offerte con tariffe trasparenti e senza limiti di fascia oraria: MTV Mobile Anno, MTV Mobile Mese e MTV Mobile Week. Read more
L’ultima indagine di Gartner (settembre 2009) sulla crescita dell’accesso mobile nell’Europa occidentale rivela che il mobile broadband per molti utenti, soprattutto studenti e professionisti mobili, è l’unico modo per usare Internet. Read more
E’ stata chiesta una modifica al decreto Pisanu, dall’on.Roberto Cassinelli, che, se approvata,
consentirebbe l’accesso alle reti wireless dai luoghi pubblici, anche senza documento d’identità . Read more
Renato Soru torna alla guida della sua Tiscali e rilancia la sfida al mercato delle telco. Come 10 anni fa fece conoscere a tutti gli italiani l’Internet gratis, così oggi riparte da un nuovo obiettivo; rendere la convergenza fisso-mobile di cui tanto si parla qualcosa disponibile a tutti.
Nel farlo parte da una considerazione molto semplice e veritiera: oggi gran parte delle persone usano il cellulare anche da casa per chiamare magari un numero di rete fissa, solo per comodità o magari perché quel numero è già in rubrica. In questo modo si calcola che ogni anno vengono spesi tra i 5 e 10 miliardi di euro in Italia in chiamate su rete mobile che potrebbero invece essere fatte con il fisso.
Come far risparmiare gli italiani senza togliere loro il cellulare?
La risposta è semplice: utilizzare di più la rete fissa. E la rete fissa nelle case di tutti noi significa l’Adsl e in quasi tutti i casi significa anche un access point Wi-Fi. Tutti i cellulari di nuova generazione oggi sono in grado i di collegarsi a una rete Wi-Fi e a guardar bene più del 50% delle chiamate, dice Soru, partono da un posto fisso (indoor), e terminano in un altro luogo chiuso (fonte OfCom).

La nuova proposta commerciale Tiscali Unica e Ticali wiPhone sfrutta la connessione Wi-Fi là dove disponibile, per evitare i costi della rete mobile, e poi indirizza la chiamata sulla rete ip come una normale comunicazione Voip.
Il servizio si basa su un’applicazione Java, Tiscali wiPhone, che viene scaricata sul proprio cellulare, sia che esso sia legato a un Sim di Tiscali Mobile (in questo caso è parte dell’offerta Tiscali Unica) sia che si tratti della Sim di un altro operatore (in questo caso si paga 5 euro al mese di abbonamento). In più all’utente viene data una numerazione telefonica aggiuntiva di tipo nomadico (55) che non sostituisce il numero del cellulare e che consente di essere chiamati a un numero alternativo alla numerazione geografica tradizionale, ma che appartiene sempre alla rete fissa.
In pratica wiPhone diventa una parte della rete telefonica pubblica: quando effettuo una chiamata, in presenza di una rete Wi-Fi, wiPhone seleziona automaticamente se farla in Wi-Fi o in Gsm: se si tratta di una chiamata di rete fissa la instrada sulla rete Wi-Fi, se invece è una chiamata verso un numero mobile la indirizzata sulla rete di riferimento dell’operatore. Inoltre l’utente può essere richiamato al numero nomadico perché ha un apparato che funge da terminale di una rete pubblica di terminazione.
Uso Equo del Servizio Internet in Mobilità. Così Vodafone ha descritto il provvedimento annunciato ieri sul suo sito e che prevede per l’utenza business una limitazione all’uso delle applicazioni p2p e quindi anche al file sharing, allo scopo di salvaguardare la qualità del servizio Internet.
Dalle 7.00 alle 22.00, avverte Vodafone, la velocità massima di connessione alle applicazioni p2p potrà essere limitata. Inoltre nelle offerte dati in mobilità (cioé l’accesso a Internet tramite Iphone, BlackBerry) saranno introdotte limitazioni e nuove condizioni per il traffico effettuato con applicazioni Voip.
Insomma i tagli colpiscono anche il traffico telefonico via Internet (cioé Skype) e questo, sinceramente convince meno, visto che il “peso” di una chiamata Skype in termini di kilobyte è infinitamente inferiore a quello di un video inviato su YouTube o un film scaricato in p2p.
L’annuncio di Vodafone di per sé non è una novità, altri provider praticano il cosiddetto “traffic shaping” (vedi, Tele2, Wind e Tiscali) e in questo almeno Vodafone è stata trasparente nel comunicarlo ufficialmente ai propri utenti. Ma, come hanno sottolineato alcuni blogger l’aver esteso il provvedimento anche al Voip sa tanto di protezionismo ad oltranza.
Va bene che sono poco ingombranti, ma perché portarsi in giro due chiavette quando ne basta una sola? Per semplificare la vita degli amanti del Web e della Tv, ONDA Communication, società italiana specializzata in prodotti e tecnologie wireless e mobile, ha quindi pensato a una periferica che funzionasse al tempo stesso sia da modem Umts sia da ricevitore per il Digitale Terrestre. Read more
E’ soprattutto grazie alla banda larga mobile e all’ingresso nel settore della telefonia fissa e Adsl che Vodafone Italia deve i successi dell’ultimo anno fiscale, chiusosi con i ricavi i ncrescita dell’1,2% , per un totale di 8,647 milioni di euro. 
