Il sommario di PC Professionale di agosto 2009


Programmi completi nel DVD:

ClipFinder HD 2  – East-Tec Eraser 2008 – Volvo The Game
(clicca qui per leggere le descrizioni dei programmi completi)
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Per conoscere i 240 programmi presenti sul Dvd di luglio clicca qui
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In Profondità
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221-cover05.jpgTecnologia
Futuro
Ecco il Pc che ci aspetta
Realistici o fantascientifici, i computer del futuro puntano a essere davvero personali e semplici da utilizzare.

Le tecnologie dei Pc di domani
Computer quantistici, a Dna o basati sulla luce: il futuro è più vicino di quanto possa sembrare.

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Prove
Netbook
Windows 7 contro XP
Abbiamo analizzato  la compatibilità con i diversi componenti hardware e le prestazioni ottenibili sui mini notebook.

GPS
I modelli per risparmiare
I navigatori satellitari sono ottimi compagni di viaggio, anche per le vacanze: rassegna di 22 modelli sotto i 200 euro.

Fotocamere
Pronte a restistere alle vostre vacanze
Acqua e sabbia sono i nemici mortali della vostra fotocamera. Ecco i nuovi modelli impermeabili, che consentono di testimoniare le vostre vacanze ovunque.

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Come fare
Fotoritocco
I trucchi con Photohop Elements
Non è difficile migliorare una foto con qualche difetto: per riuscirci è importante conoscere bene gli strumenti per l’elaborazione grafica.

Scripting
Alla scoperta di PowerShell
Integrato in Windows 7 e scaricabile per Vista e XP, PowerShell non è solo un prompt dei comandi più flessibile ma un potente strumento di automazione.
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First Looks
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Mobility
- Apple Macbook Pro 13,  il Mac che mancava
- Asus N70Sv, tanta potenza a costo contenuto

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Componenti
- La nuova pittaforma RoG per i sistemi AMD Phenom II
- Chieftec Dragon CH-07, case versatile

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Networking
- TS-439 Pro con processore Atom, il Nas tuttofare Qnap
- Connessi ovunque, con i router 3G Sapido

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Periferiche
- Scanjet N6310, scanner tuttofare per l’ufficio
- BenQ G2220HD, monitor Full Hd efficace
- Terratec H5: sintonizzatore Tv che acquisisce
- Hauppage, TV tuner con antenna incorporata
- In Win Ammo, dati protetti anche dal furto
- Epson P-7000 Multimedia Storage Viewer
- Nilox Vintage NX100R, lunga vita al vinile

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Software
- Fix-It Utilities 9 e Norton Utilities 14 per ottimizzare il Pc
- Mediaman: libri, videogiochi, Cd e Dvd in ordine perfetto
- Screenshot professionali con Snag It
- EssentialPIM sfida Outlook

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Rubriche
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Inchiesta
Banda larga in Italia: siamo davvero a un punto di svolta?

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Internet
- Internet mobile: tredici milioni di italiani connessi
- Come sarà The Pirate Bay 2.0
- AlterVista, piattaforma per siti e blog

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Linux
Amo la radio perché è Open Source

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Giochi
Sims 3, il simulatore di vita per eccellenza

Commenti

10 commenti a “Il sommario di PC Professionale di agosto 2009”
  1. luke778 says:

    Complimenti e grazie di esserci, cara la nostra rivista, specialmente perché quest’anno ci regalate 2 numeri distinti per il mese di luglio, e per agosto! Continuate così insieme a questo splendido sito!

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  2. dvddavi says:

    Mi fa piacere poter leggere un nuovo Pc Professionale anche ad agosto, però, secondo me, si poteva mettere anche un altro concorso oltre al “Fotografo che c’è in te”, perchè quando un lettore ha finito di viaggiare e fare foto cosa fa?

    Questa non è una critica, di sicuro si possono fare altro, come leggere la rivista, godersi il dovuto riposo e tante altre cose, ma rimanere fermi 2 mesi mi sembra un po eccessivo

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  3. paulus1969 says:

    Anche io sono felice per l’uscita del numero di agosto.
    Ho già dato una prima lettura ed ho notato due cose che mi avrebbe fatto piacere trovare ed invece non c’erano:
    - La rubrica Ragioni e Torti
    - Nell’articolo sui GPS economici non c’è il prodotto consigliato

    Vorrei poi – in generale – un po’ di spazio in più per Linux, a tal proposito vi suggerirei di adottare una distribuzione (ad esempio quella allegata al DVD di giugno), allegare un DVD dedicato contenente il SO ed eventuali pacchetti aggiuntivi utili e dedicare una serie di articoli, mese per mese, anche per principianti, come “questo mese configuriamo gli effetti grafici”, “settiamo il firewall” ecc. Credo sarebbe cosa assai gradita dai lettori.

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  4. goku92 says:

    Io ho da poco comprato la rivista è sto trovando molto interessante gli articoli sui computer del futuro ;-)

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  5. jacopobertolotti says:

    Giusto un paio di “pignolerie” sull’articolo “Le tecnologie dei Pc di domani” (lo soi che siamo al limite della tetrapilectomia ma che colpa ne ho se siete andati ad infilarvi nel mio campo di specializzazione? ;-) ).

    L’idea che i computer attuali siano figli della fisica classica e che la “quantum computation” sia la svolta che porterà la meccanica quantistica dentro i nostri pc è forse utile per spiegare le cose in modo semplice ma è sbagliata: in effetti i computer a valvole (chi ha mai visto in azione un triodo alzi la mano) si possono tranquillamente fare senza sfruttare una sola virgola della meccanica quantistica ma al giorno d’oggi si tratta di una soluzione impraticabile. Diodi e transistor basati su semiconduttori (il cardine di tutta l’elettronica moderna) funzionano solo perché gli elettroni possono essere descritti tramite l’equazione di Shrodinger. Utilizzando una teoria classica i semiconduttori manco dovrebbero esistere, figuriamoci le bande di valenza e di conduzione.
    La meccanica quantistica non è una cosa aliena di cui si discute solo in oscuri laboratori ma è già presente nella nostra vita di tutti i giorni da decine di anni anche se noi spesso non ce ne accorgiamo.

    Un altro punto su cui nell’articolo mi pare ci sia un po’ di confusione è sull’uso della fotonica. In realtà è un errore molto diffuso che ho visto commettere anche da professori universitari. Il punto è che l’uso della luce per trasmettere le informazioni all’interno di un sistema informatico NON ne facilita affatto la miniaturizzazione. Le dimensioni tipiche di un dispositivo (elettronico o fotonico che sia) non possono essere inferiori alla lunghezza d’onda di (rispettivamente) elettroni o fotoni. Nel caso di ellettroni la lunghezza d’onda è detta “lunghezza d’onda di DeBroglie” ed è tipicamente di qualche nanometro mentre la luce utilizzabile per applicazioni di questo tipo non può avere una lunghezza d’onda inferiore ai 1100 nm (altrimenti il silicio la assorbirebbe tutta). Quindi la dimensione minima teorica di un dispositivo elettronico è di qualche nm mentre quella di un dispositivo fotonico è di qualche centinaio o migliaio di nanometri.
    Di vantaggi nell’usare fotoni invece che elettroni però ci sono (anche se non risiedono nella miniaturizzazione): intanto, mentre gli elettroni hanno il brutto vizio di respingersi l’un l’altro degradando così il segnale trasportato (fenomeni di decoerenza) l’interazione fra fotoni è ampiamente trascurabile alle frequenze in gioco (anche se non è nulla come molti sembrerebbero pensare) e quindi il segnale si degrada pochissimo. Un altro vantaggio, sempre dovuto alla limitatissima interazione fra fotoni è che è possibile far passare nella stessa guida moltissimi segnali contemporaneamente aumentando così a dismisura la banda disponibile. Poi c’è il fatto che, al contrario degli elettroni, i fotoni muovendosi non generano correnti o campi magnetici parassiti. Infine la luce, per sua natura si propaga molto più velocemente degli elettroni e quindi permette (o meglio, permetterà quando e se riusciremo a superare tutte le difficoltà tecniche) di compiere le operazioni logiche molto velocemente e con minime dissipazioni di potenza.

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  6. luke778 says:

    Jacopobertolotti ma non credi di essere troppo evasivo, critico ed esuberante coi tuoi commenti? Rispetto per la nostra rivista! Sei mica il direttore? Ti sembra che devi dare la lezione di fisica o elettronica alla nostra redazione? Guarda che la pazienza ha un limite.

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  7. jacopobertolotti says:

    @luke778: confido che il tuo commento di qui sopra sia uno scherzo.

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  8. Giorgio Panzeri says:

    I suggerimenti, quando ben argomentati, sono sempre ben accettati dalla redazione. Quando facciamo degli articoli tecnologici ci basiamo sulle nostre conoscenze e sui pareri degli esperti. Parlando di tecnologie del futuro spesso ci sono discordanze di visioni (come ha anche puntualizzato jacopobertolotti che è specializzato in questi studi). I suggerimenti (come quelli di jacopobertolotti) ci permettono di valutare anche visioni diverse del problema.
    Cambiano le cose quando facciamo i test. Quando facciamo una prova di un prodotto produciamo dei numeri che sono al di sopra delle parti. E’ il nostro lavoro.