I clienti acquisiti nell’Adsl, grazie all’acquisizione di Tele2 e al lancio dell’offerta Vodafone Station, sono pari a 921.000 (+65% rispetto al 2008), mentre i clienti dei servizi di rete fissa hanno superato i due milioni (2.307.650). Stabili i clienti della telefonia mobile pari a 29.812.000.
Nel corso dell’anno Vodafone ha annunciato l’ulteriore sviluppo della banda larga mobile che porterà la velocità della rete fino a 14,4 Mbps con l’evoluzione della tecnologia Hsdpa. La crescita è stata sostenuta anche dall’aumento dei terminali Umts/Hsdpa registrati sulla rete Vodafone che si attestano a 9,8 milioni,(+28%) grazie al successo della chiavetta per Internet mobile Vodafone Internet Key e al lancio di nuovi smartphone come iPhone e Blackberry Storm.
Infine il numero di clienti derivanti dagli operatori mobili virtuali sulla rete Vodafone è pari a un milione, grazie ai sei operatori (Carrefour, Poste, BT, Conad, Daily Telecom ed Erg) che rivendono i servizi mobili della rete Vodafone.
Se siete in aereo e sentite il vostro vicino discutere animatamente al cellulare, non è matto, siete solo su un volo della Ryanair. Da oggi, infatti, parte il servizio di telefonia inflight su 20 Boeing 737 della compagnia aerea low cost irlandese grazie al partner tecnologico OnAir. Stando alle parole di Michael O’Leary, amministratore delegato della Ryanair, questo sarebbe solo “il primo passo per portare la telefonia mobile a bordo della nostra intera flotta di aerei entro i prossimi 18 mesi”.
Per gli oltre otto milioni di utenti di cellulari 3 Italia e i circa 12 milioni di iscritti al portale Yahoo! Italia, da oggi c’è un’opportunità in più per navigare in Internet a banda larga in mobilità, utilizzando nello stesso tempo una serie di servizi web aggiuntivi.
Quello annunciato oggi da 3 Italia e la divisione italiana di Yahoo! è infatti un nuovo modello di business che segna l’ingresso del portale nel segmento dell’accesso a Internet, se pur attraverso l’infrastruttura di rete di 3 Italia.
Connettività, servizi Internet, contenuti e raccolta pubblicitaria sono integrati all’interno della Yahoo! Internet Key powered by 3, una chiavetta Usb che consente di connettersi a Internet in banda larga da un PC (Windows e Macintonsh) fisso o portatile alla velocità di 7,2 Mbps in download e 1,4 Mbps in upload attraverso la rete HSDPA (High Speed Downlink Packet Access) di 3 Italia che offre una copertura nazionale dell’88% della popolazione. Rispetto alla chiavetta preesistente di 3 Italia, quella di Yahoo! include la porta di accesso a una serie di servizi web e contenuti che prima i navigatori dovevano andare a cercarsi da soli.
Quando si apre la connessione Internet si esce sul portale dedicato di Yahoo! Italia Mobile Broadband, dove gli utenti potranno fruire dei contenuti e servizi Yahoo! indipendentemente dal PC da cui ci si connette (la Yahoo! Toolbar con anti-spyware, Yahoo! Mail e Messenger, Flickr, Yahoo! Mobile, ecc.), e di un’apposita utility creata per controllare il traffico Internet effettuato e il credito residuo.
Il costo della Yahoo! Internet Key è di 19 euro al mese per la formula in abbonamento, acquistabile on-line dal sito, con inclusi 10 GByte di traffico Internet mese, oltre i quali si pagano 6 euro per ogni GByte aggiuntivo e 60 centesimi di euro a MByte per la navigazione in roaming Gprs nazionale. Con l’abbonamento la chiavetta viene data in comodato d’uso gratuito.
Diversamente si può scegliere la ricaricabile in cui si paga solo 90 centesimi di euro all’ora per la navigazione sotto copertura 3 Italia, mentre in roaming nazionale Gprs si pagano sempre 60 euro cent a MeByte trasferito. La chiavetta è disponibile già nei negozi 3 Italia e da lunedì 29 settembre anche on line sul portale dedicato.
Nella corsa all’avvio del Wi-MAX è Linkem a bruciare le tappe, annunciando che dal 1 ottobre il servizio è attivo nelle province di Bari e Brescia e che entro fine anno saranno coperte anche le province di Bergamo e Cremona per poi estendere la copertura alla maggior parte del territorio lombardo, al Veneto e al Lazio. 
L’azienda, che all’asta per le frequenze nella banda dei 3,5 GHz si era aggiudicata ben tredici licenze, ha presentato tre diversi profili di offerta MAX 20, MAX 30 e MAX 45, che offrono tutti una velocità di 7 Mbps in download, senza limiti di tempo e di traffico e si distinguono tra loro per includere o meno i servizi voce di telefonia fissa e mobile. L’opzione MAX 20 include solo la connettività Wi-MAX illimitata al costo di 20 euro al mese; l’opzione MAX 30 include per 30 euro mese oltre all’accesso Internet a 7 Mbps le chiamate verso tutti i numeri di rete fissa nazionale senza scatto alla risposta e senza limiti di tempo e infine MAX 45 aggiunge a tutto ciò tre ore al mese di chiamate verso i telefoni mobili senza scatto alla risposta per 45 euro al mese. Il tutto senza pagare i costi dell’abbonamento telefonico.
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