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  9. Davide Piumetti says:

    Jacopobertolotti ha perfettamente ragione e, in quanto autore dell’articolo citato, la considero un’ottima critica costruttiva da parte di chi, come lui, dimostra di conoscere approfonditamente gli argomenti trattati. Ben vengano opinioni del genere, se utili per migliorare la conoscenza dei lettori o migliorare il tono della rivista sono davvero preziosi.

    Rispondo ora direttamente alle tue precisazioni, felice che certe discussioni possano entrare in profondità dell’argomento.
    L’articolo non voleva essere un’analisi completa di come funzionano transistor, semiconduttori, fotoni e così via, se il tono fosse stato tale avrebbe difficilmente trovato collocazione sul numero di agosto di PC Professionale, i cui lettori rappresentano un campione abbastanza vario della popolazione e, come è naturale, non possono essere tutti degli iniziati alle teorie della interpretazione di Copenaghen.
    Quanto affermi a riguardo della meccanica quantistica è sicuramente vero, senza conoscerne molti aspetti i processori di oggi sono in effetti irrealizzabili. Ma nell’articolo, espressamente dedicato alle tecnologie “future”, si pone l’accento su computer che sfruttano algoritmi quantistici per il calcolo, le capacità possibili e, in ultima analisi, qualche accenno a come potranno essere costruiti i Qubit.

    Nella parte fotonica non trovo nessun accenno al fatto che il passaggio dalle trasmissioni di informazioni attraverso il rame a quelle attraverso i fotoni porterà (o permetterà) a una riduzione delle dimensioni. L’accento in questo caso viene posto sulla banda disponibile in trasmissione, che attraverso sistemi fotonici potrà aumentare di centinaia di volte. Date le dimensioni in gioco gli elementi attuali non possono ancora sostituire tutte le connessioni interne delle Cpu, ma non è certo questo lo scopo degli studi. Il fine principale è quello di costruire dei sistemi di trasmissione ottici integrabili nel silicio, in modo da creare delle “autostrade” di comunicazione tra i vari elementi come ad esempio Core-Core (come accennato attraverso la logica manycore all’inizio del pezzo) oppure Cpu-Chipset, Cpu-Ram e così via.
    Utilizzare la luce per compiere le singole operazioni logiche è, al momento, molto più distante dalla realtà, contrariamente agli studi Ibm o Intel di cui si parla approfonditamente.

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  10. jacopobertolotti says:

    Felice che il mio commento sia stato preso per quello che era da chi di dovere ribadisco ancora una volta che le mie non volevano affatto essere critiche ma banali “pignolerie” (come ho esplicitamente scritto all’inizio del post).
    Del resto a ciascuno il suo lavoro: il mio è occuparmi dei dettagli tecnici e sviscerarli finché non c’è più nulla da capire, il vostro è quello di farvi capire da chi vi legge, appassionarli e (quando possibile) insegnargli qualcosa che non sapessero già.

    Nel dettaglio la mia “pignoleria” sulla meccanica quantistica era solo dovuta alla mia fortissima impressione che la gente comune (per usare la tua terminologia i “non iniziati”) la consideri una teoria astrusa che tutto sommato non ha alcuna influenza sulla propria vita di tutti i giorni. Invece fare a meno della meccanica quantistica vuol dire fare a meno di una grossa fetta delle innovazioni tecnologiche degli ultimi 80 anni. Computer, televisori e tutti gli elettrodomestici che contengono anche il più piccolo transistor o diodo dovrebbero sparire, persino gli orologi al quarzo non esisterebbero più. Anche la medicina moderna avrebbe a risentirne dato che la meccanica quantistica è la base della nostra comprensione di come funzionano le molecole, dalle più semplici alle più complesse. Insomma, la meccanica quantistica è il pilastro su cui si basa gran parte della tecnologia moderna.

    Sulla parte di fotonica se mi dici che non ci sono accenni alla diminuzione dei volumi mi fido (ora come ora non ho la mia copia della rivista sotto mano). È che dopo anni che sento personaggi insospettabili (incluse persone del calibro di Yurii A. Vlasov della IBM) decantare la diminuzione dei volumi come un gran vantaggio delle tecnologie fotoniche ormai è diventata una reazione istintiva quella di spiegare con calma che non è vero. Per fortuna è oramai qualche anno che ricercatori di IBM ed Intel hanno smesso di promettere la luna e si sono concentrati su risultati meno “sconvolgenti” ma più realistici, tuttavia è ancora facile trovare strascichi di questi errori nelle pubblicazioni divulgative. Se ho letto nell’articolo qualcosa che non c’era me ne scuso, la prossima volta leggerò PC Professionale con più attenzione ;-)

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